Louis-Léopold Boilly

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La vaccinazione

Louis-Léopold Boilly (La Bassée, 5 luglio 1761Parigi, 4 gennaio 1845) è stato un pittore francese.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Non c'è accordo[1]

Figlio di uno scultore in legno, crebbe a Douai fino a 17 anni: fu allievo di Charles-Alexandre-Joseph Caullet, pittore e insegnante nell’Accademia di Douai e si applicò al trompe-l'œil con Dominique Doncre prima di stabilirsi a Parigi nel 1785 dove fece il ritrattista. Dal 1789 al 1791 eseguì una serie di commissioni ricevute dal collezionista avignonese Esprit-Claude-François Calvet. La sua prima maniera ricorda lo stile sentimentale di Greuze e di Fragonard, genere che integra poco a poco con la precisione dei maestri olandesi del Seicento, dei quali possiede una discreta collezione.

Espone per la prima volta al Salon del 1791 con i suoi ritratti, i suoi trompes-l'œil e i temi galanti e anche erotici: per questo motivo, nel 1794 viene denunciato per oscenità dal pittore Jean-Baptiste Wicar e la Société républicaine des Arts minaccia di farlo incriminare davanti al Comitato di salute pubblica. Egli allora produce una serie di tele patriottiche, come il Trionfo di Marat, e di scene di vita parigina, eseguite con minuzia di dettagli, che sono attualmente un documento del costume dell’epoca.

Ottiene la medaglia d’oro nel Salon del 1804, viene nominato cavaliere della Legion d'onore e nel 1833 è membro dell'Institut de France. Anche i suoi figli Julien Léopold (1796-1874), Édouard (1799-1854) e Alphonse Léopold (1801-1867), furono pittori, benché di minor successo del padre.

Alcune operemodifica | modifica sorgente

Il musicista Boieldieu
  • Ritratto di Robespierre, 1791, Musée des Beaux-Arts di Lille
  • Il cantante Chénard, 1792
  • Non c'è accordo, 1797
  • Ritratto di François Adrien Boieldieu, 1800, Musée de Rouen
  • Gioco di signore, 1803
  • L'atelier di Houdon, 1804
  • La vaccinazione, 1807
  • Sadi Carnot en uniforme de polytechnicien, 1813
  • Ingresso al teatro dell'Ambigu-Comique, 1819
  • Ritratto del compositore Francois-Adrien-Boieldieu
  • Riunione di artisti nell’atelier di Isabey

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Una prostituta rifiuta il denaro di un ricco borghese, perché questi si sta facendo lustrare gli stivali.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Paul Marmottan, Le Peintre Louis Boilly (1761-1845), H. Gateau, Paris, 1913
  • André Mabille de Poncheville, Boilly, Plon, Paris, 1931
  • Suzanne L. Siegfried, The Art of Louis-Leopold Boilly: Modern Life in Napoleonic France, Yale University Press, New Haven, 1995

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Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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