Leonardo Costagliola

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Leonardo Costagliola
Leonardo Costagliola in Fiorentina.jpg
Costagliola con la maglia della Fiorentina
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Altezza 170 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Portiere
Carriera
Squadre di club1
1938-1940 Pro Italia Taranto Pro Italia Taranto 41 (-38)
1940-1943 Bari Bari 71 (-?)
1943-1944 Conversano Conversano  ? (-?)
1945-1948 Bari Bari 100 (-?)
1948-1955 Fiorentina Fiorentina 230 (-290)
Nazionale
1953-1954 Italia Italia 3 (-2)
Carriera da allenatore
1956 Pistoiese Pistoiese
1957-1958 Taranto Taranto
1958-1961 Foggia Foggia
1961-1963 Pescara Pescara
1963-1965 Siracusa Siracusa
1965 Taranto Taranto
1967 Chieti Chieti [1]
1967-1968 Siracusa Siracusa
1970-1971 Casertana Casertana
1971-1973 Modena Modena
1973-1974 Pro Vasto Pro Vasto [2]
1981-1982 Venezia Venezia [3]
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Leonardo Costagliola (Taranto, 27 ottobre 1921Firenze, 7 marzo 2008) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo portiere.

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Giocatoremodifica | modifica sorgente

Leonardo Costagliola alla Fiorentina.

Clubmodifica | modifica sorgente

Soprannominato il gatto magico[4], debutta nella sua città, Taranto, ad appena diciassette anni, come portiere della Pro Italia[5]; in realtà inizia a giocare a calcio come mediano senza particolare successo, trasformandosi casualmente in portiere grazie ad un infortunio del portiere titolare tarantino avvenuto durante una partita[6]. Durante la guerra passa alla A.S. Bari per la somma di diecimila lire[6] e veste una prima volta i colori bianco-rossi dal 1940 al 1943. Ma il conflitto mondiale non consente la effettuazione del campionato di calcio 1943-1944. Dopo la liberazione del sud, Leonardo Costagliola partecipa con l'U.S. Conversano al Campionato d'Italia libera e vince il titolo del girone "centro sud" nel 1943-1944.

Ritorna ancora al Bari nel 1945 e partecipa al Campionato misto 1945-1946; viene ricostituita la Serie A e con la stessa squadra disputa le stagioni 1946-1947 e 1947-1948. Il giocatore viene, quindi, ceduto alla Fiorentina, dove gioca nei campionati di Serie A dal 1948 al 1955. Disputa complessivamente in Serie A 336 partite in undici campionati, quattro dei quali giocati con il Bari e sette con la Fiorentina.

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Diviene il portiere della Nazionale italiana negli anni 1953-1954. È schierato per tre gare ufficiali (giocate tutte per i 90 minuti) e subisce in tutto due reti. Tutte le partite, in cui difende la porta, vengono vinte dall'Italia.

È convocato per la prima volta e debutta come portiere della Nazionale venerdì 13 novembre 1953 al Cairo per l'incontro Egitto-Italia (1-2), gara valida per la qualificazione al Campionato del mondo del 1954.

Scende poi in campo per Italia-Cecoslovacchia (3-0) domenica 13 dicembre 1953 (a Genova) per la Coppa Internazionale; conclude l'incontro a reti inviolate. È la prima volta che la Rai trasmette una partita in televisione: il telecronista è Nicolò Carosio. È la prova generale della RAI prima della inaugurazione ufficiale delle trasmissioni.

Domenica 24 gennaio 1954 Italia-Egitto (5-1) a San Siro (Milano) sotto la neve; gara valida per la qualificazione al Campionato del mondo del 1954. L'Italia vince il gruppo 9 europeo, grazie alle due vittorie sull'Egitto. Anche questo incontro viene trasmesso in televisione ed è la prima partita di calcio dopo la inaugurazione dei programmi Rai.

Al Campionato del mondo del 1954 in Svizzera è il terzo portiere (non viene impiegato) e viene schierato Ghezzi per gli incontri:

  • Svizzera-Italia (2-1) il 17 giugno 1954;
  • Belgio-Italia (1-4) il 20 giugno 1954;

e Viola per l'incontro:

  • Svizzera-Italia (4-1) il 23 giugno 1954.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Anche come allenatore debutta nella sua regione, prima sulla panchina del Taranto nel campionato di Serie B 1957-1958[5] e poi sulla panchina del Foggia, nella stagione 1958-1959 che si conclude con la promozione dalla serie C alla serie B, ma poi ritorna in C e nel 1961 Costagliola cede il posto a Oronzo Pugliese.

Dopo due anni alla guida del Pescara[7], allena il Siracusa ed in seguito torna a Taranto dove allena nella parte finale della stagione 1964-65[5] ed in quella iniziale della stagione 1965-66[5]; nel 1967-1968, dopo aver iniziato la stagione al Chieti, è al Siracusa in serie C. Nel campionato 1970-1971 allena in serie B la Casertana e negli anni 1971-1973 con il Modena, retrocede dalla B alla C. Allena il Venezia all'inizio del campionato 1981-1982, in Serie C2, venendo sostituito prima della fine della stagione da Paolo Ferrario[3].

È morto il 7 marzo 2008 a ottantasette anni a Firenze, ultima città in cui si era trasferito.

Curiositàmodifica | modifica sorgente

Nel 1948 prese parte al film Undici uomini e un pallone di Giorgio Simonelli, nella parte di se stesso.

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Competizioni nazionalimodifica | modifica sorgente

Conversano: 1944

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Gli anni dal 1960 al 1969 tifochieti.com
  2. ^ Almanacco illustrato del calcio 1975, edizioni Panini, pag. 279
  3. ^ a b Almanacco illustrato del calcio 1983, edizioni Panini, pag. 295
  4. ^ Storia asbari.it
  5. ^ a b c d La storia del calcio a Taranto xoomer.virgilio.it
  6. ^ a b Corriere dello Sport del 9 gennaio 1951, pag. 4 emeroteca.coni.it
  7. ^ Profilo su Solopescara.com

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