Ian Anderson

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Ian Anderson
Ian Anderson nel 2007
Ian Anderson nel 2007
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Rock progressivo
Art rock
Folk
Periodo di attività 1965 – in attività
Strumento Flauto, chitarra, armonica a bocca, mandolino, Ukulele, polistrumentista
Etichetta Chrysalis, Fuel 2000, RandM
Gruppi Jethro Tull
Album pubblicati 7
Studio 6
Live 1
Sito web

Ian Scott Anderson (Dunfermline, 10 agosto 1947) è un polistrumentista, compositore e cantante britannicoflautista, voce e leader del gruppo rock progressivo dei Jethro Tull.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Scozzese di nascita, cresciuto nella capitale Edimburgo, nel 1959 si spostò con la famiglia a Blackpool, Inghilterra dove ebbe una educazione tradizionale alla Blackpool Grammar School, per poi proseguire con studi artistici al Blackpool College of Art dal 1964 al 1966.

Da ragazzo Anderson lavorò presso un negozio di Blackpool e poi come venditore in una edicola. Ha poi raccontato che fu leggendo le copie di Melody Maker e del New Musical Express, durante la pausa pranzo, che gli venne l'ispirazione di suonare in una band.

Nel 1963 formò The Blades con alcuni compagni di scuola: Barriemore Barlow (batteria), John Evan (tastiere), Jeffrey Hammond (basso) e Michael Stephens (chitarra). Era una band soul e blues, con Anderson alla voce e armonica a bocca, non ancora con il suo celebre flauto.

Jethro Tullmodifica | modifica sorgente

Nel 1965, il gruppo si era allargato e trasformato in John Evan Smash, ma durò solo un paio di anni. Nel frattempo Anderson si era trasferito a Luton dove incontrò il batterista Clive Bunker e il chitarrista e cantante Mick Abrahams della band blues McGregor's Engine. Insieme a Glenn Cornick, il bassista che aveva conosciuto tramite John Evan, creò la prima formazione del gruppo di cui resterà leader per più di 40 anni, i Jethro Tull.

La carriera di Anderson è sempre stata caratterizzata da un'immagine fortemente distintiva sulla scena, che è stata spesso in contrasto con una diffusa cultura della musica rock. Mentre abitualmente ha tratto ispirazione dal folklore inglese, in tempi diversi da elementi stilistici del giullare medievale, menestrello elisabettiano, signorotto di campagna inglese o proprietario terriero scozzese, altre volte è apparso come un astronauta, motociclista, pirata o vagabondo. Il suo personaggio ha spesso comportato un elevato grado di auto-parodia.

Oltre che cantante solista, Anderson è un polistrumentista eccezionale.

La leggenda narra che da ragazzino, il volenteroso musicista autodidatta Ian Anderson, sia andato a vedere un concerto di Eric Clapton, decidendo in seguito di non dedicarsi ad un solo strumento ma a più d'uno (in quanto si disse che non sarebbe mai stato all'altezza del chitarrista inglese), così, come egli stesso narra nell'introduzione al video Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight, scambiò la sua chitarra elettrica con un flauto traverso e dopo alcune settimane di esercizio scoprì che poteva suonare abbastanza bene sia in stile rock che blues.

La sua pratica con la chitarra non è andata comunque certo sprecata in quanto ha continuato a suonare la chitarra acustica, utilizzandola sia come melodica sia come strumento ritmico. Così come è estremamente rinomata è la sua tecnica di chitarra acustica, altrettanto celebre è il suo approccio in chiave rock/blues al flauto traverso che ha ispirato numerosi altri artisti. Come flautista, Anderson è un autodidatta, e si è in parte ispirato alla tecnica di Roland Kirk. Secondo le note di copertina del primo album dei Tull, This Was, aveva cominciato a suonare il flauto solo pochi mesi prima di incidere il disco.

Un brano particolarmente noto dei Jethro Tull, Bourée, libere ed estrose variazioni da un tema di J.S. Bach, è considerato paradigmatico della sua tecnica.

La sua famosa tendenza a stare su una gamba sola mentre suona il flauto è nata per caso. Come riportato nel video Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight, era stato incline a stare su una gamba mentre suonava l'armonica, tenendo il microfono per stare in equilibrio. Durante lunghe prove al Marquee Club, un giornalista lo descrisse, sbagliando, come in piedi su una gamba sola a suonare un flauto. Decise così di sfruttare questa reputazione, anche se con qualche difficoltà. I suoi primi tentativi sono visibili nel video Rock and Roll Circus. Più tardi nel corso degli anni fu sorpreso nel venire a conoscenza delle rappresentazioni iconiche delle varie divinità che suonano il flauto, in particolare Krishna e Cocopelli, che li mostrano in piedi su una gamba sola.

Negli album dei Jethro Tull Anderson ha suonato occasionalmente una varietà di altri strumenti, tra cui armonica a bocca, chitarra elettrica, basso, sassofono, tastiere, percussioni, organo Hammond, trombone e violino.

Anderson è autore dei testi e delle musiche della maggior parte dei brani dei Jethro Tull. I suoi testi sono spesso complessi e talvolta affrontano in modo molto diretto e corrosivo temi religiosi (My God), politici e morali, altre volte in stile tongue-in-cheek, tra l'ironico e il sarcastico (Thick as a Brick). In altre occasioni combina i testi con generi che vanno dal folk al mitologico al fantastico, come in Minstrel in the Gallery, Songs from the Wood e Broadsword and the Beast.

Tra le curiosità di questa vera e propria icona del rock, quella di non aver mai posseduto una patente di guida.

Ian Anderson con l'orchestra a Butzbach (Germania) 6 giugno 2007

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Nel dicembre del 2007 è stato insignito del titolo di MBE, Membro dell’Impero Britannico.

Carriera solistamodifica | modifica sorgente

Walk Into Lightmodifica | modifica sorgente

Nel 1983 finalmente Ian Anderson riuscì nel suo intento di pubblicare un album solista dal titolo Walk Into Light, nonostante si avvalga dell'indispensabile presenza del tastierista Peter-John Vettese. Effettivamente l'album A era stato pensato come un lavoro solista ma poi non fu così. I fans si aspettavano un disco prevalentemente acustico ma queste attese furono deluse nel senso che esso è letteralmente dominato dall'elettronica: tastiere, sintetizzatori, sequencer, campionatori e la drum machine, tutti strumenti che verranno poi utilizzati l'anno successivo nell'album Under Wraps. Un lavoro in pieno stile anni ottanta.

Divinitiesmodifica | modifica sorgente

Ben 12 anni dopo l'uscita di Walk Into Light venne pubblicato Divinities: Twelve Dances with God (1995). Il disco è completamente diverso dalla produzione andersoniana precedente tanto che, se non per l'inconfondibile stile con cui viene suonato il flauto, difficilmente qualcuno potrebbe azzardare che Divinities sia effettivamente un lavoro di Anderson. Innanzitutto le 12 tracce sono interamente strumentali. L'idea di quest'album è stata avanzata dalla EMI che propose ad Anderson di comporre qualche pezzo per il flauto e qualche altro strumento tipico di un'orchestra. Dapprima egli non sembrò particolarmente convinto, memore dell'esperienza di A Classic Case. Ma la EMI lo incoraggiò suggerendo un album a sfondo religioso e spirituale. Questo smosse Anderson, da sempre interessato a questi argomenti, seppur in senso critico e fu così che, con l'aiuto di Andrew Giddings e Doane Perry (oltre ad altri 7 musicisti della Royal Philharmonic Orchestra di Londra), fu presto confezionato.

The Secret Language of Birdsmodifica | modifica sorgente

All'interno della discografia solista di Anderson, The Secret Language of Birds (2000) è con ogni probabilità il più acclamato tra i fans. Finalmente venne registrato il tanto agognato album acustico, dopo un'attesa che durava ormai dal lontano 1983, anno di uscita di Walk Into Light. Molti addirittura lamentatorono il fatto che venne pubblicato come album solista e non come un album dei Jethro Tull. Effettivamente per realizzarlo Anderson si avvalse non poco di Andrew Giddings il quale arrivò ad essere anche co-autore in diversi brani, oltre a suonare diversi strumenti. Ci sono anche Martin Barre e il figlio dello stesso Anderson, James Duncan.

Rupi's Dancemodifica | modifica sorgente

Rupi's Dance (2003) venne pubblicato nello stesso periodo in cui uscì l'ultimo disco di Martin Barre, Stage Left. Esso precedette, inoltre, di un solo mese la pubblicazione del Christmas Album, infatti al suo interno è possibile trovare la traccia Birthday Card at Christmas che aprirà poi l'album natalizio.

Ian Anderson Plays the Orchestral Jethro Tullmodifica | modifica sorgente

Ian Anderson Plays the Orchestral Jethro Tull è un album e un DVD pubblicato nel 2005. L'album vide la presenza dell'orchestra di Francoforte, la Neue Philharmonie Frankfurt, diretta da John O'Hara. Il concerto venne registrato a Mannheim.

Thick as a Brick 2modifica | modifica sorgente

Nel 2012, in occasione del 40º anniversario della pubblicazione di Thick as a Brick il famoso album dei Jethro Tull, Ian Anderson ne pubblicò il sequel, Thick as a Brick 2, a suo nome; ambedue i dischi vennero eseguiti integralmente nel corso di un tour mondiale. TAAB2 (acronimo del disco) presenta quindi cinque divergenti storie di vita ipotetiche per Gerald Bostock: un avido banchiere, un omosessuale senza fissa dimora, un soldato della guerra in Afghanistan, un predicatore evangelista ipocrita, un "uomo comune" che (sposato e senza figli) gestisce un negozio all'angolo. Alla fine dell'album, però, tutte le cinque possibilità sembrano convergere in una simile conclusione di cupa o pietosa solitudine.

Homo Erraticusmodifica | modifica sorgente

Il 5 luglio 2013 Ian Anderson annunciò tramite il sito ufficiale dei Jethro Tull la realizzazione di un nuovo album solista.[1] Il disco, un concept album folk-prog-metal dal titolo Homo Erraticus,[2] è stato pubblicato il 14 aprile 2014. Il concept album riprende la storia di Gerald Bostock, il protagonista di Thick as a Brick, raccontando le strane fantasie successive la visita all'Old Library Bookshop nel villaggio di Linwell ed il ritrovamento di un polveroso manoscritto inedito, scritto dallo storico dilettante locale Ernest T. Parritt (1873-1928), dal titolo Homo Britanicus erraticus.

Band Solistamodifica | modifica sorgente

Attuale:

Altri membri:

Discografia solistamodifica | modifica sorgente

Album studiomodifica | modifica sorgente

Livemodifica | modifica sorgente

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2008

Galleria fotograficamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) July News Update by Ian Anderson, jethrotull.com, 5 luglio 2013. URL consultato il 14 aprile 2014.
  2. ^ (EN) Homo Erraticus – The new studio album from Ian Anderson, jethrotull.com, 23 novembre 2013. URL consultato il 14 aprile 2014.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 30753056 LCCN: n88661112








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