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Libro di testo


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Libro di testo - Wikipedia

Libro di testo

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Libri di testo in Giappone

I libri di testo sono uno degli strumenti didattici usati in pressoché tutte le sedi scolastiche di ogni tipo e grado.

Il libro di testo è considerato il punto ideale di incontro tra docente e studente, un canale di comunicazione didattico privilegiato. Il libri di testo si devono integrare e arricchire con altri strumenti didattici, quali enciclopedie, fonti, manuali, appunti, etc.

Nel prossimo futuro alcuni ipotizzano la sostituzione graduale con libri elettronici (o eBook), già in sperimentazione a partire dal 2006 presso diverse università e in California anche in diverse scuole superiori. Il vantaggio dei libri elettronici è la facilità di trasporto (ridotto peso e ingombro) e un minor costo, se si considera che per la scuola occorre mediamente un testo per ogni materia.

Nel 2007 è stato pubblicato da BoxingBooks on the Net (BBN) il primo catalogo di libri di testo digitali. La BBN ha risolto con un escamotage commerciale la questione tra la libera diffusione della conoscenza e la salvaguardia dei diritti d'autore pubblicando i testi con una licenza d'uso simile a quella per il software che consente a insegnanti e allievi la libera duplicazione e distribuzione dei contenuti[1]. Altri testi e supporti didattici sono pubblicati con licenze Creative Commons.

Indice

modifica In Italia

modifica Adozione

I libri di testo adottati da una scuola di qualsiasi tipo e grado, statale o riconosciuta dallo stato, sono pubblicati nell'albo della relativa scuola e acquisiti su delibera dei docenti sia in seno ai consigli di classe che al Collegio docenti. Dal 2004 le adozioni vengono pubblicate online, su una piattaforma messa a disposizione dell'Associazione Italiana Editori e, sempre sul sito dell'associazione, sono disponibili gli elenchi per la consultazione.

modifica Normativa e aspetti economici

In Italia la normativa riguardante i libri di testo è dato da uno stratificarsi di provvedimenti.

La legge italiana non prevedeva la possibilità per un docente di non adottare un libro di testo e di potere basare, ad esempio, l'insegnamento sugli appunti, e su altro materiale fornito direttamente agli studenti.

Soprattutto per i licei classici l'adozione può essere fatta per le edizioni libere, quindi anche per opera non protetta da diritto d'autore e liberamente riproducibile, sia essa rilasciata sotto licenza open source, che per scadenza dei diritti di utilizzazione economica.

La scelta dei libri di testo spetta esclusivamente al titolare di cattedra. Tale norma sarebbe una garanzia della libertà di insegnamento per il corpo docente, e nel contempo corrisponde a un potere contrattuale dei docenti nei confronti degli editori. Per contro, tenuto conto dell'avvicendarsi degli insegnanti e di indubbie esigenze didattiche (ad esempio in caso di fusione di più corsi), da parti di molti si obietta che sia preferibile il concentrarsi delle edazioni su testi simili in tutte le sezioni di un medesimo istituto.

Se il docente riceve copie omaggio o altri tipi di regalie dai rappresentanti di una casa editrice, non è sanzionabile, anche se questo aspetto è in evidente contrasto con i compiti del pubblico impiego.

La forte pressione dell'opinione pubblica sul problema del "caro-libri" ha portato il ministero a fissare dei tetti di spesa, articolati per le singole classi e per i singoli corsi di studio.

Fra le altre misure per contenere il caro-libri, da parte delle famiglie, vi sono:

  • la creazione di gruppi d'acquisto per comprare i libri "all'ingrosso";
  • il ricorso al mercato dei libri usati (costano la metà);
  • il ricorso alle fotocopie nei limiti consentiti dalla legge;
  • il comodato d'uso di durata annuale;
  • il potenziamento del prestito bibliotecario.

Fra le misure adottabili, da parte dei docenti:

  • aumentare l'utilizzo degli eBook o dei libri pubblicati in un formato "misto", cartaceo ed elettronico;
  • limitare l'acquisto di nuove edizioni degli stessi libri di testo. La vita utile di un libro in media in Europa è di 3 anni. Secondo le indicazioni del Ministero, l'acquisto di una nuova edizione è giustificato se è cambiato almeno il 25% dei contenuti del libro di testo.[2].

I libri di testo sono gratuiti per le famiglie per i primi 5 anni (scuola elementare), mentre non lo sono per i successivi 3 (scuola media inferiore).

La legge 133/2008, art. 15 [2] decreta "a partire dall'anno scolastico 2011/2012, il collegio dei docenti adotta esclusivamente libri utilizzabili nelle versioni online scaricabili da internet o mista.

modifica Intervento dell'antitrust

A giudizio delle associazioni dei consumatori si presenta una situazione di oligopolio da parte di un ristretto gruppo di case editrici,senza fonte nonostante il mercato si presenti di una grandezza rilevante[3] L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è intervenuta, illustrando la propria posizione al governo italiano,il quale ha quindi presentato nell'ambito del decreto legge 112/2008 il principio che i libri di testo dovranno avere una integrazione digitale reperibile tramite Internet.

Nel settembre del 2007 su iniziativa delle associazioni dei consumatori è iniziata una procedura davanti all'Autorità garante della concorrenza e del mercato per supposte pratiche di cartello ed aumento ingiustificato dei prezzi.

Un primo provvedimento è stato preso dal Ministero che ha fissato un tetto di spesa per i singoli corsi di studio e per le singole classi

Le case editrici interessate hanno poi assunto una serie di impegni in seguito ai quali l'Antitrust ha chiuso la procedura.

L'A.I.E. (Associazione Italiana Editori) ha poi concluso con il ministero nel maggio 2008 un accordo, che mette in atto tali impegni.

Nel giugno 2008, il Governo ha annunciato l'inclusione nel decreto legge della possibilità, a partire dall'anno scolastico 2008/2009, di scaricare da Internet i testi con il pagamento dei soli diritti d'autore.

modifica Note

  1. ^ [1]
  2. ^ Repubblica, 8 agosto 2008
  3. ^ Secondo i dati forniti dall'AGCOM nel 2005 era di 670 milioni di euro

modifica Altri progetti

modifica Bibliografia

modifica Storia dei libri di testo

TESEO (Tipografi Editori Scolastici Educativi dell’Ottocento), a cura di G. Chiosso, Milano, Bibliografica, 2003

modifica Collegamenti esterni

modifica Voci correlate

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