La Brabançonne

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La Brabançonne (info file)
Inno del Belgio
Litografia di Jenneval
Litografia di Campenhout
Partitura verso il 1910
La Brabançonne - Bruxelles

La Brabançonne (La canzone del Brabante) è l'inno nazionale belga. Fu scritta a Bruxelles nel settembre del 1830 da Alexandre Dechet, un giovane rivoluzionario conosciuto con il soprannome di Jenneval, con il titolo Qui aurait dit de l'arbitraire. Nel 1860 Charles Rogier (1800-1885) riscrisse il testo in francese. Appena nel 1980 fu adottato anche il testo in fiammingo ad opera di Robert Herremann (1896-1971). La musica, combattiva e fiera, quasi una imitazione dell'inno francese a cui è chiaramente ispirata, fu composta da Francois vam Campenhout (1779-1848).

Francesemodifica | modifica sorgente

Noble Belgique, ô mère chérie,
À toi nos cœurs, à toi nos bras,
À toi notre sang, ô Patrie!
Nous le jurons tous, tu vivras!
Tu vivras toujours grande et belle
Et ton invincible unité
Aura pour devise immortelle:
Le Roi, la Loi, la Liberté! (ter)

Olandesemodifica | modifica sorgente

O dierbaar België, O heilig land der vaad'ren
Onze ziel en ons kracht zijn u gewijd.
Aanvaard ons hart en het bloed van onze adren,
Wees ons doel in arbeid en in strijd.
Bloei, o land, in eendracht niet te breken;
Wees immer u zelf en ongeknecht,
Het woord getrouw, dat ge onbevreesd moogt spreken:
Voor Vorst, voor Vrijheid en voor Recht. (x3)

Tedescomodifica | modifica sorgente

O liebes Land, o Belgiens Erde,
Dir unser Herz, Dir unsere Hand,
Dir unser Blut, der Heimaterde,
wir schwören's Dir, o Vaterland!
So blühe froh in voller Schöne,
zu der die Freiheit Dich erzog,
und fortan singen Deine Söhne:
"Gesetz und König und die Freiheit hoch!"
O Belgien, o teure Mutter, Dir gehören
unsere Herzen, unsere Arme!
Dir gehört unser Blut, Vaterland!
Alle schwören wir Dir: Du wirst leben!
Gross und schön wirst Du immer leben
und der Wahlspruch Deiner
unverbrüchlichen Einheit wird heißen:
Für König, Recht und Freiheit!

Traduzione in italianomodifica | modifica sorgente

O Belgio, o madre cara,
A te i nostri cuori, a te le nostre braccia,
A te il nostro sangue, o Patria!
Noi lo giuriamo tutti, tu vivrai!
Vivrai sempre grande e bella
E la tua invincibile unità
Avrà per motto immortale:
Il Re, la Legge, la Libertà! (x3)


Storia dell'innomodifica | modifica sorgente

Secondo la leggenda, l'inno nacque nel settembre 1830 ad opera di un giovane rivoluzionario con ascendenti francesi. Questi era soprannominato Jenneval e ne avrebbe letto il testo durante una riunione al Caffè L'Aigle d'Or.

Storicamente si sa che la La Brabançonne (in italiano la Brabantina, ossia, musica del Brabante) fu in verità scritta da Jenneval, il cui vero nome era Alexandre Dechet. Si trattava di un attore teatrale artefice, nel 1830, della rivoluzione che doveva portare il Belgio all'indipendenza dal Regno Unito dei Paesi Bassi. Durante la guerra d'indipendenza, Jenneval fu ucciso. La musica dell'inno venne invece composta da François Van Campenhout, La canzone fu eseguita per la prima volta nel settembre del 1830.

Nel 1860, il testo e la musica furono adattati dal Primo Ministro, al fine di attenuare gli attacchi di Jenneval contro il Principe d'Orange olandese. Gli adattamenti successivi degli arrangiatori furono talmente numerosi che il 5 giugno 1873 il ministro della guerra del Belgio finì per prescrivere ai musicisti militari di attenersi ad una versione arrangiata da Bender, allora ispettore musicale dell'esercito belga.

L'inno belga è citato, in forma rallentata, nel brano orchestrale "Berceuse hèroique" ("Ninna-nanna eroica" di Claude Debussy in omaggio ai caduti belgi della prima guerra mondiale, dal 1885 al 1960 è stato l'inno ufficiale del Congo Belga in quanto colonia del Belgio.

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