Konstantinos Kanaris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Konstantinos Kanaris

Konstantinos Kanaris (Psara, 179314 settembre 1877) è stato un politico greco, sei volte Primo ministro della Grecia: dall'11 marzo 1844 all'11 aprile 1844, dal 27 ottobre 1848 al 24 dicembre 1849, dal 28 maggio 1854 al 29 luglio 1854, dal 17 marzo 1864 al 28 aprile 1864, dal 7 agosto 1864 al 9 febbraio 1865 e dal 7 giugno 1877 al 14 settembre 1877.

Biografiamodifica | modifica sorgente

I primi annimodifica | modifica sorgente

Konstantinos Kanaris durante la Guerra d'indipendenza greca.

Nato e cresciuto sull'isola di Psara, nei pressi dell'isola di Chio, nell'Egeo, Konstantinos Kanaris nacque in una data ancora oggi non precisa anche se i registri ufficiali della Marina militare greca riportano l'anno 1795 anche se la maggior parte degli storici moderni è propensa a credere che si tratti piuttosto del 1793.

Konstantinos rimase orfano ancora giovane e volendo autosostenenrsi decise di divenire marinaio come molti altri membri della sua famiglia all'inizio del XVIII secolo. Egli venne posto sotto la tutela di suo zio Dimitris Bourekas.

La carriera militaremodifica | modifica sorgente

Konstantinos ottenne fama durante la Guerra d'indipendenza greca (1821–1829). A differenza di altri personaggi chiave della guerra, egli non entrò mai a far parte della Filiki Eteria, organizzazione che giocò un ruolo significativo nella rivoluzione contro l'Impero ottomano, soprattutto reclutando segretamente spie tra i turchi. All'inizio del 1821, l'associazione sembrò aver trovato sufficienti sostenitori per dichiarare una rivoluzione. Questa dichiarazione di guerra parve aver sorpreso lo stesso Konstantinos che era assente trovandosi ad Odessa. Egli fece ritorno a Psara e qui decise di riunirsi ai rivoluzionari il 10 aprile 1821.

Sull'isola si costituì una flotta locale con le navi dei pescatori di Psara, già attrezzate per la lotta contro i pirati e che si dimostrarono adatte ed efficaci per contrastare le navi turche. Konstantinos si distinse come capitano di una nave incendiaria.

La distruzione della nave ammiraglia ottomana a Chio ad opera di Kanaris.

A Chio, nella notte tra il 6 ed il 7 giugno 1822 le forze al comando di Kanaris distrussero la nave dell'ammiraglio turco Nasuhzade Ali Pasha (o Kara-Ali Pasha) come vendetta del Massacro di Chio. L'ammiraglio stava intrattenendosi in un momento conviviale con gli altri ufficiali quando Kanaris ed i suoi uomini appiccarono fuoco nei pressi della nave. Quando il fuoco raggiunse poi la polveriera a bordo della nave, tutti gli uomini a bordo della nave vennero uccisi all'istante. Le perdite degli ottomani ammontarono a 2000 uomini tra marinai, ufficiali e lo stesso Kara-Ali.

Konstantinos guidò altri tre attacchi di successo contro la flotta turca tra il 1822 ed il 1824, divenendo famoso per incoraggiarsi mormorando "Konstantos, stai andando a morire" ogni volta che si stava avvicinando ad una nave per appiccarle fuoco.

L'Egitto era tecnicamente una provincia dell'Impero ottomano avendo per viceré all'epoca Mehmet Ali (1769–1849), che però governava indipendentemente dal sultano di Istanbul ed aveva costituito un proprio esercito ed una propria flotta. Quest'ultima era capeggiata da Ibrahim Pasha (1789–1848) il quale era stato in grado di comprendere al proprio servizio molti ufficiali francesi veterani che già avevano servito sotto Napoleone Bonaparte e che erano stati abbandonati dall'esercito imperiale francese dopo la sconfitta della campagna d'Egitto di fine Settecento. Dal 1824, la flotta egiziana comprendeva 100.000 uomini ed era meglio organizzata ed equipaggiata addirittura di quella del sultano.

Il sultano Mahmud II offrì al viceré il comando dell'isola di Creta se avesse acconsentito ad inviare parte del suo esercito contro i greci. L'esercito egiziano, sotto il comando personale di Ibrahim Pasha, iniziò dunque una campagna sia via terra che via mare contro i greci.

Il moschetto di Kanaris.

La flotta turca prese Psara il 21 giugno 1824. Una parte della popolazione riuscì a lasciare l'isola, ma quelli che non lo fecero vennero venduti come schiavi o uccisi sul posto. L'isola divenne deserta (vedi Distruzione di Psara). Anche dopo la distruzione della sua casa natia, Konstantinos continuò a guidare i suoi uomini in nuovi attacchi contro i turchi sino alla Battaglia di Navarino del 20 ottobre 1827 ove la flotta turco-egiziana venne distrutta dalle forze armate combinate di Regno Unito, Francia e Russia.

Dopo la fine della guerra d'indipendenza della Grecia, Konstantinos divenne ufficiale della nuova marina militare greca raggiungendo il grado di Ammiraglio, dedicandosi quindi alla carriera politica.

La carriera politicamodifica | modifica sorgente

Konstantinos Kanaris in una fotografia della seconda metà dell'Ottocento; Archivio Fotografico del Museo Storico-Letterario di Atene.

Konstantinos Kanaris fu uno dei confidenti personali di Ioannis Kapodistrias, primo capo di stato della Grecia indipendente.[1] Kanaris prestò servizio come ministro in vari governi e poi fu primo ministro nel governo provvisorio creatosi dall'11 marzo all'11 aprile del 1844. Fu nuovamente primo ministro dal 27 ottobre 1848 al 24 dicembre 1849 e fu Ministro della Marina nel gabinetto Mavrokordatos del 1854.

Nel 1862 egli fu uno dei veterani della guerra d'indipendenza greca che contribuì alla sanguinosa rivoluzione che depose il re Ottone I di Grecia e pose al suo posto il principe Guglielmo di Danimarca col nome di Giorgio I di Grecia. Sotto Giorgio I egli prestò servizio come primo ministro per la terza volta (17 marzo - 28 aprile 1864), una quarta volta (7 agosto - 9 febbraio 1864) ed una quinta e ultima volta dal 7 giugno al 14 settembre 1877.

Kanaris morì il 2 settembre 1877 mentre si trovava in carica come primo ministro. Anche dopo la sua morte, il suo gabinetto di governo sopravvisse sino al 14 settembre 1877, dovendo poi decadere in quanto non riuscì a trovare un capo adatto a sostituirlo. Egli venne sepolto nelPrimo Cimitero di Atene dove sono ancora oggi sepolte gran parte delle figure chiave della storia della Grecia e molti primi ministri.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Onorificenze grechemodifica | modifica sorgente

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore
— 1864

Onorificenze stranieremodifica | modifica sorgente

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (Regno di Hannover)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Woodhouse, p. 152.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Woodhouse, "The Story of Modern Greece", Faber and Faber (1968)

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 58158326








Creative Commons License