Jean Tinguely

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Jean Tinguely ritratto da Lothar Wolleh.

Jean Tinguely (Friburgo, 22 maggio 1925Berna, 30 agosto 1991) è stato uno scultore svizzero.

La fontana di Tinguely di fronte al Museo Tinguely di Basilea.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Infanzia e adolescenzamodifica | modifica sorgente

Tinguely nel 1963, ritratto da Erling Mandelmann.

Il padre di Jean Tinguely si chiamava Charles Célestin, la madre Jeanne-Louise Tinguely Ruffieux. Pochi mesi dopo la nascita di Jean la famiglia intera si trasferisce a Basilea, dove il padre lavora, e dove Tinguely frequenterà le scuole. Negli anni successivi Tinguely dichiarerà verso la città di Basilea un particolare amore. Fin dall'adolescenza, egli ama rifugiarsi nei boschi per dare sfogo ai propri sogni. Costruisce piccole macchine di legno che si mettono in movimento utilizzando l'energia dell'acqua dei torrenti e immagina lo stupore di un escursionista che le scopra.

Nel 1940, iniziata da poco la Seconda guerra mondiale, subisce l'esperienza di un violento bombardamento, causato dal fatto che Basilea si trova a cavallo del confine con la Germania. Poco dopo, avendo appreso che le truppe italiane si apprestano ad invadere il territorio greco, tenta di partire, come volontario, in aiuto degli aggrediti. Viene fermato alla frontiera e riaffidato ai genitori.

All'età di 16 anni inizia il suo apprendistato come decoratore di vetrine, ma due anni dopo viene licenziato per la sua irrequietezza. Alla fine del 1944 inizia a lavorare come artigiano autonomo. Anche in questa veste non rinuncia a suscitare scalpore con le sue iniziative anticonformiste. Intanto frequenta corsi professionali incentrati su pittura e disegno ed entra in contatto con le opere di Schwitters, Klee, e con gli artisti del Bauhaus. Legge testi socialisti e anarchici, incontra rifugiati politici, assume un atteggiamento di violenta ripulsa verso ogni forma di dittatura.

L'inizio dell'attività artisticamodifica | modifica sorgente

Fra il 1945 e il 1950 si interessa in modo sempre più approfondito all'arte d'avanguardia. Per alcuni periodi vive e lavora a Zurigo. Inizia a dipingere opere astratte e si dedica poi alla creazione di sculture con parti metalliche, legno e carta. Il 10 maggio 1951 sposa Eva Maria Aeppli, conosciuta durante i corsi a Basilea. Il 27 gennaio 1950 era nata la loro prima figlia, Miriam. Nel 1952 la coppia va a vivere a Parigi, in un albergo dove Tinguely installa un'esposizione permanente di suoi lavori, utilizzando un locale in disuso.

Nel 1954 presso la galleria Arnaud di Parigi viene inaugurata la sua prima mostra. In questo periodo le sue opere sono sculture di piccole dimensioni realizzate con filo metallico. Sperimenta la possibilità di mettere in movimento gli elementi delle sue opere grazie a un motore elettrico. All'inizio del 1955 si trasferisce con la moglie in un atelier nell'Impasse Ronsin. Come vicini hanno Constantin Brancusi e altri artisti. In questo periodo T. stringe amicizia con vari artisti d'avanguardia e inizia a realizzare sculture che producono effetti sonori. Nel 1956 incontra Niki de Saint Phalle, giovane artista figlia di un banchiere francese. Nel 1960 la donna si trasferirà nell'Impasse Ronsin e nel 1971 diventerà la sua seconda moglie.

Il successomodifica | modifica sorgente

Nel 1958 nella galleria Iris Clert di Parigi mette in mostra l'opera Mes étoiles, concert pour sept peintures e realizza con l'amico Yves Klein la mostra Vitesse pure et stabilité monochrome. Subito dopo espone alla Biennale di Parigi e conquista una buona notorietà in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. Nel giardino del Museo d'Arte Moderna di New York realizza il suo Homage to New York, un'azione provocatoria basata su una macchina-scultura che si autodistrugge (marzo 1960). In questo periodo il critico P. Restany conia l'espressione "Nouveau Réalisme" per indicare l'utilizzazione, nella creazione dell'opera d'arte, di oggetti di uso quotidiano ai quali si attribuisce una nuova funzione estetica. Precursore nel Nouveau Réalisme è M. Duchamp.

Il 27 ottobre 1960 a Parigi, alcuni artisti si riuniscono nell'abitazione di Y. Klein e, riconoscendosi nell'espressione introdotta da Restany, sottoscrivono il "Manifesto del nuovo realismo". Tinguely fa parte di questo gruppo, e condivide l'intenzione di trovare "nuovi approcci percettivi al reale". Ormai è chiaro il rifiuto, da parte sua, della funzione celebrativa della scultura, così come appare evidente il riferimento alle opere di A. Calder e B. Munari. La fama di Tinguely si consolida e nel 1961 egli partecipa ad importanti mostre di arte cinetica ad Amsterdam, a Stoccolma e a Copenhagen. Nello stesso anno, grazie a M. Duchamp, Tinguely e la moglie conoscono Salvador Dalì.

Nel mese di agosto essi prendono parte alle celebrazioni in onore dell'artista spagnolo e realizzano un toro in grandezza naturale che esplode producendo fuochi d'artificio durante una festa nell'arena di Figueras. Nel mese di marzo 1962 l'emittente televisiva NBC realizza un documentario sulle sue opere. Durante l'anno egli espone per la prima volta una fontana-scultura. Nel 1963 costruisce Hannibal I la prima delle sue macchine gigantesche, alcune delle quali sono oggi visibili nei musei a lui dedicati che si trovano a Basilea e Friburgo. Negli anni successivi Tinguely partecipa a manifestazioni artistiche che si realizzano a Tokio, Losanna, Houston, San Paolo, Stoccolma.

Nel 1967 prepara due importanti lavori per l'Esposizione Universale di Montréal: Requiem pour une feuille morte, che viene esposto nel padiglione svizzero, e Le paradis fantastique (in collaborazione con Niki de Saint Phalle), per il padiglione francese. Nel 1968 si trasferisce a Neyruz, nel Cantone di Friburgo e, insieme all'amico Bernhard Luginbühl, elabora il progetto del Gigantoleum, un'opera immensa che dovrebbe riunire ogni forma di espressione artistica e contenere inoltre, al suo interno, un teatro, un ristorante, un cinematografo.

Nessun mecenate si dichiara disposto a finanziare il progetto e Tinguely ripiega allora sul Cyclop un progetto comunque ambizioso, che richiederà quindici anni per essere realizzato e la collaborazione di artisti legati ai principali movimenti di avanguardia. Quest'opera sarà inaugurata solo nel 1994 (tre anni dopo la morte di Tinguely), a Milly-la-Forêt, non lontano da Parigi, dal presidente della repubblica francese François Mitterrand. Nel 1970 organizza di fronte al Duomo di Milano una manifestazione, basata su una "scultura pirotecnica", per festeggiare il decimo anniversario della nascita del Nuovo Realismo. Nello stesso anno una grande esposizione di sue opere è organizzata presso il Centre National d'Art Contemporaine di Parigi.

Gli anni della maturitàmodifica | modifica sorgente

Fra il 1972 e il 1973 Tinguely espone le sue opere a Basilea Stoccolma e Amsterdam. Il 13 giugno 1973 nasce il suo secondo figlio, concepito con Micheline Gygax. Nei tre anni successivi egli lavora negli Stati Uniti per poi ritornare a produrre opere in Svizzera. In particolare, viene inaugurata il 14 giugno 1977 la Fasnachtbrunnen (Fontana del carnevale), posta presso la Kunsthalle di Basilea. Fra il 1977 e il 1979 T. lavora a Parigi, Duisburg, Basilea, Francoforte. In quest'ultima città egli espone una scultura sonora in grado di percorrere le strade trasportata da un trattore.

Mentre retrospettive sulla sua opera vengono organizzate a Zurigo, Londra, Bruxelles, Ginevra, egli continua ad elaborare nuove idee. Il 16 marzo 1983 si inaugura la fontana dedicata a Igor Stravinsky posta nelle immediate vicinanze del Centre Pompidou di Parigi e realizzata in collaborazione con Niky de Saint Phalle. Nel 1984, su commissione della Renault, Tinguely realizza un'opera con parti di automobili di Formula 1. Nello stesso anno realizza una fontana dedicata al pilota automobilistico Jo Siffert e ne fa dono alla città natale di Friburgo.

Nel mese di novembre 1985 subisce un intervento chirurgico al cuore. Altre grandi installazioni vengono prodotte nel 1987, mentre a Venezia e Torino si organizzano mostre e il Centre Pompidou di Parigi organizza una grande retrospettiva. Il 10 marzo 1988 si inaugura la fontana di Chateau Chinon, realizzata da Tinguely insieme a Niky de Saint Phalle e voluta dal presidente François Mitterrand. Nello stesso anno T. viene premiato dall'Università di Bologna e dal Cantone di Berna. Il 3 giugno 1989 Tinguely riceve la laurea honoris causa dalla Royal Academy of Arts di Londra. Nel 1990 una grande esposizione di sue opere viene realizzata a Mosca. Nel 1991 varie retrospettive sono organizzate in Svizzera e in Austria, mentre Tinguely lavora negli Stati Uniti. Colpito da una violenta malattia, il 30 agosto 1991 Tinguely muore nell'Inselspital di Berna. Cinque mesi dopo nasce il suo terzo figlio, concepito con l'artista bulgara Milena Palakarkina.

L'itinerario creativomodifica | modifica sorgente

In gioventù Tinguely si dedica alla pittura e produce quadri in cui sono individuabili riferimenti a S. Dalì, J. Mirò, P. Klee. Presto, però, egli si rende conto del fatto che la pittura non gli consente di esprimersi liberamente: "Non arrivavo a decidere: ecco è finito. È da questo che mi si è imposto il movimento. Il movimento mi permetteva di sfuggire a questa pietrificazione a questa conclusione". Nascono i primi lavori tridimensionali, opere di proporzioni ridotte, dominate da un'ispirazione ironica e giocosa, realizzate con parti di giocattoli, fili metallici, leve, ingranaggi, e visibilmente influenzate dalla poetica dadaista. Nello stravolgere volutamente il senso degli oggetti, nel generare straniamento, nel giocare con la sorpresa, egli rende omaggio alle provocazioni e ai paradossi di Duchamp, così come ai dipinti “meccanomorfici” di Picabia.

A partire dai primi anni Sessanta, Tinguely si impegna nel realizzare opere di dimensioni sempre più rilevanti: meccanismi complessi attraverso i quali si precisa la visione del mondo dell'autore, incentrata sull'assurdo, su lampi di gioia e di sofferenza, sull'alienazione, sull'illusione, sul sogno. Significative, a questo proposito, alcune osservazioni contenute nei “Diari” di Keith Haring, amico e ammiratore di Tinguely. In occasione di una grande retrospettiva organizzata dal Centre Pompidou, così scrive Haring: “[Le opere di T.] sono totalmente incantevoli e accessibili a molti livelli. Piene di metafore su tutto, dalla Vita alla Morte, all'industrializzazione e ai suoi effetti sulla condizione umana […]. C'è una specie di sentimento naturalistico, fantastico e misterioso, nel non sapere (o nel non curarsi di sapere) da dove provengono, ma credere che siano reali. […] Queste opere ti costringono (in ogni caso gentilmente), a vederle, sentirle e diventare parte di esse”.

Le "antimacchine" di Tinguely mettono in dubbio i dogmi su cui si basa la società dei consumi: non producono nulla, mettono in ridicolo le tecniche produttive basate esclusivamente sul risultato, sul profitto, sullo spreco. Gli ultimi anni della produzione di Tinguely sono caratterizzati da una evoluzione verso la drammaticità: spesso le sue macchine producono stridori lamentosi e contengono teschi di animali, materiali logorati dal fuoco o dalla ruggine, intrecci inestricabili che trasformano il sogno in incubo.

Le operemodifica | modifica sorgente

Museo Tinguelymodifica | modifica sorgente

Inaugurato nell'ottobre 1996, progettato dall'architetto ticinese M. Botta, si trova a Basilea. Contiene la maggior raccolta al mondo di opere di Tinguely. Dalle piccole creazioni giovanili alle gigantesche macchine della maturità, tutto il percorso artistico è documentato in modo ampio e approfondito. Nel museo inoltre sono visibili opere di E. Aeppli e N. de Saint Phalle (prima e seconda moglie dell'artista), sono esposti documenti biografici e sono reperibili testi che illustrano sia l'opera di Tinguely, sia il clima culturale nel quale egli operò.

Espace Jean Tinguely - Niki de Saint Phallemodifica | modifica sorgente

Si trova a Friburgo (Svizzera). Creato dopo la morte dell'artista attraverso la riconversione di un vecchio edificio industriale, accoglie numerose opere di Tinguely e della moglie Niki de Saint Phalle. Accoglie inoltre numerosi documenti che illustrano la biografia dei due personaggi. Di particolare rilievo la grande scultura intitolata Retable de l'abondance occidentale et du mercantilisme totalitaire.

Fontana del carnevalemodifica | modifica sorgente

Inaugurata nel 1977, si trova a Basilea, nella Theaterplatz, a poca distanza da una scultura in acciaio di Richard Serra (Intersections) e dalla Kunsthalle.

Fontana Stravinskijmodifica | modifica sorgente

In collaborazione con Niki de Saint Phalle. Inaugurata nel 1983, si trova a Parigi, in una piazzetta contigua al grande edificio, progettato da R. Piano e R. Rogers, che ospita il Centre Pompidou.

Fontana Jo Siffertmodifica | modifica sorgente

Omaggio di Tinguely a Friburgo, sua città natale, è stata inaugurata nel 1984 ed è dedicata a Jo Siffert, pilota svizzero di Formula 1, anch'egli nativo di Friburgo, morto a causa di un incidente in gara. Si trova in una spianata erbosa non lontana dalla stazione ferroviaria.

Fontana Niki de Saint Phallemodifica | modifica sorgente

Voluta dal presidente Mitterrand, intitolata alla moglie di Tinguely ma realizzata grazie all'opera di ambedue gli artisti, è stata inaugurata nel 1988 e si trova nella cittadina di Chateau-Chinon, in Borgogna (Francia).

Cyclopmodifica | modifica sorgente

Si trova a Milly-la-Forêt (Francia). Costruita fra il 1969 e il 1994, l'enorme testa senza corpo (alta 22,5 m, realizzata utilizzando 350 t di acciaio), è un'opera unica nel panorama artistico europeo. Visitarla significa esplorare il suo labirintico interno, irto di piccoli e grandi meccanismi in costante movimento, di rumori stridenti e melodiose riproduzioni di canti d'uccelli. Alcuni degli autori (S. Imhof, B. Luginbühl, R. Weber, D. Spoerri) che collaborarono con Tinguely alla concretizzazione di questo sogno si erano impegnati fin dall'inizio. Dopo il 1987 P.M. Lejeune e Ph. Bouveret lavorarono alle rifiniture esterne. All'interno del Cyclop si trovano opere create appositamente da J.P. Raynaud, E. Aeppli, J.R.Soto, L. Rivers.

Il giardino di Daniel Spoerrimodifica | modifica sorgente

Si trova a Seggiano, in Toscana (Italia). Per iniziativa di D. Spoerri, artista svizzero amico di Tinguely, su una superficie di circa 16 ettari sono state raccolte 87 opere scultoree di 42 artisti, fra cui Tinguely.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Angela Vettese, Capire l'arte contemporanea, Allemandi, 2006.
  • Giorgina Bertolino, Saper vedere i movimenti artistici, MondadoriArte, 2008.
  • Enciclopedia dell'arte, Garzanti, 2002.
  • Keith Haring, Diari, Mondadori, 2001.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 12338336 LCCN: n50011850








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