La domenica della buona gente

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La domenica della buona gente
Paese di produzione Italia
Anno 1953
Durata 95 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Anton Giulio Majano
Soggetto Gian Domenico Giagni, Vasco Pratolini
Sceneggiatura Anton Giulio Majano, Vasco Pratolini, Gian Domenico Giagni, Massimo Mida
Produttore Giovanni Addessi per Trionfalcine
Distribuzione (Italia) Siden Film
Fotografia Bitto Albertini
Montaggio Gabriele Varriale
Musiche Nino Rota
Scenografia Peppino Piccolo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La domenica della buona gente è un film del 1953 diretto da Anton Giulio Majano.

Tramamodifica | modifica sorgente

Sullo sfondo di una partita di calcio Roma - Napoli, si intrecciano storie diverse. Un ex calciatore, che naviga in cattive acque, spera di trovare lavoro come allenatore, ma le speranze sfumano presto: la moglie è decisa ad abbandonarlo, ma la loro bambina li ricongiunge. Un pensionato gioca una schedina del Totocalcio e per un soffio manca il 13: con il 12 vince quattro milioni di lire, ma gli sembrano pochi. Giulio, disoccupato, preferisce andare alla partita piuttosto che a casa di Sandra, la sua fidanzata. Sandra aveva combinato un incontro con uno zio che poteva procurargli un lavoro, ma l'incontro sfuma. Allo stadio Giulio incontra Ines, una giovane vedova, venuta da Salerno in cerca dell'amante, un avvocato dandy che l'ha abbandonata in attesa di un bambino. Giulio riesce a confortare e a calmare la donna e, quando questa finalmente rintraccia l'amante, si accorge che dalla sua borsetta è sparita la pistola: Giulio l'ha sottratta intuendo le sue intenzioni. Sandra rimprovera aspramente Giulio per il suo comportamento, ma alla fine si riconcilia con lui.

Produzionemodifica | modifica sorgente

Prodotto dalla Trionfalcine di Giovanni Addessi e Gilberto Rossini, girato negli studi della Titanus della Farnesina a Roma, nell'estate del 1952. Il soggetto del film è tratto direttamente dal radiodramma RAI scritto da Giandomenico Giagni e Vasco Pratolini, trasmesso nel 1952, sempre con la regia di Anton Giulio Majano. Il film uscì in prima nazionale il 25 gennaio 1953.

Curiosamente, il personaggio interpretato da Renato Salvatori è doppiato da Nino Manfredi che, a sua volta, interpreta una diversa parte nel film ed è doppiato da Corrado Mantoni. Sofia Loren è un po' impacciata nel ruolo della vedova innamorata di Vittorio Sanipoli, che invece non si interessa a lei.

Incassimodifica | modifica sorgente

Incasso accertato sino a tutto il 31 marzo 1959 £ 100.925.279

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 1945/1955 Torino 1967

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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