Jonathan Bachini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jonathan Bachini
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 30 marzo 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
Alessandria Alessandria
Squadre di club1
1992-1994 Udinese Udinese 0 (0)
1994-1995 Alessandria Alessandria 12 (1)
1995-1996 Juve Stabia Juve Stabia 17 (3)
1996-1997 Lecce Lecce 23 (2)
1997-1999 Udinese Udinese 55 (6)
1999-2001 Juventus Juventus 13 (0)
2001 Brescia Brescia 20 (2)
2001 Parma Parma 1 (0)
2001-2005 Brescia Brescia 55 (5)
2005 Siena Siena 5 (0)
Nazionale
1997
1998-1999
Italia Italia U-21
Italia Italia
4 (0)
2 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Jonathan Bachini (Livorno, 5 giugno 1975) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Fu squalificato a vita dall'attività in quanto recidivo nella positività alla cocaina nei test antidoping dopo Brescia-Lazio del 23 settembre 2004 e dopo Lazio-Siena del 4 dicembre 2005.

Carrieramodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Cresce nelle giovanili di Alessandria e Udinese ed esordisce nel 1994 Serie C1 con l'Alessandria. Tornato ad Udine, dopo i prestiti a Juve Stabia e Lecce, esordisce in Serie A il 31 agosto 1997 contro la Fiorentina. Con la maglia bianconera riesce anche a conquistare la convocazione in Nazionale.

Nell'estate del 1999 passa alla Juventus. Sotto la guida di Carlo Ancelotti, in due stagioni disputa 13 partite in Serie A e nel gennaio 2001 passa al Brescia in prestito. Nell'estate seguente rientra nell'affare che porta Gianluigi Buffon a Torino e passa al Parma a titolo definitivo:[1] la sua valutazione è di 30 miliardi di lire.[2][3] L'esperienza emiliana dura pochi mesi e a settembre ritorna a Brescia[4] dove riesce a ritagliarsi gradualmente uno spazio fino alla stagione 2004-2005 quando, dopo essere stato trovato positivo ai metaboliti della cocaina, il 26 novembre 2004 viene squalificato per nove mesi e licenziato dai lombardi.[5] La squalifica viene poi aumentata a un anno dalla CAF.

Nell'estate 2005 viene ingaggiato dal Siena[6] e nel gennaio 2006 viene trovato nuovamente positivo al test della cocaina richiesto in seguito a delle osservazioni nella gara del 4 dicembre 2005 contro la Lazio,[7] così nel mese successivo il Siena rescinde il suo contratto.[8]

Il calciatore viene dapprima sospeso in via cautelativa il 3 marzo 2006[9] e infine squalificato a vita (con conseguente radiazione) il 30 marzo 2006.[10]

In carriera ha totalizzato complessivamente 149 presenze e 13 reti in Serie A e 23 presenze e 2 reti in Serie B.

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Dopo 4 presenze nella Nazionale Under-21 di Rossano Giampaglia, nel 1998, quando giocava con l'Udinese, viene convocato dal commissario tecnico Dino Zoff in Nazionale maggiore, esordendo il 10 ottobre nella vittoria contro la Nazionale Svizzera. Due mesi dopo partecipa all'amichevole contro la selezione World Stars e colleziona la seconda e ultima presenza in maglia azzurra.

Statistichemodifica | modifica sorgente

Cronologia presenze in Nazionalemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Ufficiale: Buffon è della Juve, Tuttomercatoweb.com, 3 luglio 2001. URL consultato l'11 giugno 2011.
  2. ^ Tancredi Palmeri, Kakà sul podio dei più costosi. Zidane resta l'acquisto più caro in Gazzetta.it, 9 giugno 2009. URL consultato il 29 giugno 2012.
  3. ^ Alla Juve arriva il nuovo Buffon. Preso Leali, baby talento da 5 milioni Lastampa.it
  4. ^ Scambio Diana - Bachini, Tuttomercatoweb.com, 18 settembre 2001. URL consultato l'11 giugno 2011.
  5. ^ Bachini sospeso e licenziato, Tuttomercatoweb.com, 26 novembre 2004. URL consultato l'11 giugno 2011.
  6. ^ UFFICIALE: Bachini al Siena, Tuttomercatoweb.com, 31 agosto 2005. URL consultato l'11 giugno 2011.
  7. ^ Siena: Bachini trovato positivo, Tuttomercatoweb.com, 9 gennaio 2006. URL consultato l'11 giugno 2011.
  8. ^ UFFICIALE: Siena, rescisso il contratto di Bachini, Tuttomercatoweb.com, 2 febbraio 2006. URL consultato l'11 giugno 2011.
  9. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 267 DEL 3 marzo 2006, Lega Nazionale Professionisti, 3 marzo 2006. URL consultato l'11 giugno 2011.
  10. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 301 DEL 30 marzo 2006, Lega Nazionale Professionisti, 30 marzo 2006. URL consultato l'11 giugno 2011.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








Creative Commons License