Lago di Barrea

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Lago di Barrea
Lago di Barrea 1.JPG
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Provincia L'Aquila L'Aquila
Comune Barrea-Stemma.png Barrea

Civitella Alfedena-Stemma.png Civitella Alfedena
Villetta Barrea-Stemma.png Villetta Barrea

Coordinate 41°45′46.8″N 13°58′08.4″E / 41.763°N 13.969°E41.763; 13.969Coordinate: 41°45′46.8″N 13°58′08.4″E / 41.763°N 13.969°E41.763; 13.969
Altitudine 973 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 2.25 km²
Profondità massima 31 m
Volume 0,0243 km³
Idrografia
Origine artificiale
Bacino idrografico 272 km²
Isole nessuna
Mappa di localizzazione: Italia
Lago di Barrea
Lago di Barrea
Tipo di area Zona umida
Class. internaz. Zona umida
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo
Province L'Aquila L'Aquila
Comuni Pescasseroli, Barrea, Villetta Barrea, Civitella Alfedena
Superficie a terra 303 ha
Gestore Ente parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Presidente Giuseppe Rossi
Barrea.jpg
Sito istituzionale

Il lago di Barrea è un lago artificiale situato in provincia dell'Aquila. Sul lago, ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro presso la forra di Barrea, si affacciano anche i comuni di Civitella Alfedena e Villetta Barrea.

La zona umida del Lago di Barrea, individuata ed inserita dal 1976 nella lista delle aree previste dalla convenzione di Ramsar, interessa il territorio del lago di Barrea, situato all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, nella comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia. Ne ha la gestione e la competenza l'ente autonomo Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con sede a Pescasseroli (AQ).

Storiamodifica | modifica sorgente

La prima proposta per la realizzazione di un lago in questo territorio rimontava al 1922, quando la "Società per il carburo di calcio", poi fusa nella società "Terni", propose al Ministero dei lavori pubblici di creare due invasi artificiali per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica nelle piane di Opi e di Barrea. La proposta fu avversata da numerosi enti, fra i quali i comuni interessati e l'ente parco, nonché dal Ministero della pubblica istruzione, cui all'epoca competevano le aree protette, in quanto la sua realizzazione, senza adeguate garanzie, avrebbe potuto comportare la deturpazione del paesaggio e il pericolo di endemia malarica, oltre a creare danni nell'economia locale, in quel periodo ancora caratterizzata dall'agricoltura e dalla pastorizia transumante. Sulla scorta di numerosi pareri tecnico-ingegneristici e sanitari, e sull'attività di opposizione svolta e coordinata dal presidente del parco, il deputato Erminio Sipari, che raggruppò in difesa dell'integrità dell'area uomini politici ed intellettuali, i progetti furono sospesi dal regime fascista.

Del tutto accantonato quello per l'invaso di Opi, il progetto per la realizzazione del lago di Barrea riprese quota nell'immediato dopoguerra, per essere in seguito realizzato, su progetto del Dott. Ing. Carlo Drioli (poi professore di Impianti Speciali Idraulici della Facoltà d'Ingegneria dell'Università (ora Politecnico) di Bari), attraverso lo sbarramento del fiume Sangro con una diga nella foce di Barrea, i cui lavori interessarono il periodo dal 1949 al 1951.

Floramodifica | modifica sorgente

Faunamodifica | modifica sorgente

lupo appenninico, orso bruno marsicano, capriolo, cervo

Accessimodifica | modifica sorgente

Per raggiungere i comuni che costeggiano il lago, esistono tre possibilità: da Castel di Sangro, da Pescasseroli o, se provenienti dal Lazio, dal valico di Forca d'Acero (attraverso la superstrada Sora-Pescasseroli). La distanza dai predetti accessi varia dai 15 ai 20 km circa.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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