Laurie Anderson

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(EN)
« When my father died, we put him in the ground.
When my father died, it was like a whole library burned down. »
(IT)
« Quando morì mio padre, lo seppellimmo.
Quando morì mio padre, fu come se fosse bruciata un'intera biblioteca. »
(da "World Without End", 1994)
Laurie Anderson
Laurie Anderson nel 1986 durante le riprese di Home of the Brave
Laurie Anderson nel 1986 durante le riprese di Home of the Brave
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Musica contemporanea
Musica sperimentale
Art rock
Musica elettronica
Periodo di attività 1975 – in attività
Strumento voce, violino, tastiere, percussioni
Sito web

Laura Phillips (Laurie) Anderson (Chicago, 5 giugno 1947) è una performance artist, musicista e scrittrice statunitense, o per sua stessa definizione, "una narratrice di storie".

È una delle principali animatrici della scena d'avanguardia newyorchese.[1] I suoi lavori spaziano dalla musica alle performance multimediali passando per il teatro, le installazioni museali e la spoken poetry.[2][3]

Biografiamodifica | modifica sorgente

Iniziò a suonare il violino in tenera età e agli inizi degli anni settanta, dopo essersi laureata in scultura alla Columbia University di New York, si dedica alla Performance Art. In una delle sue prime esibizioni, che si svolgevano in strada, suonava un violino che, grazie a un registratore nascosto all'interno, produceva dei loop di suoni che si sovrapponevano alla musica da lei suonata. Durante l'esibizione indossava un paio di pattini, le cui lame erano immerse in due blocchi di ghiaccio. Con il passare del tempo il ghiaccio si scioglieva e Laurie smetteva di suonare quando non era più in grado di stare in piedi.

Il violino resterà spesso al centro delle sue esibizioni e della sua creatività. Uno dei suoi violini più celebri, il Tape-bow violin, ha una testina da registratore al posto delle corde e un nastro magnetico inciso, teso sull'archetto. Il suono viene prodotto facendo scorrere l'archetto (il nastro) sul violino (la testina).

Tra i suoi lavori più celebri: United States 1-4, Mister Heartbreak, Empty Places, Stories from the Nerve Bible e Song and Stories from Moby Dick, uno spettacolo imponente ispirato al celebre romanzo di Herman Melville, nel quale suona un altro strumento di sua invenzione, il Bastone parlante (Talking stick), una sbarra metallica riempita di circuiti elettronici che riproduce suoni in base a come viene mossa o toccata.

Nel 1981 acquista popolarità con il singolo O Superman (for Massenet), composizione minimalista che raggiunge inaspettatamente il secondo posto nelle classifiche britanniche. Il brano, divenuto celebre in Italia tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta grazie ad una serie di spot pubblicitari del Ministero della Sanità per la prevenzione dell'AIDS, apre alla Anderson le porte della discografia.

Nel periodo 1994-1995 ha prodotto anche un CD-ROM interattivo della durata di circa 12 ore e dal titolo Puppet Motel.

Ha scritto alcune sezioni della voce relativa a New York per l'Enciclopedia Britannica.

Laurie Anderson nel 2007

Laurie Anderson ha collaborato con lo scrittore William Seward Burroughs, con il regista Wim Wenders e con molti musicisti fra i quali: Brian Eno, Peter Gabriel, Philip Glass, Jean Michel Jarre, Bobby McFerrin, Lou Reed, Dave Stewart, John Zorn.

Nel 2001 ha ricevuto il Premio Tenco (insieme con Luis Eduardo Aute).

Nel 2003 è diventata la prima artista ufficiale della NASA.

Il 12 aprile 2008 si è sposata con il suo compagno Lou Reed con una cerimonia privata a Boulder in Colorado.

Il 27 ottobre 2013 è rimasta vedova per la morte del marito, commemorato in una toccante lettera diffusa dai principali organi di stampa.[4]

Mostremodifica | modifica sorgente

Discografiamodifica | modifica sorgente

Albummodifica | modifica sorgente

Singolimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Avantgarde Music. Laurie Anderson: biography, discography, reviews, links
  2. ^ Laurie Anderson - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  3. ^ Laurie Anderson | Biography | AllMusic
  4. ^ L’addio di Laurie Anderson a Lou | LouReed.it

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 39646022 LCCN: n78045220








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