Le nuove comiche

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Le nuove comiche
Le nuove comiche.png
Una scena del film.
Paese di produzione Italia
Anno 1994
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico
Regia Neri Parenti
Soggetto Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni
Sceneggiatura Alessandro Bencivenni, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Neri Parenti, Domenico Saverni
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzione Cecchi Gori Group
Fotografia Sandro D'Eva
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Bruno Zambrini
Scenografia Maria Stilde Ambruzzi
Costumi Fiamma Bedendo
Interpreti e personaggi

Le nuove comiche è un film del 1994 diretto da Neri Parenti, sequel de Le comiche 2 uscito nel 1991 dopo Le comiche (1990), e ultimo capitolo della saga.

I protagonisti del film sono Paolo Villaggio e Renato Pozzetto, che interpretano una coppia in vari ruoli e vicende nel corso del film.

Tramamodifica | modifica sorgente

Nel prologo Paolo e Renato appaiono in un televisore dove hanno il compito di trasportare un pianoforte: nello stesso negozio di articoli elettronici appare un criminale armato di pistola e, Paolo e Renato riescono a spingere il televisore mettendo K.O. il criminale, per poi fuggire. Subito dopo appaiono i titoli di testa.

Elettricistimodifica | modifica sorgente

In teatro è in corso lo svolgimento di uno spettacolo di Romeo e Giulietta ma con problemi di corrente elettrica: straziato, il maestro dello spettacolo chiama il gruppo elettricista guidato proprio da Paolo e Renato. Per venti minuti la corrente può essere garantita finché non trovano il guasto: non faranno altro che combinare guai tra cui offendere un suonatore di grancassa distruggendogli ripetutamente lo strumento, finendo così per rovinare lo spettacolo, sennonché rendere inconsolabile il maestro dello spettacolo. Nonostante ciò, alla fine dello spettacolo il pubblico applaude.

Campeggiomodifica | modifica sorgente

Paolo e Renato vanno in campeggio a bordo di una Citroën Dyane trasformabile in una specie di buffa abitazione. Al lago vedono affogare una fanciulla e le salvano la vita: lei (Ramona Badescu) spiega che il suo geloso fidanzato non ne voleva saper più di lei e quindi voleva suicidarsi. I due si innamorano di lei, ma alla fine scoprono che era tutta una messinscena per ingelosire il fidanzato che alla fine si ritrova a fare l'amore con lei proprio nella loro macchina-casa. I due hanno intenzione di farla finita ma ovviamente combineranno guai.

Guardie del corpomodifica | modifica sorgente

Paolo e Renato sono due guardie del corpo di un giudice ricercato dalla mafia per essere ucciso: una notte il giudice viene rapinato e legato assieme alla moglie e rischia di esplodere con la dinamite, ma Paolo e Renato riescono a tagliare il filo della dinamite, far arrestare i rapinatori e salvare il giudice con la moglie, ma appena rientrano in casa salteranno in aria grazie all'esplosione della dinamite.

Bimbo smarritomodifica | modifica sorgente

Renato ha intenzione di interrompere l'amicizia con Paolo volendo andare via, ma dopo alcune scene ritroveranno davanti alla porta di casa una carrozzina con un bebè e decidono di tenerlo con sé, non sapendo neanche come prendersene cura. I genitori del bambino di nome Corrado, che avevano accidentalmente perso il bambino dopo un litigio, mandano annunci televisivi che convincono Paolo e Renato (che avevano già preso l'attestato di genitori adottivi) a restituire il figlio.

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Paolo e Renato si rendono conto di tutti i guai che hanno commesso in passato e di tutti quelli che eventualmente potranno combinare e decidono di traslocare lontano da tutti e da tutto, proprio in un faro. Riescono faticosamente a leggere un libro grazie alla luce ruotante del faro ma dopo un po' vogliono dormire e spengono la luce. Dopo alcuni secondi si sente la tromba di una nave che sfonda il faro poiché non aveva più visto la luce.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

L'episodio "Bimbo smarrito" è tratto dalla comica Noi e il piccolo Slim del 1932 con Stan Laurel e Oliver Hardy (Stanlio e Ollio). L'episodio "Guardie del corpo" trae ispirazione anche dal lungometraggio Allegri Gemelli del 1936 sempre interpretato da Laurel e Hardy nella scena in cui ai due cosiddetti "bodyguard" vengono impastati i piedi nel cemento proprio come accadde nella pellicola originale e sempre per mano di due criminali. Infatti il film, come gli altri due, trae molte delle gag e delle divertenti vicissitudini di Villaggio e Pozzetto da comiche e lungometraggi di Buster Keaton, Harold Lloyd, Stanlio & Ollio, Charlie Chaplin e Ridolini.

Oltre a ciò nell'episodio la famosa musica di sottofondo quando i due protagonisti montano la tenda e di seguito la canzone cantata da Paolo e Renato al bambino per farlo addormentare "Guardo gli asini che volano nel ciel" (sulla musica della canzone" A zonzo", nell'edizione italiana) è tratta dal film I diavoli volanti del 1939 (The Flying Deuces), cantata da Alberto Sordi.[1] Il giudice Parenti è un chiaro riferimento al regista Neri Parenti.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Nel disco originale italiano la canzone è interpretata da Ernesto Bonino ed una ipotesi vuole che sia stato lo stesso cantante a cantare la versione del film.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

(EN) Le nuove comiche in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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