Hippocampus

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Cavallucci marini
SeahorseHippocampus.jpg
Hippocampus sp.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Acanthopterygii
Ordine Syngnathiformes
Famiglia Syngnathidae
Sottofamiglia Hippocampinae
Genere Hippocampus
Rafinesque, 1810

Il genere Hippocampus (famiglia Syngnathidae) comprende 45 specie di pesci d'acqua salata conosciuti comunemente come cavallucci marini o ippocampi per via della testa che ricorda quella di un piccolo cavallo.

Distribuzione e habitatmodifica | modifica sorgente

Anatomia di un cavalluccio marino

I cavallucci marini si trovano in tutte le acque del mondo tranne quelle glaciali, prevalentemente in prossimità delle coste dove trovano rifugio e sostegni dove potersi ancorare durante i movimenti con la lunga coda prensile. Sono particolarmente diffusi nelle barriere coralline e nelle praterie di fanerogame marine come la Posidonia oceanica.

Descrizionemodifica | modifica sorgente

Due maschi gravidi

Tutti i pesci del genere Hippocampus presentano le medesime caratteristiche fisiche che li rendono perfettamente riconoscibili dagli altri pesci. La struttura fisica è incentrata su un asse verticale anziché orizzontale, quindi i cavallucci marini hanno posizione eretta, anche se durante il nuoto assumono una posizione più idrodinamica, avanzata. Un collo arcuato posiziona la testa in avanti, dalla caratteristica forma equina e con un muso allungato e tubolare. Le pinne pettorali (se presenti) sono posizionate come sempre dopo le aperture branchiali, ma la particolare forma fisica le fa somigliare più a delle orecchie equine. Il dorso è poco pronunciato, con una pinna dorsale mentre il profilo ventrale è particolarmente arcuato. La pinna caudale in realtà è un prolungamento del corpo, è mobile e prensile, usata come arto e come sostegno. Durante il nuoto spesso è arrotolata su sé stessa. L'intero corpo è rafforzato da una corazza ossea, in molte specie arricchita da spigoli e aculei che rendono il cavalluccio marino una preda poco appetitosa. Caratteristici sono degli spigoli sopraoculari e una corona ossea intorno alla testa. In molte specie la struttura della corazza ossea accentua il già elevato mimetismo della colorazione.
La livrea varia per ogni specie. Le dimensioni variano da specie a specie.

Riproduzionemodifica | modifica sorgente

La femmina depone le uova in una speciale sacca incubatrice nel ventre del maschio, situata vicino all'apertura anale. Alla schiusa, il maschio espelle gli avannotti con delle contrazioni addominali simili al parto femminile, evento piuttosto insolito in natura, chiamato gravidanza maschile.

Divieti internazionalimodifica | modifica sorgente

Nonostante molti divieti internazionali, in alcuni paesi è pescato per essere poi venduto essiccato come oggetto decorativo o curativo.

Nelle artimodifica | modifica sorgente

Le forme caratteristiche dei cavallucci marini non sono certo sfuggite ai popoli antichi, che lo ritenevano un animale divino. Non è un caso che la mitologia greca associ la creazione del cavallo al dio del mare Poseidone, che sarà spesso raffigurato con un carro trainato da ippocampi. Il cavalluccio marino nell'arte è quindi rappresentato sia come appare nella realtà che, soprattutto, come animale mitologico, commistione tra creatura terrestre e marina.

Speciemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c d e f Presente solo su ITIS.
  2. ^ a b c d e f g h i j Presente solo su Fishbase.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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