Luigi Mozzi

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Luigi Mozzi de' Capitani (Bergamo, 26 maggio 1746Oreno, 24 giugno 1813) è stato un gesuita italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1763, e alla sua soppressione fu canonico nella diocesi di Bergamo, nominato arciprete ed esaminatore dei candidati al sacerdozio. Per lo zelo con cui si oppose i progressi del giansenismo in Italia, fu chiamato a Roma da Papa Pio VI, dove divenne un missionario apostolico e prefetto dell'Oratorio del Caravita.

È stato eletto membro dell'Accademia dell'Arcadia. Nel 1804 si riavvicinò alla Compagnia, dopo la restaurazione a Napoli. Si ritirò nella residenza del marchese Scotti vicino a Milano, dove morì.

Operemodifica | modifica sorgente

  • Vera idea del Giansenismo (1781)
  • Trattenimenti familiari fra una dama cattolica e un theologo giansenista sopra la proibizione dei libri, (1790)
  • Storia compendiosa della scisma della Chiesa Nuova d'Utrecht, (Ferrara, 1785)
  • Storia delle revoluzioni della Chiesa d'Utrecht, (Venezia, 1787)
  • Compendio storico-cronologico... sopra il Baianismo, Giansenismo e Quesnellismo, (Foligno, 1792),

tutti contro il giansenismo;

  • Il falso discepolo di S. Agostino e di S. Tommaso convinto d'errore, (Venezia, 1779), una difesa del molinismo.

Ha tradotto dall'inglese Fifty Reasons for preferring the Roman Catholic Religion, (Bassano 1789) di Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg, e dal francese Les projets des incredules pour la ruine de la religion, dévoilés dans les oeuvres de Frédéric, roi de Prusse, (Assisi, 1791).

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