Inno e Marcia Pontificale

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Inno e Marcia Pontificale (info file)
L'inno eseguito dalla banda della marina militare statunitense.

Inno e Marcia Pontificale è l'inno nazionale vaticano. Il testo venne scritto da Antonio Allegra (1905-1969) su una musica composta da Charles Gounod (1818-1893).

Nel 1857 lo Stato della Chiesa si munì di un inno nazionale, la "Marcia Trionfale" del compositore austriaco maestro di banda a Roma Vittorino Hallmayr, intitolata poi "Inno pontificio", un brano allegro e saltellante. L'11 aprile 1869 a Roma, per la celebrazione del giubileo di sacerdozio di Papa Pio IX, il compositore francese Charles Gounod inviò in omaggio una solenne e pomposa marcia alla francese, che piacque enormemente al Papa. Si pensò allora di sostituire l'inno nazionale, ma la di poco successiva presa di Roma da parte della nascente nazione italiana impedì la realizzazione del progetto, anzi fece scomparire lo Stato della Chiesa ed i suoi simboli.

Nel 1929 con i Patti Lateranensi rinacque lo stato della Chiesa, come Città del Vaticano, e i suoi simboli - bandiera ed inno di Hallmayr - ritornarono in vigore. Fu poi Papa Pio XII che in previsione dell'Anno santo 1950 decise la modifica. Il 24 dicembre 1949 la musica di Gounod fu eseguita davanti al Papa, e per l'occasione fu munita con il titolo "Inno e Marcia pontificale" di un testo latino e di un testo italiano. Il primo gennaio 1950 il decreto papale rendeva l'inno ufficiale.

Testo in Latinomodifica | modifica sorgente

Testo di Raffaello Lavagna (1918 - ...) Prima esecuzione pubblica: Aula Paolo VI, 16 ottobre 1993.

O felix Roma - O Roma nobilis.
Sedes es Petri, qui Romae effudit sanguinem,
Petri, cui claves datae sunt regni caelorum.
Pontifex, Tu successor es Petri;
Pontifex, Tu magister es tuos confirmas fratres;
Pontifex, Tu qui Servus servorum Dei,
hominumque piscator, pastor es gregis,
ligans caelum et terram.
Pontifex, Tu Christi es vicarius super terram,
rupes inter fluctus, Tu es pharus in tenebris;
Tu pacis es vindex, Tu es unitatis custos,
vigil libertatis defensor; in Te potestas.
Tu Pontifex, firma es petra, et super petram hanc aedificata est Ecclesia Dei.
O felix Roma - O Roma nobilis.

Antico testo in latinomodifica | modifica sorgente

Roma, alma parens sanctorum martyrumque,
nobile carmen te decet sonorumque;
gloria in excelsis paternae maiestati,
pax et in terra fraternae caritati.
Ad te clamamus, angelicum pastorem:
quam vere refers tu mitem Redemptorem!
Magister sanctum custodis dogma Christi,
quod unum vitae solamen datur isti.
Non praevalebunt horrendae portae infernae,
sed vis amoris veritatisque aeternae.
Salve, Roma!
In te aeterna stat historia,
inclyta fulgent gloria
monumenta tot et arae.
Roma Petri et Pauli,
cunctis mater tu redemptis,
lumen cunctae in facie gentis
mundique sola spes!
Salve, Roma,
cuius lux occasum nescit:
splendet, incandescit
et iniquo oppilat os.
Pater beatissime,
annos Petri attinge, excede!
Unum, quaesumus, concede:
tu nobis benedic.

Testo in Italianomodifica | modifica sorgente

Il testo è di Salvatore Antonio Allegra (1905 - 1969)

  • Inno

Roma immortale di Martiri e di Santi,
Roma immortale accogli i nostri canti:
Gloria nei cieli a Dio nostro Signore,
Pace ai Fedeli, di Cristo nell'amore.
A Te veniamo, Angelico Pastore,
In Te vediamo il mite Redentore,
Erede Santo di vera e santa Fede;
Conforto e vanto a chi combatte e crede,
Non prevarranno la forza ed il terrore,
Ma regneranno la Verità, l'Amore.

  • Marcia pontificale

Salve Salve Roma, patria eterna di memorie,
Cantano le tue glorie mille palme e mille altari.
Roma degli apostoli, Madre guida dei Redenti,
Roma luce delle genti, il mondo spera in te!
Salve Salve Roma, la tua luce non tramonta,
Vince l'odio e l'onta lo splendor di tua beltà.
Roma degli Apostoli, Madre e guida dei Redenti,
Roma luce delle genti, il mondo spera in te!

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