Lilli Gruber

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Dietlinde "Lilli" Gruber
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Dietlinde "Lilli" Gruber
Titolo di studio Laurea in Lingue e Letteratura straniera
Professione giornalista
Partito Lista Uniti nell'Ulivo
Legislatura 2004-2009
Gruppo PSE

Dietlinde Gruber detta Lilli (Bolzano, 19 aprile 1957) è una giornalista, scrittrice ed ex politica italiana.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Lilli Gruber e Francesco Gaetano Caltagirone

Figlia di Alfred Gruber, è cresciuta ad Egna, capoluogo della Bassa Atesina. Laureata a Venezia in lingue e letterature straniere, svolge il praticantato giornalistico a Telebolzano e scrive per i quotidiani L'Adige e Alto Adige, quindi approda in RAI, dapprima a Sender Bozen, il canale in lingua tedesca, poi alla redazione di Bolzano del TGR Trentino/Alto Adige.

Sotto la guida di Antonio Ghirelli, passa al TG2 conducendo l'edizione di mezza sera del telegiornale. Nel 1991 passa al TG1, dove conduce l'edizione delle 20. Durante la carriera giornalistica segue eventi come il crollo del Muro di Berlino e vari fronti di guerra, tra i quali l'Iraq. Nel 1997 riceve il "Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo". Collabora con i quotidiani La Stampa e Corriere della Sera.

Dopo aver denunciato la carenza di libertà d'informazione in Italia, nel 2004 si candida con la coalizione Uniti nell'Ulivo alle elezioni per il Parlamento europeo. Capolista nelle circoscrizioni nord-est e centro, risulta prima degli eletti in entrambe[1], raccogliendo complessivamente oltre 1 milione e 100 000 voti. La fase finale della campagna elettorale della Gruber è seguita da Caterina Borelli, che realizzerà il documentario Lilli e il cavaliere - 10 giorni per battere Berlusconi.

Si iscrive al gruppo parlamentare del Partito Socialista Europeo. È presidente della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo; membro della Conferenza dei presidenti di delegazione; della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Delegazione per le relazioni con l'Iran. Nel 2007, dopo un iniziale rifiuto a entrare nel Comitato promotore 14 ottobre del Partito Democratico, diviene membro della Commissione per l'Etica, nominata dall'Assemblea Costituente Nazionale.

Nel settembre 2008 non si ripresenta alle elezioni europee del 2009 e annuncia la conclusione dell'esperienza politica dimettendosi da eurodeputata, prima della fine della legislatura, senza maturare il diritto alla pensione. Dal 2008 conduce il programma Otto e mezzo su La7.

Nel giugno 2012 compare nella lista dei partecipanti al Club Bilderberg[2]. partecipa anche nel 2013 (http://www.nwo.it/lista2013.html)

In Germania ha condotto alcuni programmi giornalistici sull'emittente privata Pro7. Parla italiano, tedesco, inglese e francese. Si è sposata a Montagna col giornalista francese Jacques Charmelot.

Televisionemodifica | modifica sorgente

Operemodifica | modifica sorgente

Teatromodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ E' Lilli Gruber la più votata E al Sud trionfa Massimo D'Alema in La Repubblica, 14 giugno 2004. URL consultato il 30 gennaio 2010.
  2. ^ Bilderberg Meetings - Final List of Participants - Chantilly, Virginia, USA, 31 May-3 June 2012 in Bilderberg Meetings, 31 maggio 2012. URL consultato il 1º giugno 2012.

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