I fratelli Karamazov (sceneggiato televisivo)

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I fratelli Karamazov
Paese Italia
Anno 1969
Formato miniserie TV
Genere sceneggiato televisivo
Puntate 7
Durata 350'
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,33 : 1
Colore Colore
Audio mono
Crediti
Regia Sandro Bolchi
Soggetto I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij
Sceneggiatura Diego Fabbri
Interpreti e personaggi
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Carlo Tommasi
Costumi Ezio Frigerio
Produttore esecutivo Aldo Nicolaj (delegato alla produzione)
Casa di produzione Rai - Radiotelevisione Italiana
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 16 novembre 1969
Al 28 dicembre 1969
Rete televisiva Programma Nazionale
Opere audiovisive correlate
Precedenti I fratelli Karamazoff, film del 1947
Altre Karamazov (The brothers Karamazov), film del 1958


I fratelli Karamazov (Bratya Karamazovy), film del 1969

I fratelli Karamazov è uno sceneggiato televisivo diretto da Sandro Bolchi e trasmesso dal Programma Nazionale della RAI nel 1969. Articolato in sette puntate, andò in onda dal 16 novembre al 28 dicembre di quell'anno.

La fiction era tratta dal romanzo omonimo ottocentesco - I fratelli Karamàzov, appunto - di Fëdor Dostoevskij. A curarne la riduzione televisiva e la relativa sceneggiatura fu chiamato lo scrittore e drammaturgo Diego Fabbri.[1]

Vicendamodifica | modifica sorgente

Come nel romanzo originale, al centro della storia è la vicenda umana di una famiglia dilaniata dall'interesse materiale, appunto quella dei Karamazov (un padre, Fedor, e tre figli - Dmitri, Ivàn e Alksej - oltre ad un quarto naturale, Smerdjakov, avuto dal capostipite in seguito ad una relazione con la propria domestica), capace di trasformarsi in un groviglio di vipere.

Criticamodifica | modifica sorgente

Il lungo sceneggiato diretto da Bolchi ebbe un successo sia in termini di audience (registrando una media di 15 milioni di spettatori a puntata, un record anche per l'epoca, quando ancora la concorrenza televisiva era limitata a due sole reti) che di critica. L'accoglienza fu talmente positiva che ebbe riflessi notevoli anche sulla diffusione del libro da cui la fiction era tratta, che divenne un best seller.

Negli anni 2000, in occasione della redistribuzione dell'opera in DVD ad opera di Fabbri Editori, il critico cinematografico e televisivo Maurizio Porro - ricordando l'importanza del contributo come delegato alla produzione del commediografo Aldo Nicolaj - ha scritto nelle note che accompagnano il supporto video:

« [I fratelli Karamàzov costituiscono] un grande spettacolo corale, uno di quelli per cui la tv di allora è giustamente oggi rimpianta giacché era capace di diffondere la cultura senza noia, anzi portando i grandi temi dostoevskjiani ad altezza di telespettatore [...] Bolchi compie un lavoro da rabdomante intuendo le potenzialità di molti giovani attori che con lui fanno un deciso salto in alto nella loro carriera [...] Come nel libro e così in tv, i caratteri sono molto ben delineati e contrapposti nelle loro ombre perenni fra Male e Bene [...] »

Molto riuscite appaiono, secondo l'esegesi di Porro, le sequenze relative al lungo processo "in cui è imputato uno dei figli per l'uccisione del padre Fedor": "le due arringhe degli avvocati, pro e contro, sono due magnifici pezzi di teatro che Bolchi risolve con lo stile del cinema da tribunale".

Castmodifica | modifica sorgente

Sotto l'aspetto del cast, lo sceneggiato poteva essere considerato un vero e proprio colossal, tali e tante erano gli artisti impiegati, molti dei quali di primissimo piano e di formazione teatrale. Oltre agli interpreti principali, l'organico poteva contare sui seguenti attori:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Fonte: Scheda Rai Teche

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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