La mummia (Conan Doyle)

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La mummia
Titolo originale Lot no.249
Doyle - Une momie qui ressuscite.djvu
edizione francese del romanzo
Autore Arthur Conan Doyle
1ª ed. originale 1892
Genere romanzo
Sottogenere fantastico, horror
Lingua originale inglese
Ambientazione Università di Oxford, 1884

La mummia (Lot no.249) è un romanzo breve di Arthur Conan Doyle del 1892.

Nonostante la produzione fantastica di Conan Doyle sia di gran lunga superiore per quantità e, per suo parere, qualità rispetto al ciclo di Sherlock Holmes, questo aspetto dello scrittore è poco noto. Come un'altra sua opera più famosa nell'ambito del fantastico - Il mondo perduto - anche questo romanzo breve ha ispirato numerosi cineasti e fumettisti, assieme al racconto Il guardiano del Louvre, l'altra storia dalle atmosfere egizie di Doyle.

Tramamodifica | modifica sorgente

Università di Oxford, maggio 1884. Nell'ala detta Old College, una "torretta d'angolo straordinariamente antica" è occupata da tre studenti: Abercrombie Smith, studente di medicina prossimo alla laurea e occupante dell'ultimo piano, William Lee Monkhouse, al piano terra, e tal Edward Bellingham, egittologo e occupante del secondo piano. Alla vicenda partecipano anche Jephro Hastie e il Dottor Peterson, amici di Smith, oltre al custode della torretta, Thomas Styles.

Dopo una breve introduzione, in cui viene appunto descritta la torre e i loro occupanti, e dopo una breve introduzione su Smith, le restanti descrizioni sui suoi coinquilini vengono affidate alla bocca di Hastie, che, pur avendo parole lodevoli verso Monkhouse, mette in guardia l'amico da Bellingham, personaggio inquietante sia nell'aspetto sia nei modi e, sfortunatamente, fidanzato con la sorella di Monkhouse. Il primo contatto tra Smith e i suoi vicini avviene la sera stessa della visita dell'amico: un urlo di terrore riempie la torre e subito dopo Monkhouse sale da Smith per chiedergli soccorso: Bellighman si è sentito male. Viene trovato dai due in uno stato di terrore mentre, mentre nella stanza, tra i vari insoliti oggetti di provenienza egizia, stava una mummia:

La stessa mummia, un'orrida cosa nera, avvizzita, simile ad una testa carbonizzata attaccata ad un tronco grinzoso, era per metà fuori dal sarcofago, e la sua mano, simile ad un artiglio, come lo scarno avambraccio, poggiavano sul tavolo
Arthur Conan Doyle, da La mummia, 2º capitolo.

Il terrore del giovane, però, sembrava alterato da uno strano trionfo negli occhi, cosa cui non venne dato troppo peso da Smith sul momento. Solo gli avvenimenti successivi gli fecero collegare questo e altri indizi.

Da quel giorno, comunque, il futuro medico e l'egittologo iniziarono a stringere amicizia, almeno fino a quando, un giorno, Smith non fece notare a Bellingham che qualcuno era uscito dalla sua stanza. Quest'ultimo, corso immediatamente fuori, inventò, poco dopo, una scusa abbastanza incredibile su un fantomatico cane di razza che aveva da poco acquistato. Smith, però, pensò che ciò che il giovane nascondeva in casa non fosse un animale, bensì una donna: tale ipotesi venne confermata dalla dichiarazione di Styles, di alcuni giorni prima, che disse di sentire passi nella stanza quando Bellingham era assente.

Comunque, la notte stessa, giunse di gran carriera Hastie che, tra le altre cose, gli disse di una strana aggressione avvenuta ai danni di Long Norton, nemico di Bellingham. L'aggressore si suppone essere una scimmia sfuggita al controllo di qualcuno, per la sua velocità nell'attaccare la vittima e nello scomparire al sopraggiungere di alcuni passanti. Norton, però, asseriva che il suo assalitore stesse cercando di strangolarlo.

Smith, dopo alcun giorni di intenso studio senza mai avere contatti con l'esterno, esce per andare ad assistere alla regata dell'amico, assistendo involontariamente ad un litigio tra Bellingham e Monkhouse. Quest'ultimo, dopo la gara, gli si avvicina e lo mette in guardia dal suo ormai ex-amico, invitandolo ad abbandonare al più presto la torre. Il giorno dopo il povero Monkhouse viene aggredito, gettato nel fiume: sarà lo stesso Smith a soccorrerlo e, passando di fronte alla stanza di Bellingham, avrà finalmente le idee chiare sul suo vicino.

Dopo aver soccorso il gracile giovane, affronta l'egittologo, intimandolo a smettere di giocare con la sua mummia: infatti l'aggressore che si aggira per la città altri non è se non la mummia, giunta con il Lotto n.249, animata da una antica conoscenza racchiusa in un vecchio papiro rinvenuto da Bellingham. Egli, a quel punto, decide di far aggredire dal suo emissario anche Smith, ma questi riesce a fuggire alle grinfie del mostro innaturalmente animato e a rifugiarsi dall'amico Dr. Peterson, al quale racconta ogni cosa. L'amico ovviamente non gli crede, ma la notte di fuga passata da Smith lo convince a dover agire per porre termine a questi atti criminali. Il giorno dopo, quindi, si reca da Billingham e, armato di pistola, lo costringe a distruggere nel fuoco la sua mummia, le foglie utilizzate nel rituale e il papiro con l'oscura conoscenza.

E questo è il racconto degli strani avvenimenti, accaduti ad Oxford, nellOld College, nella primavera dell'84, fatto da Abercombie Smith. Poiché immediatamente dopo Bellingham lasciò l'Università, e corse voce che fosse in Sudan, non c'è nessuno che possa confutare quanto narrato da Smith. Ma la scienza degli uomini è piccola, e misteriose sono invece le vie della Natura: chi potrà quindi porre un limite alle scoperte di coloro che con passione s'inoltrano nel mondo dell'ignoto?
Arthur Conan Doyle così conclude La mummia.

Altre mummiemodifica | modifica sorgente

Sul mito della mummia sono molte le opere di fantasia realizzate. Nel campo della letteratura si possono citare L'ira della mummia e La resurrezione della mummia che costituiscono il Ciclo della mummia di Anthony Wylm, opera coeva del primo ed indimenticato film con Boris Karloff: La mummia del 1932. Da allora numerosi sono i film che hanno avuto una mummia rediviva come protagonista. Limitandoci solo ai film più importanti, si vanno a citare l'omonimo del 1959, con Cristopher Lee, fino ad arrivare ai giorni nostri con i due film ricchi di effetti speciali realizzati da Stephen Sommers (lo stesso del recente Van Helsing): La mummia e La mummia - Il ritorno.

Sempre in campo letterario non si può tacere la signora dei vampiri Anne Rice, con il romanzo, omonimo a quello di Conan Doyle, La mummia, rende omaggio allo scrittore britannico e al suo romanzo breve, nonché all'altra sua opera egizia, Il guardiano del Louvre.

Notemodifica | modifica sorgente

(Nota finale sui passi citati: sono tutti tratti dai racconti così come vengono pubblicati dalla Newton&Compton sul libro La mummia e altri racconti nella traduzione di Gianni Pilo.)

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