Italo Gherardini

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Italo Gherardini (Montescudaio, 29 maggio 1915Ras al Ara (Yemen), 15 ottobre 1940) è stato un ufficiale e aviatore italiano. Sottotenente della Regia Aeronautica, fu un eroe di guerra della seconda guerra mondiale decorato con la medaglia d'oro al valore militare alla memoria.

Pilota di Savoia-Marchetti S.M.79 venne assegnato al 44º gruppo del 41º stormo bombardieri. Il piano originale all'inizio della seconda guerra mondiale prevedeva il potenziamento del corpo aereo schierato in Africa Orientale Italiana comandato dal viceré in Etiopia Amedeo duca d'Aosta, generale della Regia Aeronautica egli stesso. I 36 S.M.79 dello stormo dovevano trasferirsi in Africa, ma l'ostacolo creato dall'Egitto britannico, consentì la realizzazione solo parziale del piano e le operazioni di rischieramento si interruppero con soli 18 velivoli trasferiti.[1]

L'invasione della Somalia britannicamodifica | modifica sorgente

Teatro della campagna di invasione della Somalia Britannica.

L'Italia entrò nella seconda guerra mondiale il 10 giugno 1940 e sull'onda dei successi della Germania, tentò di acquisire rapidamente vantaggi territoriali. Sin dal 12 giugno iniziarono operazioni di bombardamento sui protettorati britannici nel corno d'Africa. Nell'agosto 1940 gli Italiani attaccarono la Somalia britannica partendo dai confinanti territori della Etiopia occupata. Il ruolo della aviazione fu considerato fondamentale per il conseguimento del risultato e il gruppo di Gherardini fu impegnato intensamente nella rapida campagna, conclusasi con successo, mentre i britannici ripiegavano e infine evacuarono le truppe verso il porto di Aden in Yemen, nella vicina penisola araba, lasciando la Somalia agli Italiani.[1]

L'attacco ai convoglimodifica | modifica sorgente

Conquistato l'accesso al Golfo di Aden, la Regia Aeronautica si concentrò dal settembre 1940 nell'opera di contrasto ai convogli che dall'India rifornivano le truppe inglesi in Egitto. Gli affondamenti ottenuti, convinsero i britannici a potenziare i reparti di aerei da caccia per fermare le azioni italiane. In questi pochi mesi dall'inizio del conflitto, Italo Gherardini eseguì più di duecento missioni di ricerca e attacco ai convogli.

Il 15 ottobre, nel corso di una di queste missioni, attaccato da tre aerei nemici, fu abbattuto sul cielo dello Yemen.[1] La motivazione della medaglia d'oro al valore militare così recita:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ufficiale pilota di eccezionali qualita’ militari, su tutti i cieli dell’Impero in oltre seicento ore di volo, valicando i confini del dovere, si distingueva in ogni più arduo cimento, portava a termine una difficilissima missione sulla base di Aden nonostante fosse attaccato da tre caccia avversari con i quali impegnava combattimento abbattendone uno e ponendo in fuga gli altri. Caduti due componenti l’equipaggio nell’impari lotta, chiedeva di accompagnarli all’ultima dimora al comando di un plotone d’onore. Rientrato al campo dal mesto uffizio mentre una formazione era in procinto di prendere il volo per una rischiosissima impresa, fedele alle nobili tradizioni dell’arma, chiedeva ed otteneva l’onore di parteciparvi. Nell’azione conclusasi in asprissimo combattimento contro forze nemiche soverchianti, durante la quale venivano abbattuti due apparecchi e gravemente danneggiata una grossa nave, coronava il suo grande ideale con l’offerta suprema della sua giovinezza. Quando gia’ la vittoria precorreva le ali onuste di gloria egli passava sereno dal cielo della guerra a quello degli eroi.»
— Cielo dell’Impero 1937-1940 - Cielo di Ras Al Ara, 15/10/1940 XVIII

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b c (FR) Giullio Gobbi, L'aviation italienne en AOI 1940-41 in Regia Aeronautica, aermacchi.ifrance.com. URL consultato il 27-04-2008.







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