Italia Annonaria (diocesi)

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Italia Annonaria

L' Italia annonaria fu una diocesi del Tardo Impero romano, con capitale Mediolanum (Milano).
Gli abitanti avevano l'obbligo di fornire alla corte, all'amministrazione e alle truppe, stanziati a Milano e a Ravenna, vettovaglie, vino e legname.

Descrizionemodifica | modifica sorgente

Fu istituita dalla riforma di Costantino il Grande (324). Comprendeva la parte settentrionale della penisola italiana e alcune regioni illiriche. Era suddivisa in 12 province:

Italia Annonaria sotto Costantino
  1. Venetia et Histria, con capitale Aquileia
  2. Aemilia et Liguria, con capitale Milano
  3. Flaminia et Picenum, con capitale Ravenna
  4. Raetia, con capitale Augusta Vindelicum
  5. Alpes Cottiae, con capitale Segusio
  6. Pannonia superior, con capitale Carnuntum
  7. Savia, con capitale Siscia
  8. Valeria Ripensis, con capitale Sopianae
  9. Pannonia inferior, con capitale Aquincum
  10. Dalmatia, con capitale Salona
  11. Noricum Ripense, con capitale Lauriacum
  12. Noricum Mediterraneum, con capitale Virunum
Italia Annonaria sotto Teodosio
  1. Venetia et Histria, con capitale Aquileia
  2. Liguria[1], con capitale Milano [2]
  3. Aemilia, con capitale Piacenza
  4. Flaminia et Picenum Annonarium, con capitale Ravenna
  5. Raetia Prima, con capitale Curia Raetorum
  6. Raetia Secunda, con capitale Augusta Vindelicum
  7. Alpes Cottiae, con capitale Segusio

La massima autorità civile era il vicarius Italiae, residente a Milano.

In una successiva riforma, l'imperatore Teodosio il Grande creò la nuova diocesi dell'Illirico (379), distaccando le relative province dall'Italia Annonaria.

La diocesi sembra essere sopravvissuta anche alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, perché il vicarius Italiae è ancora attestato in fonti dell'epoca a Genova a fine VI secolo. Evidentemente, come ha sostenuto Diehl in passato, il vicarius dell'Italia annonaria, inizialmente residente a Milano, dopo la conquista longobarda (569) si rifugiò a Genova. In ogni modo, a causa della militarizzazione dell'Italia bizantina, riorganizzata in esarcato (Esarcato d'Italia) in seguito all'invasione longobarda, e delle conquiste dei Longobardi, il vicarius perse molta della sua precedente autorità occupandosi solamente della gestione delle finanze. Probabilmente il vicarius Italiae scomparve con la conquista longobarda della Liguria ad opera di Rotari (643) o poco tempo prima.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Il territorio comprendeva anche la Transpadana.
  2. ^ Roma antica origini e imperatori. URL consultato il 29-02-2012.

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