Liana Del Balzo

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Liana Del Balzo in un fotogramma del film Profondo rosso

Liana Del Balzo, pseudonimo di Eliana Del Balzo (Buenos Aires, 4 marzo 1899Roma, 26 marzo 1982), è stata un'attrice italiana.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Eliana nacque in Argentina da due immigrati italiani di modeste origini, dopo gli studi a Buenos Aires, ritornò in Italia con la famiglia a metà degli anni dieci, e qui cominciò ad interessarsi alla recitazione.

Attiva negli anni della giovinezza soprattutto in teatro e nell'operetta, (dove conobbe quello che sarebbe poi diventato suo marito, il tenore Guido Agnoletti), fece parte di formazioni di notevole fama e prestigio, come quella di Lamberto Picasso.

Con lo stesso Picasso ritornò a lavorare nel 1944, subito dopo la liberazione di Roma, quando venne chiamata ad interpretare miss Fordyce nell'edizione italiana di Donne di Clare Boothe Luce: fu uno dei più grandi successi della sua carriera.

Svolse un'intensa attività teatrale con Sergio Tofano, Vittorio De Sica, Evi Maltagliati e Luigi Cimara. Per potersi finanziare delle coraggiose imprese teatrali, cominciò a lavorare nel cinema nel 1935, ottenendo una piccola parte nel film Casta diva, (1935), di Carmine Gallone.

Interprete di molte altre risibili pellicole fra gli anni trenta e quaranta, riscosse maggiore successo al cinema negli anni cinquanta e sessanta, apparendo in film celeberrimi come Bravissimo, (1955), di Luigi Filippo D'Amico, Ben-Hur, (1959), di William Wyler, Il moralista, (1959), di Giorgio Bianchi, Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, (1960), di Mario Mattoli, Il disco volante, (1964), di Tinto Brass, e Profondo rosso, (1975), di Dario Argento.

Eccellente attrice di carattere, altissima, smilza e con il naso aquilino, dai modi disinvolti e spigliati, fu una delle più operose attrici del cinema italiano, potendo vantare una carriera durata quasi cinquant'anni.

Negli anni sessanta, benché si fosse ritirata dopo la morte del marito nella casa di riposo per attori Lyda Borelli di Bologna, ancora arzilla ed in piena salute continuò a lavorare a pieno ritmo, apparendo molto spesso anche in televisione, (di questo periodo indimenticabile fu sicuramente la sua partecipazione al film Profondo rosso, 1975, di Dario Argento, nella parte della cameriera di Giuliana Calandra, Elvira).

Si spense in una giornata di primavera del 1982 a Roma, dove si trovava per un breve periodo di vacanza.

Venne molto spesso doppiata in molte pellicole a cui partecipò: ad esempio, ne Il moralista è doppiata da Tina Lattanzi, invece in Profondo rosso le presta la voce Wanda Tettoni.

Filmografiamodifica | modifica sorgente

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