Hernanes

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Hernanes
Hernanes (2010).JPG
Hernanes nel 2010 con la maglia del San Paolo
Dati biografici
Nome Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Inter Inter
Carriera
Squadre di club1
2005 San Paolo San Paolo 18 (3)
2006 Santo Andre Santo André 23 (6)
2007-2010 San Paolo San Paolo 99 (15)
2010-2014 Lazio Lazio 118 (33)
2014- Inter Inter 9 (1)
Nazionale
2008
2008-
Brasile Brasile olimpica
Brasile Brasile
7 (1)
24 (2)
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Pechino 2008
FIFA Confederations Cup.svg  Confederations Cup
Oro Brasile 2013
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 aprile 2014

Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes (Aliança, 29 maggio 1985), è un calciatore brasiliano, centrocampista dell'Inter e della Nazionale brasiliana.

Nel 2009 è stato definito il miglior calciatore Under-23 del Mondo dal Times.[1] Nel 2007 e nel 2008 si è aggiudicato la Bola de Prata, premio assegnato dalla rivista Placar ai migliori undici giocatori per ruolo del campionato brasiliano. Con la Nazionale brasiliana ha vinto una Confederations Cup nel 2013.

È soprannominato Il Profeta.[2]

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Hernanes è un regista di centrocampo di media fisicità, ambidestro e molto dotato sul piano tecnico.[3] Non particolarmente veloce,[3] si distingue per dinamismo ed efficacia nel pressing,[4] offrendo un buon contributo alla fase difensiva.[3] La sua dote migliore è il tiro, pur essendo abile anche nell'effettuare l'ultimo passaggio. È in grado di ricoprire vari ruoli a centrocampo: regista, interno[5] o trequartista. È stato accostato a Kaká[1][6] e Pirlo.[5] L'ex centrocampista del Barcellona Edmílson lo ha invece paragonato a Deco.[7] Sebbene sia un destro naturale, il suo preciso sinistro gli consente l'esecuzione dei calci da fermo con entrambi i piedi.[3]

Carrieramodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Unibol Pernambucomodifica | modifica sorgente

La prima squadra di Hernanes è stata l'Unibol Pernambuco,[8][9] un piccolo club della sua città in cui ha militato tra i 14 ed i 15 anni.

San Paolomodifica | modifica sorgente

Hernanes in azione con la maglia del San Paolo durante una gara di campionato.

Nel 2001 viene tesserato dal San Paolo, entrando a far parte del settore giovanile. Nel corso di un incontro disputato mentre militava nel settore giovanile, fu in grado di segnare due gol su punizione, l'uno col piede destro e l'altro col sinistro.[5]

Esordisce in prima squadra nel 2005, disputando sedici partite impreziosite da tre gol,[4] giostrando da esterno sinistro di centrocampo.[5] L'anno successivo viene girato in prestito al Santo André.[4] Tornato al club Tricolor nel 2007, viene impostato come centrocampista centrale dall'allenatore Muricy Ramalho[5] e riesce a conquistare un posto da titolare, complice anche la cessione dei mediani Josué e Mineiro.[4] In stagione gioca 39 partite, segna 4 gol e vince il campionato Brasileirão. Nel 2008 si aggiudica per la seconda volta consecutiva sia il campionato che la Bola de Prata.

Laziomodifica | modifica sorgente

Stagione 2010-2011modifica | modifica sorgente

Il 6 agosto 2010, all'indomani dell'eliminazione del San Paolo dalla Copa Libertadores, viene ufficilializzato il suo trasferimento in Italia, dove viene acquistato dalla Lazio per 13,5 milioni di euro.[10][11] Firma un contratto quinquennale da 1,6 milioni più un bonus di 100.000 € annui (fino a raggiungere i 2 milioni nell'ultimo anno di contratto),senza fonte lasciando la squadra paulista dopo 216 partite e 35 gol segnati in totale.[10]

Al San Paolo il suo cartellino era diviso fra vari proprietari: il fondo di investimento Traffic (che deteneva il 17% del cartellino), la Kirin Sport cin (che deteneva l'8% del cartellino), la società del San Paolo (che deteneva il 70% del cartellino) e Augustino Penha, ex calciatore brasiliano (che deteneva il 5% del cartellino), suo amico che funge da procuratore.[12] L'allenatore Edoardo Reja gli affida sin dall'inizio il ruolo del titolare. Segna la prima rete con la Lazio su calcio di rigore nella seconda giornata di campionato, chiudendo la partita col Bologna (3-1) all'ultimo minuto. Nel dicembre 2010 viene eletto come secondo miglior calciatore brasiliano d'Europa, alle spalle dell'interista Maicon, dalla stampa brasiliana.[13] Il 19 gennaio realizza, con un calcio di rigore, la sua prima rete in Coppa Italia, nonché la sua prima rete in un derby di Roma, vinto dai rivali giallorossi per 2-1. Il 14 maggio realizza la sua prima doppietta in Serie A (Lazio-Genoa 4-2), portando ad 11 i suoi gol in campionato (eguagliando il record di Pavel Nedvěd di marcature per un centrocampista laziale in Serie A) e a 12 i suoi gol totali con la maglia della Lazio.

Stagione 2011-2012modifica | modifica sorgente

Il 18 agosto 2011 fa il suo debutto in Europa League scendendo in campo nella partita contro il Rabotnički, e realizzando il primo gol della gara (vinta 6-0 dalla Lazio): segna una rete anche nella partita di ritorno, terminata 3-1 per i romani. In campionato segna il primo gol contro il Cesena, in una partita vinta per 2-1, su calcio di rigore: il 16 ottobre segna, sempre su rigore, la rete dell'1-1 nel derby contro la Roma (grazie alla rete di Miroslav Klose la Lazio vincerà 2-1, tornando a vincere la stracittadina dopo due anni[14]). Il 1º febbraio segna il gol del vantaggio nella partita contro il Milan, vinta per 2-0, permettendo ai biancocelesti di battere i rossoneri in Campionato dopo quattordici anni. In Roma-Lazio del 4 marzo 2012 segna il gol dell'1-0, che è per lui il terzo in un derby: la partita termina con la vittoria dei laziali per 2-1, che vincono così anche la stracittadina di ritorno (era dal campionato 1997-98 che la Lazio non vinceva entrambi i derby). Termina la stagione con 11 reti totali, di cui 8 in campionato.

Stagione 2012-2013modifica | modifica sorgente

Nella prima uscita ufficiale della stagione 2012-13, segna un gol nei preliminari di Europa League contro il Mura 05 (partita terminata 2-0 per la Lazio)[15]. Il 26 agosto segna il gol che vale la vittoria nella prima giornata di campionato contro l'Atalanta[16]: il 16 settembre realizza invece una doppietta contro il Chievo, contribuendo alla vittoria per 3-1 della sua squadra[17]. Segna poi contro il Pescara il 7 ottobre con un calcio di punizione dai trenta metri (la Lazio vincerà 3-0), e il 20 ottobre mette a segno l'1-0 nella partita vinta per 3-2 contro il Milan.

Martedì 29 gennaio 2013, nel corso della partita di Coppa Italia contro la Juventus, subisce un infortunio alla tempia che lo costringe ad uscire dal campo: tuttavia già il 9 febbraio torna in campo indossando un caschetto protettivo, e festeggiando la centesima presenza con la maglia biancoceleste[18] nella gara pareggiata 1-1 contro il Napoli. L'8 aprile segna la rete del momentaneo vantaggio nel derby capitolino, con un tiro all'incrocio dei pali, ma in seguito fallisce un calcio di rigore e provoca il penalty con cui i giallorossi pareggiano[19]. Esattamente un mese più tardi, l'8 maggio, nella partita vinta 3-1 in casa dell'Inter festeggia le 100 partite in Serie A con il trentesimo gol nel campionato italiano[20]. Il 26 maggio conquista il suo primo trofeo in Italia, vincendo la coppa nazionale dopo il successo per 1-0 nella finale contro i cugini giallorossi[21]. Chiude quindi la terza stagione con le Aquile con un bottino di 14 reti in 53 presenze totali.

Stagione 2013-2014modifica | modifica sorgente

Il 18 agosto apre la stagione con la sconfitta in Supercoppa italiana contro la Juventus (per 4-0)[22]. La domenica successiva, in Lazio-Udinese, segna la prima rete del nuovo campionato con una conclusione che si insacca sotto la traversa. Il 31 agosto, nella sconfitta per 1-4 contro la Juventus, permette a Miroslav Klose di segnare una rete ma viene poi espulso per somma di ammonizioni. Il 19 settembre segna la sua prima rete in campo europeo (turni preliminari esclusi) contro il Legia Varsavia.[23] Tre giorni dopo, scontata la squalifica, torna a giocare in occasione del derby capitolino perso 2-0.

Durante la sessione invernale di mercato, è ceduto all'Inter: in biancoceleste conta 156 incontri e 41 reti.

Intermodifica | modifica sorgente

Il 31 gennaio 2014 lascia Roma per accasarsi all'Inter. Il suo acquisto è pagato quindici milioni (13 + 2 di eventuali bonus) dal club lombardo: il brasiliano firma un contratto quadriennale (da 2.900.000 euro più eventuali bonus) con scadenza fissata al 30 giugno 2018. Sceglie di indossare la maglia numero 88.[24] Esordisce in Inter-Sassuolo del 9 febbraio, gara che segna la prima vittoria nerazzurra nel nuovo anno. Segna il suo primo gol in maglia nerazzurra nel pareggio per 2-2 in casa del Livorno (momentaneo 0-1).

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Nel marzo del 2008 è stato convocato dalla Nazionale brasiliana, esordendo nell'amichevole vinta 1-0 contro la Svezia il 26 marzo.[4]

Ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino, segnando il gol decisivo nella partita d'esordio del torneo contro il Belgio. Il Brasile è stato eliminato in semifinale dall'Argentina.[4]

Torna a giocare con la Nazionale due anni dopo, il 10 agosto 2010 contro gli Stati Uniti.[25] Nella partita contro la Francia del 9 febbraio 2011, giocata a Parigi, viene espulso al 40' per gioco pericoloso (entrata in ritardo che lo porta a colpire Karim Benzema al petto). Il 10 novembre 2011, nel match amichevole contro il Gabon, vinto per 2-0 dai brasiliani, segna il primo gol con la maglia della Seleção.

Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, che si svolgerà in Brasile dal 15 al 30 giugno come preludio del Campionato mondiale di calcio 2014.[26][27] Il 2 giugno nella sfida contro l'Inghilterra sfiora il primo gol nel nuovo e ristrutturato Maracanà: un suo tiro centra l'incrocio dei pali e consente a Fred di realizzare il tap-in vincente. Il 9 giugno segna il gol del momentaneo 2-0 contro la Francia (3-0 finale).

In occasione della Confederations Cup, scende in campo in tutte le cinque gare senza però andare a segno: il 30 giugno, dopo il 3-0 inflitto alla Spagna, conquista il suo primo trofeo con la Seleção.

Statistichemodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Statistiche aggiornate al 13 aprile 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2005 Brasile San Paolo A 18 3 CB 8 1 CCS 5 1 - - - 31 5
2006 Brasile Santo André B 23 6 CB 8 1 - - - - - - 31 7
2007 Brasile San Paolo A 31 3 CB 12 2 CCS 4 0 - - - 47 5
2008 A 24 4 CB 11 2 CL 11 0 - - - 46 6
2009 A 33 6 CB 13 3 CL 10 1 - - - 56 10
2010 A 11 2 CB 11 1 CL 12 4 - - - 34 7
Totale San Paolo 117 18 55 9 42 6 214 33
2010-2011 Italia Lazio A 36 11 CI 1 1 - - - - - - 37 12
2011-2012 A 31 8 CI 2 1 UEL 9[28] 2[29] - - - 42 11
2012-2013 A 34 11 CI 5 2 UEL 14[30] 1[31] - - - 53 14
2013-gen. 2014 A 17 3 CI 0 0 UEL 6 1 SI 1 0 24 4
Totale Lazio 118 33 8 4 29 4 1 0 156 41
gen.-giu. 2014 Italia Inter A 9 1 CI 0 0 - - - - - - 9 1
Totale carriera 267 58 71 14 71 10 1 0 410 82

Cronologia presenze e reti in Nazionalemodifica | modifica sorgente

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b (EN) Football's top 50 rising stars, Times. URL consultato il 3 giugno 2009.
  2. ^ Ufficiale: arriva il "Profeta", Cittaceleste.it. URL consultato il 6 agosto 2010.
  3. ^ a b c d Ecco Hernanes, l'erede di Kakà, Sportmediaset. URL consultato il 3 giugno 2009.
  4. ^ a b c d e f Hernanes, il prototipo del centrocampista moderno, Goal.com. URL consultato il 3 giugno 2009.
  5. ^ a b c d e (ES) Hernanes, el Pirlo brasileño, Sport. URL consultato il 3 giugno 2009.
  6. ^ Daniele Rindone, I tifosi della lazio sicuri: «Hernanes nostro Kakà», corrieredellosport.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  7. ^ (ES) Edmílson: "Hernanes me recuerda a Deco", Sport. URL consultato il 3 giugno 2009.
  8. ^ Lazio: Hernanes e Garrido, UEFA, 7 agosto 2010. URL consultato il 23 agosto 2010.
  9. ^ Adriano Seu, Hernanes: "Inter o Milan", La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2009. URL consultato il 23 agosto 2010.
  10. ^ a b (PT) Hernanes vai para a Lazio, Saopaulofc.net.
  11. ^ Lazio, Hernanes: Lotito risponde a Zamparini, Tuttopalermo.net.
  12. ^ Suggestione Hernanes, facciamo chiarezza, Palermo24.net.
  13. ^ Lazio, Hernanes: Hernanes, un altro riconoscimento: eletto il secondo miglior brasiliano d'Europa dopo Maicon, Lalaziosiamonoi.it.
  14. ^ Un gol di Klose condanna la Roma al 93' Sportmediaset.mediaset.it
  15. ^ Hernanes e Klose La Lazio abbatte il Mura, gazzetta.it.
  16. ^ Atalanta-Lazio 0-1 Gol vittoria di Hernanes al 17', ilmessaggero.it.
  17. ^ Serie A, è la Lazio di Hernanes: 3-1 al Chievo, sportcafe24.com.
  18. ^ Lazio, Hernanes arriva a 100 presenze, calcionews24.com.
  19. ^ Hernanes, poi Totti: finisce 1-1 il derby di Roma in Tuttosport, 8 aprile 2013. URL consultato l'8 aprile 2013.
  20. ^ Hernanes festeggia le 100 presenze con la Lazio: “Dovevo rifarmi dell’errore nel derby” in lazialita.com, 8 maggio 2013. URL consultato il 9 maggio 2013.
  21. ^ Coppa Italia, Roma-Lazio 0-1: Lulic regala il sesto trofeo ai biancocelesti in La Repubblica, 26 maggio 2013. URL consultato il 26 maggio 2013.
  22. ^ Juventus 4 - 0 Lazio soccerway.com
  23. ^ Hernanes chirurgico: “Gol importante per la squadra e per il derby. Domenica? È sempre una finale!" lalaziosiamonoi.it
  24. ^ Hernanes, benvenuto all'Inter! inter.it
  25. ^ (PT) Seleção Brasileira inicia trajetória para Copa de 2014 com vitória expressiva sobre EUA: 2 a 0, cbf.com.br.
  26. ^ Brasile, Kakà e Ronaldinho non convocati. Non giocheranno la Confederations Cup, La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 2013. URL consultato il 14 maggio 2013.
  27. ^ Brasile, Scolari chiama Hernanes per la Confederations Cup, tuttomercatoweb.com, 14 maggio 2013. URL consultato il 14 maggio 2013.
  28. ^ 2 presenze nei turni preliminari.
  29. ^ nei turni preliminari.
  30. ^ 2 presenze nei turni preliminari.
  31. ^ nei turni preliminari.

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