Jarmo

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Jarmo
Qal'at Jarmo
Il villaggio neolitico di Jarmo nel Kurdistan iracheno, 1954.
Il villaggio neolitico di Jarmo nel Kurdistan iracheno, 1954.
Civiltà Neolitica
Utilizzo Villaggio
Epoca 7090 a.C.
Localizzazione
Stato Iraq Iraq
Dimensioni
Superficie 12000
Scavi
Data scoperta 1940
Date scavi 1948, 1950-51, 1954-55
Organizzazione Iraq-Jarmo
Archeologo Robert Braidwood

Jarmo (Qal'at Jarmo) è un sito archeologico neolitico situato presso la città di As Sulaymaniyah e ad est della città di Kirkuk nel Kurdistan iracheno, ai piedi dei monti Zagros e ad un'altitudine di circa 800 m s.l.m. Dagli scavi risulta essere una delle comunità agricole più antiche del mondo, risalente al 7090 a.C. e sostanzialmente contemporanea con altri importanti siti neolitici come Gerico e Çatalhöyük. Il sito ha un'estensione di circa 3-4 ettari.

Coordinate: 35°34′N 44°55′E / 35.566667°N 44.916667°E35.566667; 44.916667

Scoperta del sito e campagne di scavomodifica | modifica sorgente

Il sito venne scoperto nel 1940 dalla Direzione delle Antichità dell'Iraq e successivamente venne scavato dal famoso archeologo Robert Braidwood, dell'Istituto Orientale dell'Università di Chicago, il quale era alla ricerca di siti adatti per studiare le origini della rivoluzione neolitica[1]. Braidwood scavò il sito nell'ambito del vasto progetto di ricognizione archeologica "Iraq-Jarmo" per tre stagioni; nel 1948, nel 1950-51 e nel 1954-55. Una quarta campagna, da effettuare nel 1958-59, non poté essere effettuata a causa dello scoppio della Rivoluzione del 14 luglio in Iraq.
Nella campagna del 1954-55, Braidwood utilizzò per la prima volta un approccio multidisciplinare nel tentativo di perfezionare i metodi di ricerca e di chiarire l'origine della domesticazione di piante e animali. Tra i membri del suo team, infatti, c'erano un geologo, Herbert Wright, un paleo-botanico, Hans Helbaek, un esperto di ceramica e datazione al radiocarbonio, Frederic Mason e Charles Reed, zoologo oltre a diversi archeologi. Successivamente il metodo interdisciplinare sarà utilizzato in tutti gli studi archeologici di una certa importanza. Nel 2012, un team della University College di Londra ha intrapreso nuovi scavi nel sito.

Il villaggiomodifica | modifica sorgente

Gli scavi hanno portato alla luce un villaggio con un'area complessiva tra i 12.000 e i 16.000m². Il livello più antico è stato datato tramite radiocarbonio al 7090 a.C. mentre quello più recente risale al 4950 a.C. e l'intero sito consiste di dodici livelli. Jarmo sembra comprendere due differenti insediamenti neolitici contemporanei alla cultura di Gerico o alla fase neolitica di Shanidar. L'insediamento posto più in alto dovrebbe risalire al tra il 6200 e il 5800 a.C. ed è composto da venticinque case di mattoni seccati al sole e tetti di fango, con semplici fondamenta in pietra scavate nel terreno. Queste abitazioni riportano segni di frequenti riparazioni o ricostruzioni e accoglievano circa 150 individui, dato che dimostra chiamarente che il villaggio era stabilmente occupato. Nelle fasi più antiche si riscontrano molti oggetti realizzati in pietra, selce e ossidiana. Proprio l'uso di questo materiale, estratto a circa 200 chilometri di distanza nei pressi del lago di Van, suggerisce che una qualche forma di commercio organizzato esisteva già, così come la presenza di conchiglie ornamentali dal Golfo Persico. Nei livelli più antichi sono state anche rinvenute delle ceste impermeabilizzate con della pece, molto disponibile nella zona.

Agricoltura e allevamentomodifica | modifica sorgente

L'attività agricola è attestata dalla presenza di falci di pietra, coltelli, ciotole e altri oggetti atti alla raccolta, la preparazione e la conservazione dei cibi, e anche da recipienti realizzati in marmo e decorati. Nelle fasi successive sono stati ritrovati anche strumenti in osso, in particolare punte per forare e cucchiai. Ulteriori ricerche hanno dimostrato che gli abitanti del villaggio di Jarmo coltivavano del farro, una specie primitiva di orzo e lenticchie. La loro dieta, e quella dei loro animali, comprendeva anche piante selvatiche come piselli, ghiande, semi di carruba, pistacchi e grano selvatico. Sono stati rinvenuti anche abbondati gusci di lumache. Ulteriori prove dimostrano che capre, pecore e cani erano già stati addomesticati. Nei livelli più recenti si è notato anche un addomesticamento dei suini assieme ai primi esemplari di manufatti in ceramica.

Ceramica e religionemodifica | modifica sorgente

Jarmo è uno dei più antichi siti in cui sono stati rinvenuti manufatti in ceramica e risalenti al settimo millennio a.C. Gli oggetti sono realizzati a mano, di concezione molto semplice e anche molto spessi. Sono state rinvenute figure di creta, zoomorfe o antropomorfe, tra cui figure di donne in gravidanza che si pensa possano essere dee della fertilità, simili alla Dea Madre di successive culture neolitiche nella stessa regione.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ [1] L. S. Braidwood et al., Prehistoric Archeology Along the Zagros Flanks, Oriental Institute Publications 105, 1983, ISBN 0-918986-36-2

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • R.J. Braidwood, Jarmo: A village of early farmers in Iraq, Antiquity, vol. 24, pp. 189–195, 1950
  • J. M. Adovasio, The Textile and Basketry Impressions from Jarmo, Paléorient, vol. 3, iss. 3, pp. 223–230, 1975

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Cronologiamodifica | modifica sorgente

Predecessore Storia della Mesopotamia Successore
Neolitico preceramico A
8000 a.C. - 7000 a.C.
7000 a.C. - 6000 a.C. Cultura Halaf
6000 a.C. - 5000 a.C.







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