Harry Fainlight

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Harry Fainlight (New York, 1935Galles, 1982) è stato un poeta statunitense/britannico,[1][2] collegato al movimento beat.

Era il fratello minore di Ruth Fainlight (nata nel 1931), anche lei poetessa, che ha curato un volume postumo del lavoro di Harry, Selected Poems, pubblicato nel 1986.

Gli anni della giovinezzamodifica | modifica sorgente

Educato al liceo inglese e all'Università di Cambridge, dove è stato contemporaneo di Ted Hughes, Fainlight era un giovane precoce che ammirava i poeti beat e pubblicò su riviste inglesi come Encounter quando era ventenne. La doppia cittadinanza gli diede l'opportunità di viaggiare liberamente per gli Stati Uniti e vedere direttamente i suoi eroi come Allen Ginsberg. Rimase a New York per tre anni dal 1962. Durante il suo soggiorno negli USA, Ginsberg lo chiamò "il poeta inglese più dotato della sua generazione", e Fainlight contribuì a Fuck You, una rivista di arti alternative pubblicata da Ed Sanders (attivista politico, poeta e tra i fondatori del gruppo musicale The Fugs).

Come Ginsberg, Fainlight era ebreo e forte sperimentatore di droghe. Tra le sue opere, mentre era in America, vi sono Mescaline Notes e The Spider, narrazione di un inquietante brutto viaggio con l'LSD.

Fainlight tornò a Londra, nella primavera del 1965, dove, un piccolo editore, Turret Books, pubblicò l'unico volume edito in Inghilterra nel corso della sua vita, Sussicran, un breve pamphlet di 12 pagine. Il titolo è la parola "Narcissus" (narciso) scritto alla rovescia.

The International Poetry Incarnationmodifica | modifica sorgente

Quando Ginsberg visitò Londra nel giugno 1965 diede una lettura alla Better Books in Charing Cross Road che risultò estremamente popolare. Il responsabile della libreria, Barry Miles, suggerì di realizzare un evento più grande, che comprendesse gli amici scrittori beat Lawrence Ferlinghetti e Gregory Corso, che stavano arrivando in città. La fidanzata di Ginsberg del tempo, Barbara Rubin, chiese quale era la più grande sede disponibile a Londra. La moglie di Miles citò la Royal Albert Hall. La Rubin prontamente prenotò il locale di 7000 posti per 10 giorni più tardi.[3]

Incredibilmente, per una lettura di poesia moderna, l'International Poetry Incarnation, la sala venne più che esaurita. Fu, come disse Miles nel film di Stephen Gammond, A Technicolour Dream (2008), "come una poesia rave", il primo segno di come molti erano interessati all'underground art.[4]

Harry Fainlight era uno dei 17 poeti che doveva apparire accanto Ginsberg. La sua migliore performance può essere vista nel film di Peter Whitehead sulla manifestazione, Wholly Communion (1965). La sala gremita non apprezzò il giovane poeta quando iniziò a leggere The Spider e fu interrotto dallo scrittore olandese Simon Vinkenoog, in preda alla mescalina,[4] che cantava "Amore, amore!" mentre la folla si agitava.[5] Fu difficile per Fainlight continuare a leggere in quelle condizioni. L'occasione lo turbò profondamente,[4] anche se era abituato alle varie crisi e violenze della sua vita travagliata.

International Timesmodifica | modifica sorgente

Fainlight fu tra i fondatori e collaboratori di International Times (IT), un periodico di controcultura lanciato nell'ottobre 1966 da Indica Bookshop. In Tales From The Embassy, una trilogia di storie di Dave Tomlin (un altro spirito guida di IT) Fainlight compare come il poeta Harry Flame. Il narratore ricorda Flame sorridente in una bella mattina, che risponde con una smorfia: "Te la farò pagare per questo!",[6]

Quando, su suggerimento di Ted Hughes, l'editore Faber and Faber si offrì di pubblicare i lavori di Fainlight, questi rispose bagnando uno straccio di benzina, accendendolo, e infilandolo nella cassetta delle lettere in Queen Square.[6] Ma, talvolta, ebbe anche comportamenti spiritosi. A fine estate del 1967 John "Hoppy" Hopkins[7] organizzò una sfilata, "La morte e la risurrezione di IT".[8]

Fainlight apparve in questo pezzo improvvisato di teatro di strada come la personificazione umana della rivista. Fu portato in una bara in un "viaggio di rinascita" dal cenotafio a Whitehall[9] a Notting Hill Gate (incluso un giro sulla Circle Line), dove il corteo attraversò il mercato di Portobello e IT (Fainlight) fu simbolicamente resuscitato all'incrocio con Tavistock Road.[10]

Tuttavia, quando fu pubblicata l'antologia di Michael Horovitz, Children of Albion: Poetry of the Underground in Britain dalla Penguin nel 1967, Fainlight, con pochi altri poeti underground del tempo, non venne incluso.

Selected Poemsmodifica | modifica sorgente

Nella sua recensione di From The Notebook,[6] un libro trascritto da Dave Tomlin da una serie di conferenze che Fainlight tenne presso l'ambasciata della Cambogia negli anni '70, Niall McDevitt definì le 78 pagine dei Selected Poems (Turret Books, Londra, 1986), curato da Ruth Fainlight, "deludenti",[6] notando che le opere idilliche erano molte di più delle poesie ispirate ai suoi anni a New York e chiese "dove sono finite le poesie gay-sex-in-toilets (sesso gay nei gabinetti) o le poesie out-of-it-on-drugs (fuori di testa a causa della droga)?".
Ruth Fainlight rispose con una lettera che ricevette dal fratello nel 1981. Harry Fainlight scriveva:

(EN)
« Your particular duty now is to help preserve the poetry that I wrote before I went to America (& since) & which belongs to your own literary area but which has been cut off & isolated from it by those three intervening years. Politically, it is only the work of those three years which they wish to exploit. And the formulae of exploitation are very profitable & so they keep on repeating them. But they have become more & more irrelevant to the whole of my work; those years exist in it only as a body of water, a lake in a far greater surrounding land mass. Certainly they are not where I live. I am saying all this because there is still no one who really cares enough to be responsible for my work; to protect it from the inroads of philistinism. If you do not, it encourages the philistine movement. »
(IT)
« Il tuo dovere particolare è ora quello di contribuire a conservare la poesia che ho scritto prima di andare in America (e dopo) e che appartiene alla tua area letteraria, ma che è stata tagliata e isolata da essa da quei tre anni successivi. Politicamente, è solo il lavoro di questi tre anni che desiderano sfruttare. E le formule di sfruttamento sono molto redditizie e così continuano a ripeterle. Ma sono diventati molto irrilevanti rispetto a tutta la mia opera; quegli anni esistono solo come uno specchio d'acqua, un lago in una mole molto più grande di terreno circostante. Certamente non è lì dove vivo. Dico tutto questo perché non c'è ancora nessuno che si prende cura davvero abbastanza da essere responsabile del mio lavoro, per proteggerlo dagli assalti dei conformismo. Se non si fa così, si incoraggia il movimento piccolo-borghese. »
(Estratto dalla lettera di Harry Fainlight a Ruth Fainlight. Inviata dal Den Cottage, Sarn, Powys, Wales, il 6 settembre 1981[11])

The Place of Dead Roadsmodifica | modifica sorgente

Fainlight è indirettamente ricordato da William Burroughs nel romanzo del 1983 The Place of Dead Roads e dove l'immagine del titolo è spiegata: "E cos'è una strada morta? Ebbene, signore, qualcuno l'ha usata per incontrare, un amico, forse... Ricordi 24 Arundle [sic] Terrace a Londra? Così per molte strade morte".[12][13] Phil Baker rintracciò questo luogo in Arundel Gardens, una terrazza a Notting Hill dove Fainlight abitava al numero 24 durante il 1968-69.[14] Egli ebbe una breve relazione sessuale con Burroughs e rimasero amici, la notizia della sua morte, che Burroughs ricevette mentre scriveva il libro, sarebbe stato uno stimolo a ricordare Arundel Gardens come una "strada morta".

Fainlight non ha mai avuto una relazione significativa, non ha mai vissuto con nessuno e, secondo la sorella, "trascorse tutta la sua vita adulta dentro e fuori da ospedali psichiatrici."[15]

Nel 1982, mentre soffriva di polmonite fece una passeggiata serale, vestito in modo leggero. Fu trovato più tardi che giaceva in un campo, morto probabilmente per ipotermia.

Fragments of a Lost Voicemodifica | modifica sorgente

Nel 2008 una valigia contenente un fascicolo di carte sono state scoperte in un edificio rurale gallese lasciate lì da Harry qualche tempo prima della sua morte. Tra i documenti c'erano due poesie scritte a mano e non finite (City I & City II). Questi sono stati poi decifrati da 22 poeti che poi hanno scritto nuove poesie ispirate da questi frammenti. I risultati sono stati pubblicati a cura di Dave Tomlin come Fragments of a Lost Voice.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Harry Fainlight Biography, www.jrank.org. URL consultato l'11 settembre 2011.
  2. ^ (EN) Lost Voices, BBC Radio 4, 22 marzo 2009. URL consultato il 1 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  3. ^ (EN) Walking the London Scene, The London Bookshop, 6 aprile 2006. URL consultato il 7 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2011).
  4. ^ a b c A Technicolour Dream, un film di Stephen Gammond A Technicolour Dream, IMDb. URL consultato il 1 ottobre 2011.
  5. ^ Wholly Communion, un film di Peter Whitehead
  6. ^ a b c d (EN) Review - From the Notebooks by Harry Fainlight, The Wolf magazine. URL consultato l'11 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2009).
  7. ^ John 'Hoppy' Hopkins era fotografo, giornalista, attivista politico; figura nota della Swinging London. Vedi a pag. 28 di (EN) Speak to me: the legacy of Pink Floyd's The dark side of the moon, Ashgate Publishing, 2005. URL consultato il 1 ottobre 2011.
  8. ^ (EN) Portobello Carnival Film Festival 2008 – Part 5: 1966 London Free School Michaelmas Fayre, Portobello Film Festival, 23 maggio 2008. URL consultato il 26 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
  9. ^ Cenotafio di Whitehall. Coordinate geografiche: 51°30′09.6″N 0°07′34.1″W / 51.502667°N 0.126139°W51.502667; -0.126139
  10. ^ Tavistock Road. Coordinate geografiche: 51°31′09.3″N 0°12′13.71″W / 51.51925°N 0.203809°W51.51925; -0.203809
  11. ^ (EN) Excerpt from a letter: Harry Fainlight to Ruth Fainlight, The Wolf magazine. URL consultato l'11 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il ).
    (EN) Excerpt from a letter: Harry Fainlight to Ruth Fainlight, The Wolf magazine. URL consultato l'11 settembre 2011 (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2011).
  12. ^ Il testo originale: And what is a dead road? Well, senor, somebody you used to meet, un amigo, tal vez... Remember [...] 24 Arundle [sic] Terrace in London? So many dead roads.
  13. ^ (EN) Cities of the Red Night, The Place of Dead Roads, and The Western Lands by William S. Burroughs, Dactyl Review, 15 marzo 2011. URL consultato il 1 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  14. ^ Posizione di Arundel Terrace a Londra, Google Maps. URL consultato il 1 ottobre 2011.
  15. ^ (EN) The Poet Realized - An Interview with Ruth Fainlight, Contemporary Poetry Review. URL consultato il 1 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2009).

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • (EN) Harry Fainlight, Sussicran, 3a, Londra, Turret Books, 1965, pp. 12.
  • (EN) Harry Fainlight, Selected poems, Londra, Turret Books, 1986, pp. 78. ISBN 0854690824.
  • (EN) Harry Fainlight, Journeys: poems, Londra, Turret Books, 1992, pp. 21.
  • (EN) Harry Fainlight, Not sleeping just dead, Londra, Firstwater Press, 1979 o 1980, pp. 24.

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