La calda notte dell'ispettore Tibbs

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La calda notte dell'ispettore Tibbs
Ispettore tibbs.jpg
Una scena del film
Titolo originale In the Heat of the Night
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1967
Durata 109 min
Colore colore
Audio mono
Rapporto 1.85:1
Genere drammatico, poliziesco
Regia Norman Jewison
Soggetto John Ball
Sceneggiatura Stirling Silliphant
Produttore Walter Mirisch
Fotografia Haskell Wexler
Montaggio Hal Ashby
Musiche Quincy Jones
Scenografia Paul Groesse, Robert Priestley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La calda notte dell'ispettore Tibbs (In the Heat of the Night) è un film del 1967 diretto da Norman Jewison, con Rod Steiger e Sidney Poitier. È basato sull'omonimo romanzo di John Ball, del 1965.

Nel 2002 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Tramamodifica | modifica sorgente

Sparta, piccola cittadina del Mississippi: l'agente Sam Wood, mentre compie un giro di ispezione trova il cadavere di Mr. Colbert, un industriale; mentre analizza la scena del crimine il capo della polizia locale, Bill Gillespie (Rod Steiger), ordina a Wood di cercare in giro tipi sospetti.

Dopo poco Wood si presenta alla centrale di polizia con un uomo di colore, trovato alla stazione ferroviaria, "reo" di avere nel portafogli una quantità di denaro reputata inusuale per un nero per la mentalità razzista del poliziotto, che rispecchia quella del capo e della maggioranza degli abitanti di Sparta. Gillespie arresta immediatamente l'uomo salvo scoprire che si tratta del detective Virgil Tibbs, uno dei migliori elementi della squadra omicidi di Filadelfia, città ove stava facendo ritorno quando venne sorpreso alla stazione. Tibbs non apprezza affatto il trattamento razzista di Gillespie, e non vede l'ora di poter andare via, ma il suo capo, al telefono, gli consiglia di dare una mano agli inesperti poliziotti di Sparta. Gillespie è restio ad accettare l'aiuto dell'uomo, ma alla fine lo porta a far analizzare il cadavere: di fronte all'impresario di pompe funebri e a un medico Tibbs mostra tutte le sue capacità e ciò convince Gillespie a fargli effettuare l'autopsia.

Mentre Tibbs è intento ad analizzare il corpo, Gillespie e i suoi uomini catturano un nuovo presunto colpevole, tale Harvey Oberst, che aveva già avuto un problema con la legge e che è trovato in possesso del portafoglio di Colbert. Al mattino, dopo che Tibbs ha comunicato la notizia della morte del marito alla signora Colbert, in centrale irrompe raggiante Gillespie con Oberst, e dichiara il caso chiuso: Tibbs è invece convinto del contrario, dato che le sue analisi dimostravano che l'omicida era destrorso, mentre Oberst è mancino. Gillespie, infuriato anche dal fatto che il detective non voglia consegnargli i risultati dell'autopsia, lo fa rinchiudere in cella, dove Tibbs incontra Oberst e constata che l'uomo ha un alibi per l'ora della morte. Tibbs dopo poco viene rilasciato e invitato ad andarsene.

Gillespie si reca poi dal sindaco Schubert, che lo convince ad avvalersi dell'abilità del poliziotto di Filadelfia, per due ragioni: la prima è che avrebbe potuto solo aiutare le indagini, e la seconda è che la signora Colbert, colpita dalle capacità di Tibbs, aveva minacciato, nell'eventualità che Tibbs non si fosse occupato dell'indagine, di non far completare la costruzione della fabbrica che il marito aveva deciso d'impiantare nella cittadina, causando un'enorme perdita economica a Sparta. A malincuore Gillespie si reca alla stazione e riesce a convincere Tibbs a rimanere, facendo leva sulla volontà del poliziotto di dare una lezione morale al razzismo di Sparta e sul fatto che la costruzione della fabbrica da parte dell'erede di Colbert avrebbe portato posti di lavoro anche per i neri.

Alcune tracce di felce nella macchina di Colbert convincono Tibbs a fare visita, insieme a Gillespie, a Eric Endicott, coltivatore di cotone (che cresce sulla collina dominata dalla sua villa) e "signorotto" di Sparta, uomo retrogrado e razzista. Quando Endicott si rende conto del motivo della visita della polizia va su tutte le furie con Tibbs, schiaffeggiandolo: quest'ultimo gli rende la pariglia, ed Endicott giura che la pagherà. Usciti dalla villa Gillespie cerca di convincere Tibbs ad andarsene, se ci tiene alla pelle: nonostante questo, l'atteggiamento di contrasto contro Endicott ha però colpito positivamente il poliziotto, che poco dopo salverà Tibbs da un tentativo di pestaggio di alcuni uomini istigati da Endicott.

Le indagini proseguono fino a quando Gillespie arresta il suo subalterno Wood con l'accusa di essere lui l'omicida: contemporaneamente arriva in centrale Purdy, fratello di Delores, ragazza sedicenne famosa nella cittadina perché ama farsi vedere nuda alla finestra. Delores racconta di essere stata messa incinta da Wood, e che - quindi - il fratello era venuto a denunciare lo stupro. L'episodio fa balenare la soluzione del caso nella mente di Tibbs, che prima si informa da Oberst su chi a Sparta facesse interrompere le gravidanze "indesiderate", e poi si reca nel campo dove Colbert voleva costruire la fabbrica, trovando l'arma del delitto.

La sera Tibbs è ospite a casa di Gillespie, e la conversazione tra i due fa intendere come il rapporto sia ormai più sereno. A notte inoltrata Tibbs riesce ad avere l'informazione che cercava: chi fosse la donna di colore che faceva abortire le ragazze di Sparta. Tibbs si reca allora a casa di Mrs. Bellamy, detta Mama Caleba: mentre i due parlano arriva nella casa Delores, che alla vista del poliziotto scappa fuori, dove l'aspetta Ralph Henshaw, proprietario di un bar della zona. Si scopre allora che Ralph aveva messa incinta Delores e aveva ucciso Colbert, che gli aveva dato un passaggio, per rubargli i soldi necessari a fare abortire la ragazza, e l'aveva convinta a mentire su chi fosse il responsabile. Mentre Henshaw sta per uccidere Tibbs arrivano in gruppo Purdy e molti suoi amici, che cercavano Tibbs per dargli una lezione. Tibbs coglie al volo l'occasione e mette a conoscenza Purdy della verità: a quel punto Hernshaw cerca di difendersi, sparando a Purdy, ma viene poi bloccato.

Una volta che il caso si è chiuso Tibbs se ne torna a Filadelfia, alla stazione a salutarlo c'è Gillespie: nonostante gli attriti iniziali, tra i due ora è nato rispetto reciproco e amicizia.

Tematichemodifica | modifica sorgente

Il razzismo nel Profondo Sudmodifica | modifica sorgente

Il film, se si esclude la parte puramente poliziesca, ovvero l'omicidio, le indagini e la risoluzione del caso, è incentrato sul rapporto tra il detective nero Tibbs e l'antipatia e il razzismo che la sua presenza porta a Sparta.

Il film uscì nelle sale nel 1967, nel pieno della lotta per i diritti civili da parte delle comunità nere degli Stati Uniti, in particolare proprio contro gli ambienti segregazionisti del Sud del paese. Per inquadrare la situazione basti pensare che nel 1964 Martin Luther King aveva ricevuto il Nobel per la Pace, e l'anno precedente aveva pronunciato il celebre discorso I have a dream. Negli stati meridionali degli U.S.A., anche storicamente (vedi Lincoln e la guerra di secessione del 1861-65), il razzismo e la segregazione erano sviluppati sia nelle grandi città sia nelle piccole realtà locali di cittadine come Sparta (che non ha legami con la vera Sparta, sempre nel Mississippi), dove il messaggio della crociata per la giustizia (come la chiamava M.L. King) faticava maggiormente ad attecchire. Il tema affrontato dalla pellicola era quindi estremamente attuale, e s'inseriva in un clima di dibattito nazionale non facile, mostrando tutto il disprezzo presente nel profondo Sud degli Stati Uniti, anche se alla fine, come tipico nella tradizione cinematografica hollywoodiana, Tibbs riesce a fare breccia, almeno un po', nella rigidità pregiudiziale della popolazione di Sparta.

I primi contrasti tra Tibbs e la comunità biancamodifica | modifica sorgente

Tibbs viene prima arrestato e poi considerato colpevole sulla base di soli pregiudizi razziali, perché nel suo portafoglio c'era una quantità di dollari che un nero non poteva guadagnare, se non rubando. Nel momento in cui Tibbs rivela di essere un ispettore di polizia Gillespie rimane ammutolito dalla notizia. All'inizio delle indagini "in coppia" il rapporto tra i due è burrascoso, e lo stesso Tibbs desidera lasciare il più presto possibile Sparta, scioccato dal trattamento riservato alle persone di colore, assai diverso da quello che conosceva nel nord degli U.S.A.. Infatti non è solo Gillespie che è prevenuto nei suoi confronti: la maggior parte dei bianchi che Tibbs incontra sono sorpresi dal suo ruolo di poliziotto e non vogliono avere niente a che fare con un "negro". Lo stesso Harvey Oberst in un primo momento non vuole stare nella cella di Tibbs, anche se poi il fatto che quest'ultimo l'aiuta a dimostrare la sua innocenza gli fa cambiare idea.

L'incontro con Endicottmodifica | modifica sorgente

Tra i tanti episodi di razzismo sicuramente quello più emblematico della realtà sociale e culturale di molti stati del sud degli U.S.A. è l'incontro con il ricco Eric Endicott. Endicott è il più grande coltivatore di cotone di Sparta e usa manodopera nera sia per la raccolta nei campi sia nella servitù: è un uomo estremamente conservatore e considera i neri come animali da nutrire, accudire e far lavorare. Da sottolineare un fattore: mentre Gillespie e Tibbs si recano nella casa del ricco coltivatore la cinepresa indugia sul giardino, e in particolare su una specie di "nano di gesso" che ha però le fattezza di un nero. Inizialmente Endicott si mostra però molto affabile con il poliziotto di Filadelfia, con il quale condivide la passione per le piante; quando però si rende conto di essere sospettato di omicidio, anche per la sua risaputa antipatia con Colbert, va su tutte le furie e schiaffeggia Tibbs. Tibbs reagisce immediatamente dandogli un altro schiaffo: il gesto allibisce Endicott, che manda fuori dalla sua casa i due poliziotti, minacciando nemmeno tanto velatamente Tibbs dicendogli che quel suo gesto un tempo gli sarebbe costato la vita. Il detective di colore si renderà subito conto dell'indole vendicativa di Endicott, che poco dopo manda quattro uomini a "dargli una lezione", e solamente l'intervento di Gillespie lo salverà.

Odio, vendetta e violenzamodifica | modifica sorgente

Tibbs presto si rende conto che nella cittadina di Sparta i neri che trasgrediscono alle "regole" vengono aggrediti verbalmente e fisicamente, e che il mancato rispetto di un nero per un bianco è pagato a caro prezzo. La comunità bianca isola i neri, cerca di non averci contatti se non per utilizzarli come manodopera o per "lavori sporchi", come il caso di Mama Caleba, che faceva interrompere le gravidanze indesiderate delle giovani di Sparta. Ogni volta che un nero cerca di mettersi sullo stesso piano di un bianco quest'ultimo prende il gesto come un sopruso, una questione d'onore che deve essere risolta punendo con la forza. Nella pellicola questo avviene quando il giovane Purdy è costretto a far assistere alla denuncia di stupro della sorella Delores davanti all'ispettore Tibbs: la notte stessa, in compagnia di alcuni amici, condurrà una spedizione punitiva contro il poliziotto.

Finalmente rispettomodifica | modifica sorgente

Alla fine del film l'ispettore Tibbs riuscirà a fare breccia nell'animo di Gillespie diventandone amico, e guadagnerà il rispetto di molti bianchi che durante la sua permanenza a Sparta l'avevano invece infamato e offeso. Oberst e Purdy alla fine ringraziano a loro modo il poliziotto di colore che a conclusione dell'indagine ha scagionato il primo e fatto scoprire la verità sulla gravidanza della sorella del secondo. Il messaggio finale del film è quindi positivo, come dimostra il finale, quando Gillespie, accompagnando Tibbs alla stazione, lo sorprende portandogli la valigia e, mentre questi sale in treno, lo saluta in modo apertamente cordiale ("Virgil!....""Sì?...""Stammi bene! Capito?""Sì!").

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Sequel cinematografici e televisivimodifica | modifica sorgente

Il film fu seguito da ben due sequel: They Call Me MISTER Tibbs! (titolo italiano: Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs) del 1970 e The Organization (titolo italiano: L'organizzazione sfida l'ispettore Tibbs) del 1971.

Inoltre dalla pellicola di Jewison fu in seguito tratto un serial televisivo: In the Heat of the Night, con Carroll O'Connor, Howard Rollins, Alan Autry, David Hart, Anne-Marie Johnson e Hugh O'Connor, trasmesso in Italia col titolo L'ispettore Tibbs.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, Library of Congress, 17 dicembre 2002. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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