Guido Zurli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Guido Zurli (Foiano della Chiana, 1929Roma, 23 ottobre 2009) è stato un regista italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Dopo alcune esperienze di aiuto regista, nel 1962 ha l'occasione di dirigere un film inizialmente affidato a Sergio Leone, Le verdi bandiere di Allah. In seguito, anche sotto pseudonimo (tra gli altri, Albert Moore, G.Z. Reds, Jean Loret, Frank Sanders) dirige numerosi film di genere, western, spionistici, avventurosi e horror, tutti caratterizzati da una vena di sottile umorismo.

Nel 1971 gli viene offerto di recarsi in Turchia per dirigere un film giallo; l'operazione è commercialmente redditizia e Zurli dirige altre opere di produzione turca.

Intanto in Italia durante la seconda metà degli anni settanta l'industria del cinema entra in crisi e gli vengono proposti solo film sexy o pornografici. Ritorna per un periodo in Turchia, ove girerà nel 1979 il poliziottesco Bersaglio altezza uomo.

Nel panorama cinematografico italiano appare come sceneggiatore (con lo pseudonimo di Guider Zurlen) nel film di Raniero Di Giovanbattista Valentina, ragazza in calore, debutto hard di Moana Pozzi, ma in realtà il suo apporto alla pellicola è minimo.

Negli anni ottanta lavora come regista televisivo per la Rai.

Nei primi anni novanta torna alla regia per girare film di pugilato e di Kickboxing negli Stati Uniti e in Jugoslavia.

Muore a Roma nel 2009.

Filmografia parzialemodifica | modifica sorgente

Registamodifica | modifica sorgente

Soggettomodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 90732524








Creative Commons License