Karl Lehmann

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Karl Lehmann
cardinale di Santa Romana Chiesa
Kardinal lehmann 2001.jpg
Karl Lehmann fotografato nel 2001
Coat of arms of Karl Lehmann.svg
State in fide
Titolo Cardinale presbitero di San Leone I
Incarichi attuali Vescovo di Magonza
Nato 16 maggio 1936 (1936-05-16) (77 anni)
Ordinato presbitero 10 ottobre 1963
Consacrato vescovo 21 giugno 1983
Creato cardinale 21 febbraio 2001 da papa Giovanni Paolo II

Karl Lehmann (Sigmaringen, 16 maggio 1936) è un cardinale e vescovo cattolico tedesco. Vescovo di Magonza, è stato presidente della Conferenza episcopale tedesca fino al 15 gennaio 2008, quando ha annunciato le sue dimissioni per motivi di salute.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Karl Lehmann durante una celebrazione

Nel 1956 si iscrive alla Albert Ludwigs-Universität a Friburgo in Brisgovia per studiare filosofia e teologia.

Nel 1957 entra in seminario nel Pontificio Collegio Germanico-Ungarico di Roma. Continua gli studi in filosofia, laureandosi nel 1962. Dal 1960 al 1964 studia teologia presso la Pontificia Università Gregoriana.

Viene ordinato sacerdote il 10 ottobre 1963.

Torna in Germania dove, dal 1964 al 1967, è assistente del gesuita Karl Rahner, presso la facoltà di filosofia della Ludwig Maximilians-Universität di Monaco.

Nel 1967, dopo essersi laureato in teologia, divenne assistente di Karl Rahner nella facoltà di teologia cattolica per la cattedra di dogmatica e di storia dei dogmi della Westfälischen Wilhelms-Universität di Münster in Vestfalia.

Nel 1968 insegnò dogmatica nella facoltà di Teologia cattolica presso l'Università Johann Gutenberg a Magonza.

Dal 1971 al 1983 insegnò dogmatica e teologia ecumenica alla facoltà di teologia cattolica della Albert Ludwigs-Universität di Friburgo.

Nel 1974 fu nominato membro della Commissione Teologica internazionale presso la Santa Sede a Roma, carica che ricoprirà anche dal 1980 al 1984.

Il 21 giugno 1983 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Magonza; il 2 ottobre 1983 viene ordinato vescovo. Il suo motto episcopale è State in fide ("State saldi nella fede").

Da sempre impegnato sul tema dell'ecumenismo, nel 1984 diviene membro del circolo per il dialogo fra rappresentanti della Conferenza episcopale tedesca e quelli del Consiglio della Chiesa evangelica di Germania. Dal marzo 1986 fino al 1988 fu membro e Presidente (per la parte cattolica) del Dialogo evangelico-luterano/cattolico-romano fra la Federazione luterana mondiale e il Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani.

Nel settembre del 1987 viene eletto presidente della Conferenza episcopale tedesca, incarico che gli sarà riconfermato nel 1993, nel 1999 e nel 2005.

Dal 1988 al 1998 è stato membro della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Nel 1994 ammise sotto certe condizioni i divorziati alla comunione sacramentale, ma fu subito fermato dall'intervento della Santa Sede. L'anno successivo i fedeli tedeschi (che poi confluiranno nel movimento Noi Siamo Chiesa) che chiedevano riforme quali il sacerdozio femminile e il matrimonio per gli ecclesiastici ottennero udienza dal vescovo Lehmann.[1]

Nel 2000 fu al centro di una polemica per la sua opposizione a Giovanni Paolo II sul tema dell'aborto: in particolare il vescovo Lehmann difendeva il ruolo dei consultori. Secondo alcune fonti giornalistiche il presidente della Conferenza episcopale tedesca avrebbe addirittura chiesto le dimissioni del Papa.[2] La vicenda si chiuse con un'ingiunzione del Papa, dopo la quale i consultori cattolici non hanno più potuto emettere il certificato richiesto per ricorrere all'aborto in una struttura pubblica.

Il 21 febbraio 2001 è stato creato cardinale da Giovanni Paolo II, con il titolo di San Leone I.

Dal 3 gennaio 2009 è membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. A fine delle stesso mese ha dichiarato che: «La decisione di Benedetto XVI di riammettere Williamson nel seno della Chiesa è una catastrofe per i sopravvissuti dell'Olocausto», chiedendo pubblicamente le dimissioni del cardinale Darío Castrillón Hoyos, colpevole a suo giudizio di negligenza per aver promosso la remissione della scomunica senza essere stato al corrente delle posizioni negazioniste del vescovo lefebvriano.

Il cardinal Lehmann, cui si riconosce una grande incisività e determinazione, è considerato uno dei cardinali più progressisti.

Genealogia episcopalemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Onorificenze tedeschemodifica | modifica sorgente

Gran Croce al Merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito di Germania
— 2000
Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 2002
Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato della Renania-Palatinato - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato della Renania-Palatinato

Onorificenze stranieremodifica | modifica sorgente

Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2006

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ E proprio tra i cattolici tedeschi ora crescono i dubbi, Corriere della Sera, 24 aprile 2005
  2. ^ Lehmann, il vescovo della battaglia tedesca sull'aborto legale, Corriere della Sera, 11 gennaio 2000

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Predecessore Vescovo di Magonza Successore BishopCoA PioM.svg
Hermann Volk dal 21 giugno 1983 in carica
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale tedesca Successore Mitra heráldica.svg
Joseph Höffner 1987 - 2008 Robert Zollitsch
Predecessore Cardinale presbitero di San Leone I Successore CardinalCoA PioM.svg
Roger Etchegaray dal 21 febbraio 2001 in carica

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