Lo stato delle cose

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Lo stato delle cose
Statodellecose-1982-Wenders.png
Il regista (Patrick Bauchau) e il produttore (Allen Garfield) in una scena del film
Titolo originale Der Stand der Dinge
Lingua originale inglese, francese
Paese di produzione Germania Ovest, Portogallo, USA
Anno 1982
Durata 125 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Wim Wenders
Sceneggiatura Robert Kramer, Wim Wenders
Produttore Chris Sievernich, Paulo Branco (produttore associato), Pierre Cottrell (produttore associato)
Casa di produzione Gray City, inc., V.O. Filmes, Road Movies GmbH, Wim Wenders Produktion, PRO-JECT Filmproduktion
Fotografia Henri Alekan, Fred Murphy
Montaggio Barbara von Weitershausen, Jon Neuburger (assistente), Danny Fisher (assistente) (e Peter Przygodda, ringraziato nei titoli di coda per l'aiuto)
Musiche Jürgen Knieper
Interpreti e personaggi
(come indicati nei titoli di coda)
Il cast di The Survivors
La troupe di The Survivors
A Los Angeles
Premi

Lo stato delle cose (Der Stand der Dinge) è un film del 1982 diretto da Wim Wenders, vincitore del Leone d'oro al miglior film della Mostra del cinema di Venezia.

Tramamodifica | modifica sorgente

Il film inizia con il cammino della speranza di una famiglia di superstiti da un conflitto nucleare, fino a giungere in un complesso abbandonato semidistrutto. Siamo in realtà nel set di un film che rimanda al classico di fantascienza "The Most Dangerous Man Alive" di Allan Dwan, girato in Portogallo presso un albergo isolato in riva al mare.

Il regista Friedrich "Fritz" Munro apprende improvvisamente della mancanza di fondi e di pellicola. Il lavoro si ferma e si attende con ansia il ritorno del produttore Gordon, rimasto a Los Angeles, che però si è reso irreperibile. La prima parte del film è costituita da scene che ritraggono in modo anche farsesco i componenti della troupe, nella monotonia dell'attesa, tra l'albergo semidistrutto da una recente burrasca, dove anche risiedono, ed i dintorni di un Portogallo assopito, dal sentore antico.

Il film assume dinamismo con la partenza di Fritz per Los Angeles, alla ricerca di Gordon, accorgendosi di essere pedinato e scoprendo via via come egli si sia nascosto in un camper sapendo di essere inviso da una gang criminale cui aveva richiesto dei finanziamenti. Fritz non crede a questa storia, ma alla fine compaiono i killer, ed il regista finisce assassinato nel modo più impensato.

Il film, giallistico solo marginalmente, è un'autoriflessione sul cinema. L'opera approfondisce il senso delle esigenze dell'industria cinematografica e degli attributi necessari per effettuare il mestiere di regista.[1]

« Solo le zebre usano oggi il bianco e nero!! »
(Gordon)

Castmodifica | modifica sorgente

  • Nel cast compare John Paul Getty III, nipote del magnate del petrolio Jean Paul Getty, divenuto noto alla cronaca negli anni settanta in quanto vittima di un cruento sequestro cui seguì la mutilazione di un orecchio da parte dei suoi carcerieri, affiliati della 'Ndrangheta. Wim Wenders apprezzava le sue potenzialità recitative ed avrebbe voluto impiegarlo in altri film ma ben presto sarà vittima di una miscela di metadone, alcool e valium, rimanendo in breve tempo (e giovanissimo) cieco, sordo e semiparalizzato.
  • Sono presenti in qualità di interpreti due registi hollywoodiani, Samuel Fuller e Roger Corman, rispettivamente nei ruoli del cameraman Joe e dell'avvocato.

Colonna sonoramodifica | modifica sorgente

La colonna sonora originale del film è stata realizzata da Jürgen Knieper.

Il film contiene anche le seguenti canzoni, come da titoli di coda:

  • Standin' at the Big Hotel di Joe Ely
  • Fools Fall in Love di Joe Ely
  • Girl's Imagination di The Del-Byzanteens
  • Tom's Song di David Blue
  • Los Angeles di X
  • Lies to Live By di The Del-Byzanteens
  • Beyond and Back di X
  • Hollywood, Hollywood di Allen Garfield (improvvisata dall'attore per la sequenza finale del film)

Curiositàmodifica | modifica sorgente

  • Il nome del protagonista, Friedrich Munro, è un omaggio al regista tedesco dell'epoca del muto Friedrich Murnau.
  • Nel soggetto vi è una cornice realistica. Di ritorno dagli Stati Uniti, nel 1981 il regista Wim Wenders fece tappa in Portogallo per incontrare un suo collega che stava filmando un documentario ma guarda caso era a corto di pellicola e di finanziamenti. Wenders offre dei negativi per il completamento del lavoro e ben presto si rende conto di averne abbastanza per girarne anche uno per sé nella scena portoghese. Dato il basso costo del bianco e nero, della modica disponibilità delle locazioni e ricorrendo a mezzi di fortuna (per es. utilizzando della normale farina per l'effetto nebbia anziché di apparecchi di scena oppure una vecchia utilitaria "Isetta" della BMW parcheggiata poco distante il set) il regista ha sviluppato via via il film.
  • La scena della prima parte del film è un albergo realmente semidistrutto da una recente burrasca.
  • Apparizione del personal computer Apple II (basato su processore MOS 6502), su cui girava un software per gestione di data base e anche un rudimentale archivio fotografico dallo sceneggiatore interpretato da Paul Getty III.
  • La scena americana del camper è stata girata in meno di una settimana. Per l'illuminazione interna e l'effetto delle luci stradali che sfrecciano all'interno si è apposta un'intelaiatura all'esterno quale supporto di una miriade di lampadine a loro volta comandate da un elettricista specializzato.
  • Il famoso locale fast food, il Tiny Nailors, scena di altri film hollywoodiani, è stato demolito alcuni anni dopo le riprese.
  • Il protagonista, colpito a morte con il produttore, pare risorgere dodici anni dopo nel film sempre di Wenders Lisbon Story, curiosamente nato anch'esso come documentario sul Portogallo.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ "Dizionario del cinema", di Fernaldo Di Giammatteo, Newton&Compton, Roma, 1995, pag.81

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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