King Kong (personaggio)

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King Kong
King Kong nel film di Peter Jackson
King Kong nel film di Peter Jackson
Lingua orig. Americano
Autori
Specie Megaprimatus Kong
Sesso M
  • deceduto (RKO)
  • attivo (TOHO)
Abilità
  • Forza sovrannaturale
  • Grande resistenza fisica
  • Spaccafauci
  • Capace di manipolare l'elettricità (TOHO)
Parenti
  • Kiko (figlio nel 1933)
  • Lady Kong (moglie nel 1986)
  • Baby Kong (figlio nel 1986)
  • King Kong (TOHO) (controparte giapponese)
  • Mechani-Kong (clone robotico)
  • Kongzilla (successore, nato dalla fusione fra lui e Godzilla)

King Kong è il nome di un immaginario gorilla gigante, protagonista di numerosi film, originario dell'isola leggendaria nota come Isola del Teschio. King Kong è l'ultimo rimasto di una gigantesca specie di primate nota come Megaprimatus Kong. Nella pellicola originale, il suo nome è Kong: il prenome King (re, sovrano) venne poi aggiunto in suo onore. È anche definito "l'ottava meraviglia del mondo", tanto che uno dei titoli proposti per il film del 1933 fu The Eight Wonder.[1]

Biografia del personaggiomodifica | modifica sorgente

King Kong è l'ultimo grande esemplare della sua specie. A causa del fatto che sull'Isola del Teschio lo sviluppo delle creature preistoriche non si è mai fermato, poiché a quanto pare le misteriose cause dell'estinzione dei dinosauri non raggiunsero mai l'Isola del Teschio, i dinosauri continuarono la loro evoluzione e tra questi la specie Gigantopiteco si è evoluta in una forma di primate molto più grande e robusta, in grado di raggiungere dimensioni colossali. Gli esemplari della specie di Kong un tempo dominavano l'isola ed erano i signori incontrastati del loro mondo, ma a causa della predazione dei carnivori (primo fra tutti il Vastatosaurus rex), dovuta allo sprofondamento naturale dell'isola (che costrinse gli animali, trovandosi in uno spazio ristretto, ad aumentare la loro aggressività e ad adattarsi al nuovo ambiente, uccidendo gli animali più deboli), la specie non riuscì a competere con i predatori o con i disastri naturali dell'isola come terremoti o tsunami, e il loro numero si ridusse spaventosamente, tanto che alla fine di tutti gli esemplari ne rimase solo uno che è appunto King Kong.

Probabilmente Kong, a differenza degli altri suoi simili, è l'esemplare perfetto della sua specie, il che spiegherebbe il perché sia stato l'unico Megaprimatus Kong abbastanza forte da poter riuscire ad adattarsi alle nuove condizioni del suo habitat e quindi a sopravvivere sull'Isola del Teschio; inoltre possiede una potenza straordinaria (cosa che gli altri Megaprimatus Kong non hanno forse avuto visto che sono morti) che lo rende in grado di sconfiggere facilmente gli altri predatori (nel film del 2005 uccise ben tre V-rex che sono addirittura i discendenti del T-rex e quindi molto più forti) e ciò lo renderebbe forse l'animale (nonché il gorilla) più potente di tutta la Terra (e forse anche il vero re dei mostri in quanto nel film Il trionfo di King Kong sconfigge e spodesta Godzilla ritenuto fino ad allora il re dei mostri; anche se il film vede i due affrontarsi due volte e la prima volta è Kong a soccombere dopo poco tempo e lo scontro finale si assesta sul pareggio, infine si trattava di un Kong mostro radioattivo, non certo della versione classica che non è nemmeno a prova di proiettile).

Immagine di Kong nel film del 1933

Quando però una compagnia cinematografica diretta da Carl Denham arriva sull'Isola del Teschio, nel 1933, Kong si innamora di Ann Darrow, giovane attrice bionda, che i nativi gli offrono in sacrificio (fatti per placare la sua collera sui predatori uccisori della sua specie e per placare la sua solitudine), e la porta con sé all'interno dell'isola per tentare di avverare il suo sogno: avere una compagna con qui accoppiarsi per placare la sua eterna solitudine. Il rapporto tra i due inizialmente è molto complicato e lei tenta di scappare, ma dopo essere stata salvata dal gorilla che impedisce ai mostri dell'Isola del Teschio di ucciderla (cosa che renderà King Kong un vero eroe), Ann comincerà a ricredersi sull'animale e ad accorgersi che lui vuole solo avere qualcuno accanto a lui per placare la sua solitudine, cominciando anche lei ad amare la creatura. Tuttavia l'enorme bestia, con dura opposizione di Ann (la quale non tollera che a Kong venga fatto del male), viene catturata dalla troupe cinematografica per essere usata come attrazione dopo che Ann viene salvata da Jack Driscoll. Arrivato quindi negli Stati Uniti ed esposto come un animale da circo a New York, Kong riesce però a liberarsi e semina il panico in tutta la città: egli cerca infatti Ann. Una volta trovata, l'istinto lo porta a salire sull'Empire State Building, unico posto in cui secondo lui, egli ed Ann saranno salvi, in quanto gli ricorda la montagna dell'isola su cui viveva. Ma non ha fatto i conti con la tecnica umana e alla vista dei biplani, il gorilla mette giù Ann per evitare che possa morire mitragliata nella battaglia, affrontando i biplani che subiscono anche delle sconfitte poiché Kong riesce a sconfiggere alcuni dei biplani abbattendoli (nel film originale ne abbatte uno soltanto, nel primo remake abbatte due elicotteri e in quello del 2005 ne abbatte addirittura tre). Ma nonostante gli sforzi del gorilla per resistere o quelli della ragazza che implora gli aeroplani di risparmiarlo, King Kong soccombe e precipita giù al suolo. La sua morte porterà all'estinzione totale della sua specie. Davanti al suo corpo ormai senza vita, la stampa attribuisce la vittoria ai biplani, ma Carl Denham controbatterà con questa frase:

« Non sono stati gli aeroplani.... È la Bella che ha ucciso la Bestia. »

Sicuramente Kong aveva già una compagna della sua specie, in quanto possiede un figlio, Kiko, protagonista del film Il figlio di King Kong. È quasi identico al padre, se non per il colore bianco (probabilmente perché è albino) e l'età ancora un po' in fasce. Salvato da Carl prima di affondare in alcune sabbie mobili, Kiko si mostrerà un gorilla molto affettuoso, ingenuo e curioso, difendendo il gruppo da un gigantesco orso delle caverne e un mostro marino. L'isola viene però colpita da un tremendo nubifragio, causandone l'affondamento. Kiko rimane col piede incastrato in cima alla montagna del padre, e salverà Carl tenendolo in superficie, finché il gruppo non lo preleva con la barca di salvataggio, mentre l'isola e i suoi abitanti, Kiko compreso, scompare nell'oceano, causando l'estinzione completa della razza di Kong.

Locandina del film del 1933

Nel remake del 1976, Carl Denham è il capo di una compagnia petrolifera, intenta a trovare l'Isola del Teschio per prelevare i suoi presunti giacimenti di petrolio. Qui Jack è un archeologo imbarcatosi clandestinamente sulla sua nave, e Ann Darrow, chiamata in questa occasione Dwan, viene trovata come unica sopravvissuta di un naufragio. Tra Dwan e Jack nasce della tenera amicizia mentre la nave approda sull'isola. Essa è però abitata da indigeni ostili che necessitano di una donna per dei loro misteriosi riti così una notte rapiscono Dwan, e la offrono al loro dio, King Kong. Dwan è molto spaventata, ma una volta soli, il gorilla si mostra affettuoso e premuroso. Prescott con il primo ufficiale Cahrnah e quattordici marinai parte alla sua ricerca ma Kong, pur di difendere lei uccide parte della spedizione. Mentre un enorme Gigantophis garstini affronta Kong dopo il vano tentativo di attaccare Dwan, arriva Jack che riesce a fuggire con la ragazza, inseguiti da un Kong inferocito. Fred nel frattempo apprende dai petrografi che il petrolio non è sfruttabile così decide di fare di Kong la mascotte della società, attirandolo in una trappola per essere narcotizzato e tradotto negli Stati Uniti. Durante la prima newyorchese dello spettacolo farsesco, che lo dovrebbe vedere protagonista, Kong si libera dei ceppi cui è tenuto prigioniero causando caos e morte nella metropoli. Jack e Dwan fuggono in una New York militarizzata e deserta ma Kong riesce a trovare la ragazza recandola con sé sulla cima delle Torri Gemelle, in quanto gli ricordano l'aspetto allucinante del suo habitat naturale. Jack concorda con le autorità per la cattura dell'animale vivo con delle grosse reti ma queste optano per l'abbattimento con le mitragliatrici degli elicotteri SH3. Kong si difende arrecando perdite ma nonostante gli sforzi di Dwan per salvarlo, erigendosi a scudo umano, l'animale soccombe e precipita giù.

Nel film King Kong 2, sequel del remake del 1976, dopo dieci anni da quando King Kong è stato ucciso, si scopre che è ancora vivo, in coma in un ospedale della Georgia. L'esploratore Hank Mitchell, durante una sua caccia nel Borneo, trova un esemplare femmina della stessa razza di Kong, deminata appunto Lady Kong, e questa viene portata in Georgia per fornire il sangue e utilizzarlo per l'operazione, che consiste nel trasferire a Kong un cuore di plastica. L'operazione ha buon termine, però la gorilla viene imprigionata, e Kong, ormai innamorato, la libera e i due scappano sui monti. L'esercito però gli sta alle calcagna, e Kong farà di tutto per proteggere la "sposa" e dopo essersela veduta più volta coi militari intenti a farlo fuori, tenterà nuovamente di proteggere Lady Kong. Ormai ad uno stato agonizzante, Kong viene abbattuto e cade su una stalla, non prima di riuscire a mantenersi in vita, e con tutta la sua forza, uccide il capo dell'operazione schiacciandolo con un pugno. Kong muore, ma felice, in quanto il frutto dell'amore tra lui e Lady Kong gli ha fatto avere un figlio, riportato in Borneo con la madre.

La versione del 2005 di Peter Jackson è più fedele alla versione del 1933, ma in essa è completamente assente l'aria un po' horror presente nel primo film, rendendo Kong, per l'amore di Ann, una creatura affettuosa, nonché premurosa. Del resto anche Ann, a differenza del film del 1933, solo all'inizio ha paura di Kong, ma in seguito si affezionerà a lui. Kong è così determinato a proteggere Ann che in questo film sconfigge ben tre Vastatosaurus rex (i discendenti del Tyrannosaurus rex nonché i più forti predatori dell'isola) che la volevano divorare, rischiando più volte di essere ucciso dai mostri. La sera Jack raggiunge la tana del gorilla e ritrova Ann, che viene liberata mentre Kong combatte contro un branco di Terapusmordax, dei pipistrelli giganti. Afferrando una delle bestie alate, Jack e Ann fuggono dalla tana di Kong e si tuffano in un fiume, raggiungendo la muraglia gigante. Un furibondo Kong riesce a penetrare il muro, ma Carl ha fatto posizionare uno stratagemma, cosicché anche Kong viene legato a terra, ma vedendo Ann trascinata via da Jack, si libera e inizia a inseguirli uccidendo dei marinai, ma Carl gli tende un tranello e gli scaraventa in faccia una bottiglia di cloroformio, addormentandolo. Tornati a New York, Carl presenta il gigantesco gorilla a Broadway durante il periodo natalizzio denominandolo "l'ottava meraviglia del mondo". Infuriato dai flash delle macchine fotografiche, Kong si libera dalle sue catene e inizia a sgominare ogni cosa che incontra nel suo cammino. Il gigantesco gorilla focalizza Jack (in quanto ha capito che lui è il suo rivale per Ann), che viene inseguito per le strade della metropoli, seminando panico e distruzione. Si ferma quando Ann lo raggiunge e si lascia portare con lui. Quando vengono improvvisamente interrotti dal fuoco dell'esercito americano, Kong si arrampica sull'Empire State Building, che gli ricorda la montagna su cui lui abitava sull'isola, dove si scontra con i biplani dell'esercito. Nonostante riesca ad abbatterne alcuni, salvando anche Ann che stava per cadere nel vuoto, Kong alla fine deve soccombere e dopo aver guardato per l'ultima volta la sua Ann, si lascia cadere nel vuoto, sotto lo sguardo addolorato di Ann.

Nel film del 2005 Kong sembrava e si comportava più come un vero gorilla piuttosto che come una scimmia bipede dai tratti antropomorfi: aveva la tipica grande pancia da erbivoro, camminava sulle sue nocche, senza alcun postura eretta, aveva la schiena da Silverback e si batteva anche il petto con i pugni proprio come un vero gorilla (non a caso Jackson e la sua troupe fecero un viaggio in Africa per osservare e studiare i comportamenti dei gorilla per la realizzazione del film). Kong appare come un animale piuttosto vecchio con la pelliccia brizzolata, e con segni di battaglia consistenti in cicatrici, ferite, e una mascella storta a causa delle sue numerose lotte contro le creature rivali. Egli è l'essere dominante dell'isola, il re del suo mondo. Come i suoi predecessori (e come tutte le scimmie antropomorfe), egli possiede una notevole intelligenza e una grande forza fisica, nonché una notevole resistenza fisica (infatti riusciva a resistere, seppur con evidente dolore, ai morsi dei V-rex e ai proiettili dei biplani, grazie alle braccia possenti con cui parava i colpi delle pallottole) e appare anche molto più agile e scattante di un normale gorilla. Kong è stato ridimensionato per essere alto solo 25 piedi (8 metri) sull'Isola del Teschio e a New York, a differenza dei precedenti film dove era più alto. Peter Jackson descrive così il suo personaggio centrale, svelando così ciò che si conosce della sua storia inedita nel film: "Abbiamo presunto che Kong è l'ultimo sopravvissuto della sua specie. Aveva una madre e un padre e forse fratelli e sorelle, ma sono morti. E' 'l'ultimo dei grandi gorilla che vivono sull'Isola del Teschio, e quando l'ultimo se ne andrà ... non ci saranno più. E 'una creatura molto sola, estremamente solitaria. Deve essere una delle esistenze più solitarie che si possa immaginare. Ogni giorno, deve combattere per la sua sopravvivenza contro i dinosauri molto forti sull'isola, e non è facile per lui. Porta le cicatrici di molti incontri precedenti con i dinosauri. Sto immaginando che probabilmente ha 100-120 anni, al momento in cui inizia la nostra storia. E lui non ha mai sentito un singolo attimo di empatia per un altro essere vivente nella sua lunga vita. È stata una vita brutale quella che ha vissuto." Tale descrizione rende il personaggio molto più umano e dotato di sentimenti molto profondi, rispetto agli altri film precedenti (nel primo film sembrava più una bestia che una creatura umana, ma già nella versione del 1976 stava emergendo qualcosa di umano nell'animale).

Versione giapponesemodifica | modifica sorgente

Una rara immagine del film perduto Wasei Kingu Kongu

Di Kong esiste anche una versione giapponese. Le prime due versioni giapponesi compaiono in due film nipponici, intitolati Wasei Kingu Kongu e Edo ni arawareta Kingu Kongu, entrambi imitazioni giapponesi del primo film americano uscito lo stesso anno. Il primo fu distribuito nel 1933, stesso anno del primo film americano, il secondo nel 1938. Le trame sono parzialmente le stesse del primo film, appunto il gigantesco gorilla Kong viene trovato in un'isola sperduta di cui non si conosceva nemmeno l'esistenza e spedito sull'isola del Giappone per accumulare soldi, ma la bestia si ribella e comincia a distruggere la città, perciò l'esercito interviene. Non uscirono mai dal Giappone, e tutte le coppie furono perdute a causa dei bombardamenti atomici statunitensi nel 1945.

Una'altra versione nipponica è stata realizzata dalla compagnia cinematografica Toho che compare in due pellicole. In questa versione il personaggio è molto più imponente dell'originale, difatti Kong è alto 45 metri e pesa 25.000 tonnellate. La sua maggiore grandezza viene giustificata dal fatto che il mostro si nutre di bacche contaminate dalle radiazioni. La ragione di ciò è far raggiungere all'animale le dimensioni necessarie per affrontare Godzilla (nel film del 1933 non raggiunge i 10 metri contro i 50 del sauro atomico).

Nel film King Kong vs Godzilla (uscito in Italia col nome Il trionfo di King Kong), Kong viene catturato e portato a Tokyo da un'industria farmaceutica per usarlo come testimonial. Kong però scappa e si incontra con Godzilla, che nel frattempo si era risvegliato e aveva ricominciato a spargere terrore in Giappone. I due mostri si azzuffano dando vita a uno scontro furibondo che termina con la caduta di entrambi in mare. Kong tuttavia fuoriesce trionfante.

Nel film King Kong, il gigante della foresta (dove Kong è alto il doppio dell'originale, cioè circa 20 metri, stando a quanto detto dal capitano Nelson, uno dei protagonisti del film) Kong viene portato al Polo Nord e ipnotizzato dal perfido Dottor Who per usarlo nella ricerca di un elemento atomico. Kong si ribella e fugge dal Giappone, dopo aver sconfitto Mechani-Kong (un clone robotico del gigantesco gorilla creato dal Dottor Who), Gorosaurus (un kaiju simile a un Tirannosauro) e un serpente marino.

Caratteristichemodifica | modifica sorgente

L'aspetto di Kong era come quello di un gorilla normale, se non per le enormi dimensioni e la forza sovraumana. Sulla base delle abitudini di altre scimmie, si può presumere che Kong viveva in piccoli gruppi familiari, con le femmine e i loro piccoli, custoditi dai maschi molto più grandi. Avrebbero vissuto il particolare nelle zone dove il cibo era abbondante, avventurandosi giù dalle alture ed entrando nella giungla, per alimentare la vasta gamma di piante lussureggianti. La specie di Kong si nutriva di frutta, germogli e foglie di tutti i tipi, mentre nei videogiochi e in King Kong 2 è mostrato anche nutrirsi di carne.

Kong assume varie dimensioni:

La mossa più potente e micidiale usata spesso da Kong è la Spaccafauci, una tecnica efficace e cruenta che consiste nell'afferrare entrambi i lati delle mascelle dell'avversario per aprirle fino a rompergliele. Kong usa molto spesso questa mossa nel film del 33' contro Tyrannosaurus rex e uno Pteranodon, nel film King Kong, il gigante della foresta di nuovo contro un Gorosaurus. Nel film King Kong del 1976, contro un serpente gigante preistorico (probabilmente un Gigantophis). Nel film Super Kong (1976) la usa contro un gigantesco squalo bianco, e infine nel film King Kong del 2005 la usa contro un V-rex per annientarlo definitivamente.

Scalatore di edificimodifica | modifica sorgente

In diversi film Kong scala vari palazzi tra cui:

Altri mediamodifica | modifica sorgente

Nel 1933, anno di uscita del film originale, venne pubblicato un romanzo basato sul film e sulla sceneggiatura di Merian Cooper e Edgar Wallace. Nel 2005 uscì un secondo romanzo, basato sul remake di Peter Jackson e scritto da Christopher Golden. Dal film King Kong 2 furono ispirati due videogiochi (rilasciati solo in Giappone) chiamati King Kong 2: Ikari no Megaton Punch e King Kong 2: Yomigeru Densetsu, entrambi sviluppati dalla Konami.

Alcune settimane prima dell'uscita europea del film, fu pubblicato un videogioco ufficiale della Ubisoft, ispirato al film, chiamato Peter Jackson's King Kong: The Official Game of the Movie: il titolo fu nominato uno dei più lunghi nella storia dei videogiochi. Inoltre uscì anche una collana di giocattoli tra cui tre pupazzi di Kong con grandezze diverse, insieme a delle action figure dedicate a lui, i protagonisti del film di Peter Jackson e le creature dell'Isola del Teschio.

Apparizionimodifica | modifica sorgente

Un'altra locandina del film del 1933.

Filmografiamodifica | modifica sorgente

Serie televisivemodifica | modifica sorgente

Letteraturamodifica | modifica sorgente

Videogiochimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ http://www.imdb.com/title/tt0024216/trivia "King Kong (1933) - Did You Know?" sull'Internet Movie DataBase

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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