La muta di Portici

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La muta di Portici
La Muette de Portici éruption volcanique.jpg
disegno per La muta di Portici (1893)
Titolo originale La Muette de Portici
Musica Daniel Auber
Libretto Eugène Scribe e Germain Delavigne
Atti cinque
Epoca di composizione Restaurazione francese
Prima rappr. 29 febbraio 1828
Teatro Opéra di Parigi
Personaggi
  • Elvira (soprano)
  • Alfonso, figlio del duca d'Arcos, viceré di Spagna (tenore)
  • Masaniello (tenore)
  • Fenella, sorella di Masaniello (ruolo muto)
  • Pietro (baritono)
  • Borella (baritono)
  • Moreno (baritono)
  • Lorenzo (tenore)
  • Una dama d'onore (mezzosoprano)

La muta di Portici o, meglio, 'la piccola muta di Portici' (titolo originale: La muette de Portici), conosciuta anche col nome del suo eroe, Masaniello, è un'opera lirica in cinque atti musicata da Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, rivisto da Germain Delavigne.

Tramamodifica | modifica sorgente

La vicenda è basata sulla rivolta di Masaniello, a Napoli nel 1647, contro il governatore spagnolo ed è ambientata a Napoli (e Portici).
Si celebra il matrimonio fra il figlio del viceré di Spagna, il duca d'Arcos, Alfonso e la principessa Elvira. A questa chiede protezione la muta Fenella, che dopo essere stata sedotta, era stata fatta incarcerare dal suo amante, riuscendo poi a evadere. Alla cerimonia Fenella riconosce in Alfonso il suo seduttore e carceriere, Elvira ripudia il marito e Fenella fugge a Portici dal fratello Masaniello. Questi aizza il popolo alla rivolta che travolge i governanti spagnoli costringendo Alfonso e la moglie Elvira, nel frattempo riconciliatasi con lo sposo, a fuggire da Napoli e rifugiarsi a Portici, ospiti dello stesso Masaniello. Questi favorisce la fuga della coppia. Rientrato a Napoli al comando delle truppe reali, Alfonso doma la rivolta, sconfigge Masaniello che viene giustiziato dalla folla stessa con l'accusa di aver favorito la fuga dell'odiato tiranno. Il Vesuvio erutta e Fenella si getta nella colata di lava per la disperazione.

L'accoglienza del pubblico e della criticamodifica | modifica sorgente

L'opera ebbe una prima rappresentazione a Parigi, nella sala di rue Pelletier, il 28 febbraio 1828, due anni prima che il regno di Carlo X venisse travolto dalla Rivoluzione di Luglio. Divenne rapidamente un successo in tutta Europa, e la sua ouverture e le sue arie risuonarono ovunque: in particolare il duetto Amour sacré de la patrie che venne accolto come una nuova Marsigliese.

In ogni caso, essa rappresentò il massimo successo dell'Auber: si conoscono 505 rappresentazioni nella sola Parigi sino al 1882 e 285 a Berlino prima del 1898.

Dal punto di vista della critica, essa occupa un posto importante nella storia musicale in quanto viene considerata il primo esempio della grand opéra francese.

Influenza sulla rivoluzione belgamodifica | modifica sorgente

L’opera era, dunque, già assai popolare quando venne rappresentata a Bruxelles, al grande Teatro de la Monnaie, il 25 agosto 1830, con Adolphe Nourrit nel ruolo del tenore. Si trattava, curiosamente, di una rappresentazione in onore del 59º compleanno del 'legittimo' sovrano Guglielmo I dei Paesi Bassi.
Al momento dell’aria Amour sacré de la patrie, gli spettatori si alzarono ed uscirono per strada, intonando:

Amour sacré de la patrie,   Sacro amore della Patria,
Rends-nous l’audace et la fierté;   Rendici l’audacia e la fierezza;
A mon pays je dois la vie.   Al mio Paese io devo la vita.
Il me devra sa liberté.   Esso mi dovrà la sua libertà.

Ebbero così inizio gli eventi che portarono alla Rivoluzione belga ed alla indipendenza di quel Paese, proclamata il 4 ottobre 1830.

Presenza nel canone musicalemodifica | modifica sorgente

Dalla fine del XIX secolo, la Muette è stata sostanzialmente dimenticata, nonostante alcuni tentativi di recupero, come a Marsiglia nel 1991, senza grande esito.
Rimane, al contrario, relativamente popolare l'ouverture. Nel marzo del 2013 vi è una ripresa dell'opera presso il Teatro Petruzzelli di Bari.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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