Lea Pericoli

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Lea Pericoli
Lea Pericoli.jpg
Lea Pericoli agli Internazionali d'Italia 1959
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
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1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al agosto 2009

Lea Pericoli (Milano, 22 marzo 1935) è un'ex tennista, conduttrice televisiva e giornalista italiana.

Famosa per la sua caparbietà e apprezzata dal pubblico per la tenacia, la combattività, la determinazione del suo tennis, atletico e difensivo (usava molto i lob), contribuì molto alla diffusione del tennis femminile in Italia.

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Come tennistamodifica | modifica sorgente

Vinse molto a livello nazionale: in tutto 27 titoli italiani (10 di singolare, 11 di doppio e 6 di doppio misto).
In ambito internazionale la sua carriera fu più che discreta: vinse la Coppa Duncan a Montecarlo nel 1957. Inoltre si comportò bene al torneo inglese di Wimbledon, tanto da essere l'unica italiana presente nel museo dei campioni che si trova proprio nella capitale britannica: difatti in tale torneo raggiunse il 4º turno nel 1965, 1967 e 1970. La campionessa fece ancora meglio all'open di Francia raggiungendo il 4º turno nel 1955, 1960, 1964, 1971. La Pericoli riuscì a battere campionesse del calibro di Billie Jean King e Ann Haydon Jones.
Si è ritirata dal mondo del tennis professionistico nel 1975, dunque quarantenne.

Come conduttrice televisiva e giornalistamodifica | modifica sorgente

La sua attività è proseguita per oltre un trentennio, come commentatrice televisiva di tennis.
Ha lavorato in televisione come presentatrice di "Paroliamo", programma in onda su Telemontecarlo nel 1977.
Ha condotto inoltre sulla RAI la trasmissione innovativa "Caccia al Tesoro", con la partecipazione di Jocelyn e Brando Quilici.
Oltre all'attività di giornalista televisivo, da anni scrive sul quotidiano Il Giornale.
Degna di nota l'attività svolta, anche come direttrice del torneo, intervistatrice ufficiale dei vincitori e promotrice degli Internazionali di Italia di Tennis.
Di rilievo sociale il suo impegno a sostegno di prevenzione e cura dei tumori.

Altri progettimodifica | modifica sorgente

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