Jonathan Brandis

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Jonathan Gregory Brandis

Jonathan Gregory Brandis (Danbury, 13 aprile 1976West Hollywood, 13 novembre 2003) è stato un attore statunitense.

Biografia e carrieramodifica | modifica sorgente

Nato nel Connecticut, era figlio di Greg un autista di bus e Mary, una insegnante di scuola. Brandis ha cominciato la sua carriera in tenera età, recitando già a 5 anni in alcuni spot televisivi.

Il suo debutto nel mondo dello spettacolo è in una pubblicità dei giochi della Fisher Price. La sua seconda occasione è invece nei manifesti pubblicitari della Buster Brown Shoes. A sei anni, dopo un provino, vinse un ruolo nella soap opera Una vita da vivere. Fino al 1985 Jonathan ha fatto più di 80 fra spot pubblicitari e campagne pubblicitarie come modello. Dopodiché i suoi genitori decisero di portarlo a Los Angeles quando aveva nove anni per tentare la carriera di attore. Quasi subito, fu scelto per una parte nella serie tv di Farrah Fawcett The Barbara Hutton Story.

Successivamente, ha ottenuto piccoli ruoli in alcuni programmi, come Avvocati a Los Angeles, Casalingo Superpiù, La signora in giallo al fianco di Angela Lansbury e in Kate & Allie. Arrivano anche molte partecipazioni in telefilm come Gli amici di papà, Alien Nation, Flash, Pros and cons e Crossroads. Nel 1989 Brandis ha interpretato Bastian ne La storia infinita 2, ruolo che gli darà notorietà a livello internazionale. Nel 1992 è stato protagonista con Chuck Norris in Pugno d'acciaio, dove ha interpretato il ruolo di Barry Grabrewski. Un altro ruolo importante ricoperto da Brandis è stato il personaggio di Lucas Wolenczak, la sua rappresentazione nella fiction futuristica SeaQuest DSV prodotta da Steven Spielberg (1993). Era anche apparso nella versione televisiva di It, tratto dal romanzo di Stephen King, ricoprendo il ruolo di Bill Denbrough da giovane.[1] Ha inoltre dato la voce a Mozenrath nella serie televisiva Aladdin, della Disney.

Durante la sua breve vita ha avuto diverse relazioni con ragazze del mondo dello spettacolo: Tatyana Ali (Ashley Banks in Willy, il principe di Bel Air), Heather McComb (Maggie in Cinque in famiglia), Vinessa Shaw e Monica Keena (Abby Morgan in Dawson's Creek). Accompagnò a un ballo scolastico l'attrice Brittany Murphy, con la quale ha condiviso il destino di una morte prematura, infatti la Murphy morì nel 2009 a soli 32 anni.

La mortemodifica | modifica sorgente

La settimana prima di morire Jonathan fece visita a casa dei suoi genitori, e ci restò per quattro giorni. Greg e Mary si erano accorti che c’era qualcosa che non andava e che Jonathan era giù di morale, ma non riuscirono a scoprire che cosa avesse.

Martedì 12 novembre 2003 Jonathan era uscito con alcuni amici per cena, che poi lo seguiranno a casa sua, al 600 di Detroit Avenue a Los Angeles. In seguito riferiranno che quella sera era particolarmente agitato. Ad un certo punto Jonathan lascia la stanza; uno dei suoi amici, non vedendolo tornare, va a cercalo e dopo circa 15 minuti lo trova, alle ore 23:40, privo di sensi impiccato ad una corda di nylon nel corridoio del secondo piano dell'edificio. L'amico taglia la corda e chiama aiuto. Arrivano subito i paramedici ma Brandis muore al Cedars Sinai Medical Center il giorno dopo alle ore 2:45, perché la sua gola è irrimediabilmente lacerata dalla corda di nylon.

All'inizio giravano solo voci sull'accaduto, ma una settimana dopo la L.A. County Coroner’s Police Office, ha confermato il fatto.

Le cause del suicidio non sono note. Apparentemente Brandis non lasciò nessun biglietto di addio e la famiglia fu devastata dall'accaduto. Secondo la madre il giovane non aveva problemi personali, a parte il fatto che era sempre stato molto duro verso se stesso. Alcuni amici hanno rilasciato un'intervista a People, sostenendo che Brandis si sentisse depresso per la lentezza con cui si sviluppava la sua carriera e che per questo aveva cominciato a bere alcolici in gran quantità. Nell'articolo sostengono che il giovane avesse più volte accennato al fatto che avrebbe potuto suicidarsi.

Secondo i suoi genitori, Jonathan non aveva mai dimostrato nessun desiderio di suicidarsi, beveva solo con gli amici e aveva smesso di fumare 2 anni prima, così come per la droga. Sollevò il dubbio della possibile relazione tra alcuni medicinali assunti dal figlio ed il suicidio. Pare infatti che stesse assumendo Isotretinoina, per curare l'acne giovanile; il medicinale infatti ha come raro effetto collaterale la psicosi, e dunque il suicidio.[2] È stato anche detto che il giovane, negli ultimi tempi della sua vita si sentisse giù per il taglio della sua scena nel film Sotto corte marziale, con Bruce Willis e Colin Farrell.

L'ultimo film in cui Jonathan ha recitato è stato Puerto Vallarta Squeeze, dove interpreta l'agente segreto Neil Weaterford.

Le riprese di questo film per la tv sono terminate poco prima del suicidio di Jonathan. Il film è uscito, infatti, nel 2004. Arthur Allan Seidelman, regista del film, ha detto in un'intervista ad un programma TV, il Boulevard of Broken Dreams:

«Jon è stato un ottimo attore. Questo ruolo richiedeva molto impegno e lui l'ha preso alla lettera. Ma fuori dalle scene era sempre distaccato, sembrava essere altrove. È stato davvero uno shock quando ho saputo dell'accaduto, perché aveva un grande potenziale».

Nello stesso show televisivo citato sopra, Tatyana Ali ha parlato di Jonathan, dicendo:

«Non capisco il perché del suicidio, aveva una rara intelligenza. Tuttavia, era da tempo caduto in depressione e mi disse: tu compari sulle copertine delle riviste per anni, sei al centro dell'attenzione, sei amato da centinaia di ragazzine e quando tutto questo improvvisamente smette di succedere... che ne è della tua identità?».

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ È morto Jonathan Brandis, Corriere della fantascienza, 24-11-2003. URL consultato il 09-02-2013.
  2. ^ www.xapedia.it. URL consultato il 14-12-2007.

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