Luigi Sacco (medico)

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Luigi Sacco

Luigi Sacco (Varese, 9 marzo 1769Milano, 26 dicembre 1836) è stato un medico italiano, pioniere della vaccinazione anti-vaiolosa.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Milano, Monumento a Luigi Sacco

Luigi Sacco nacque a Varese il 9 marzo 1769,da Carlo Giuseppe e da Maddalena Guaita,civili ed agiati borghesi.Studiò medicina all'Università di Pavia alla quale si iscrisse dopo aver vinto il posto di alunno al Collegio Ghislieri e dove fu allievo di Lazzaro Spallanzani di Antonio Scarpa e di Giovanni Pietro Frank e di altri luminari di quell'ateneo.[1] Nel 1792 ottenne la laurea in Medicina e Chirurgia.Chi gli fu condiscepolo asserisce che Sacco vestiva disadattamente la tunica collegiale allora d'uso e spesso dimenticava passatempi e pranzo tutto assorto negli studi fisiologici o negli studi anatomici sui cadaveri.[2]

Esperienze in Italia e viaggio in Americamodifica | modifica sorgente

Nel 1792,dopo essersi laureato,si trasferì a Milano dove cominciò la sua carriera pratica e contrasse amicizia con Pietro Moscati,rinomato professore di ostetricia.Presentò alla Società Patriottica delle Scienze a Milano uno scritto "Sopra una nuova maniera di preparare gli insetti" e ottenne una medaglia in premio assieme alla nomina di socio corrispondente.[3] Continuò a viaggiare per l'Italia,allo scopo di erudirsi sempre di più e tentò anche di realizzare il suo desiderio di visitare l'America,ma una volta,quasi al momento di partire,gli fu comandato di non imbarcarsi da una principessa;fu quasi un segno del destino perché l'imbarcazione a bordo della quale avrebbe dovuto trovarsi fece naufragio.[4]

I primi esperimenti sul vaiolo vaccinomodifica | modifica sorgente

Quando nel 1798 Edward Jenner pubblicò uno scritto "An inquiry into the causes and effects of the variolae vaccinae",nel quale descrive il proprio metodo di vaccinazione,egli iniziò ad interessarsi ai problemi relativi al vaiolo in Italia.Nel settembre del 1800 andò a Varese ed esaminò una quantità di vacche proveniente dalla Svizzera che erano state colpite dal vaiolo e presentavano pustole e croste sulle mammelle.Egli decise allora di cercare le pustole mature e ne prelevò la materia all'interno per poi effettuare i suoi esperimenti.[5]

Il dottor Sacco nel suo libro "Osservazioni pratiche sull'uso del vajuolo vaccino,come preservativo del vajuolo umano",così scrive:

« Abbenché non mi sembrasse di poter dubitare che questo fosse il vero vajuolo vaccino,pure essendo la prima volta che io lo vedeva,mi nacque il sospetto che le pustole potessero essere del genere di quelle che accompagnano il vajuolo spurio descritto da Jenner.[6] »
(Luigi Sacco)

Il primo esperimento venne effettuato su cinque bambini di età compresa tra i 2 e i 7 anni;essi avevano timore della vaccinazione e allora il dottor Sacco per persuaderli fece su di sé la temuta operazione.La facilità con la quale s'inoculò,l'assenza di dolore e la promessa di premi indussero i ragazzi a lasciarsi vaccinare.Quattro di loro contrassero il vaiolo vaccino ed uno non subì alcuna alterazione,nemmeno dopo una seconda vaccinazione;anche il dottor Sacco ,dopo l'inoculazione,contrasse il vaiolo vaccino,con la comparsa di varie pustole che dopo alcuni giorni essiccarono.[7] Dal settembre del 1800 all'aprile del 1801 egli eseguì più di 300 innesti di virus vaccino a Varese,a Giussano,a Montonate ed in gran parte a Milano.Questi furono dunque i primi trionfi della vaccinazione in Lombardia ed il governo della Repubblica Cisalpina nominò il dottor Sacco direttore della vaccinazione,ponendo a sua disposizione gli orfanotrofi per istituirvi pubblici esperimenti.[8]

Le sue scoperte sul vaiolo vaccino e la sua fama internazionalemodifica | modifica sorgente

Fin dalle prime vaccinazioni egli si serviva di un ago simile a quello che si adopera per l'abbassamento della cateratta.[9] Egli inoltre scoprì uno dei più essenziali vantaggi del vaiolo vaccino,cioè che tra gli uomini questa malattia non è contagiosa e si trasmette solo tramite l'inoculazione.Possono dunque,dice il dottor Sacco,i vaccinati mischiarsi con quelli che non lo sono e con chiunque non abbia avuto il vaiolo umano senza temere di recar loro qualsiasi danno;mentre con l'inoculazione del vaiolo umano si metteva spesso in pericolo di vita non solo l'inoculato ma anche le persone che gli stavano intorno.[10]Egli riteneva che la differenza di nomi attribuiti dagli abitanti al vaiolo vaccino fosse stata la causa del ritardo di questa scoperta;questa malattia veniva chiamata groffera,scabbiola,broccardo,varola,ecc....[11] Dopo il 1801 effettuò vaccinazioni a Parma, Reggio Emilia, Modena e recatosi a Bologna continuò a sperimentare l'innesto del vaiolo vaccino contro una micidiale epidemia vaiolosa propagatasi in quell'anno.[12].Fu un successo e i bolognesi riconoscenti fecero coniare al dottor Sacco una medaglia d'oro.Anche i bresciani,grati all'opera del dottor Sacco,che era riuscito anche lì ad arrestare un'epidemia vaiolosa,fecero battere in suo onore una medaglia d'oro nel maggio 1802.[13] Nel 1802 stampò a Milano il suo "Rapporto del solenne pubblico esperimento di controprova coll'innesto del vajuolo umano" fatto nell'Orfanotrofio della Stella il 31 agosto 1802 su 63 individui,e riuscito con grande successo in presenza delle principali autorità della Repubblica e di molti professori dell'arte.Nel 1803 venne nominato medico primario dell'Ospedale Maggiore di Milano e direttore generale della vaccinazione nella Repubblica Cisalpina.Nello stesso anno pubblicò il suo libro "Memoria sul vaccino unico mezzo per estirpare radicalmente il vajuolo umano,diretto ai governi che amano la prosperità delle loro nazioni" che divenne famoso in tutta Europa e il suo ceppo di vaccino antivaioloso fu utilizzato in paesi remoti quali la Persia, Bagdad e l'Indostan.[14] Egli riteneva che per estirpare totalmente il vaiolo naturale era necessario che i governi adottassero misure a favore della vaccinazione e che i cittadini stessi formassero delle società per incoraggiare e assicurare quelle persone che ancora dubitavano nell'efficacia del vaccino.

Il dottor Sacco esclamava con grande convinzione:

« Vi vuole l'autorità dei governi,e per il bene dell'umanità apertamente la dimando.[15] »
(Luigi Sacco)

Egli stesso effettuò un'intensa propaganda e le sue circolari erano sempre unite ad un'omelia scritta da un vescovo,con l'intendo di infondere religiosamente nel popolo la necessità e l'obbligo in coscienza di farsi vaccinare.[16] Nel 1804 effettuò esperimenti di vaccinazione con il vaiolo pecorino e scoprì che il virus del vaiolo pecorino,innestato nell'uomo,produce il medesimo effetto del vaccino come preservativo del vaiolo umano.[17] Nel 1806,in poco più di sei mesi presentò al governo i nomi di 130.000 vaccinati solo in alcune zone del Nord dell'Italia e 120.000 nelle province venete;grazie alla vaccinazione la città di Venezia vide cessare una grave epidemia di vaiolo che uccideva circa 15 persone al giorno.[18]

L'opera principalemodifica | modifica sorgente

Nel 1809 pubblicò la sua opera più importante,il "Trattato di vaccinazione,con osservazioni sul giavardo e sul vajuolo pecorino",in cui riepilogò quanto aveva narrato nei suoi scritti precedenti e la dedicò al principe Eugenio di Beauharnais viceré del regno d'Italia.L'illustre professore Giuseppe Frank chiamò quest'opera "Opus aureum";si fecero di questa traduzioni in Germania da Guglielmo Sprengel,in Francia da Joseph Daquin e anche in Inghilterra.[19] La fama del dottor Sacco divenne mondiale.Ben grato al grande Jenner egli nel suo trattato diceva che la scoperta jenneriana è uno dei più preziosi doni della Provvidenza e merita la riconoscenza della presente e delle future generazioni.[20]

L'errata convinzione sul metodo della vaccinazionemodifica | modifica sorgente

Durante i suoi studi sul vaccino il dottor Sacco però cadde in errore:riteneva che una sola vaccinazione avrebbe reso immune il vaccinato per tutta la vita,fatto che ancora non era stato statisticamente confermato.[21] La sola esperienza del tempo dimostrò infatti che molti individui, che erano stati vaccinati,dopo 10-15 anni dalla vaccinazione furono attaccati dal vaiolo umano ,e alcuni di loro morirono.

Egli affermava:

« So bene essersi detto che talvolta il vajuolo è venuto a qualche vaccinato;io però rispondo con tutta ingenuità di non aver finora mai osservato alcun esempio di tal fatto.[22] »
(Luigi Sacco)

Temendo che il popolo diminuisse troppo la sua fede nel vaccino,continuò a sostenere la sua convinzione.Durante l'epidemia vaiolosa proveniente da Marsiglia e da Genova nel 1823,che colpì anche coloro che erano stati vaccinati,il dottor Sacco riteneva che la causa di ciò fosse una vaccinazione con vaccino spurio e che non fosse necessario effettuare una rivaccinazione.[23] Nel settembre 1832 a Vienna egli lesse al Congresso dei Naturalisti e Medici della Germania una dissertazione"De vaccinationis necessitate per totum orbem rite instituendae" in cui ribadiva che bastava una sola vaccinazione per preservare il popolo dal vaiolo umano.[24]

L'interesse per attività industriali,agricole e terapeutichemodifica | modifica sorgente

Fin da quando ebbe rassegnato la carica di direttore generale della vaccinazione dedicò parte del suo tempo ad attività industriali,agricole e terapeutiche.Nel 1811 venne premiato con una medaglia d'oro per aver istituito una fabbrica di barbabietole da zucchero e con una medaglia d'argento dall'Istituto Veneto di Scienze,Lettere ed Arti per i prodotti che ricavo dalle barbabietole.[25] Nel 1820 l'Istituto del Regno Lombardo-Veneto premiò il dottor Sacco con una medaglia d'argento per avere introdotto una nuova macchina che preparava il lino e la canapa senza macerazione.[26] Contemporaneamente a tali provvedimenti e meccanismi agrari e industriali,inventati o perfezionati da lui,si occupò di una grandiosa operazione d'idraulica agraria nella provincia di Sondrio assieme all'imprenditore francese Giacomo Rousselin.[27] Nel 1835 venne nominato Cavaliere dell'Ordine Imperiale Austriaco della Corona di Ferro.[28] Nel maggio 1836,in occasione della memorabile adunanza dei medici di Milano,egli fece adottare alcuni provvedimenti anticontagio per difendere la popolazione dalla nuova pestilenza del cholera morbus indostanico.[29]

Gli studi sugli effetti terapeutici del cloromodifica | modifica sorgente

Negli ultimi anni della sua vita il dottor Sacco iniziò a fare alcuni esperimenti su dei cani idrofobi,utilizzando il cloro come cura contro l'idrofobia;in alcuni casi aizzava dei cani alla rabbia,privandoli d'acqua,di cibo e lasciandoli chiusi in gabbia sotto il sole.Per questo motivo non ottene alcun appoggio e dovette terminare questi esperimenti.[30] Nonostante ciò egli continuò a fare ricerche sul cloro,in particolare come cura del tifo petecchiale.Infatti dopo che ricomparve nel 1820 la febbre petecchiale,vennero radunati alcuni malati e il dottor Sacco se ne prese cura.[31] Il loro corpo veniva lavato con idrocloro puro e dovevano bere tre bibite al giorno di idrocloro allungato con acqua;dopo otto o nove giorni giungevano alla convalescenza.Il dottor Sacco mostrava interesse verso ogni novità medica o chirurgica: sperimentò l uso dell'agopuntura,dello iodio e della litotrissia,per la quale fece appositamente costruire un semplice letto d'operazione.[32]

Personalità e vita privatamodifica | modifica sorgente

Si dice che mentre viaggiava per l'Italia,generoso propugnatore e propagatore della vaccinazione,era da un lato accolto dalle accademie e retribuito con medaglie e onorificenze sociali,dall'altro veniva considerato un impostore o un temuto emissario della Repubblica e preso a sassate dal popolo quando teneva le sue conferenze sulla vaccinazione nella pubblica piazza.[33] Egli asseriva di non saper singolarmente amare qualcuno.Nonostante ciò sposò Carolina Borghi,già vedova di due mariti,i signori Giovanni Attanasio e Carlo Resnati e dalla quale ebbe una figlia di nome Maddalena che morì poco dopo la nascita; egli si prese cura delle tre figlie che la moglie aveva avuto dai precedenti matrimoni.[34] Nel 1829 venne nominato temporaneamente direttore dell'Ospedale Maggiore e dei Luoghi Pii Uniti di Milano,ma non sostenne abbastanza il decoro e i diritti dei suoi colleghi,si mostrò troppo debole e ligio nei confronti di chi voleva trovare colpe nei suoi dipendenti e pretendeva eccessive restrizioni nei rimedi costosi per i vari ospizi.[35] Il dottor Sacco era un uomo d'alta statura,sobrio nel vivere,di carattere un po' confuso,astratto e divagato; non faceva distinzione nel visitare il tugurio del miserabile e del povero malato o il palazzo del ricco o del principe.[36] Negli ultimi anni della sua vita si dedicò al giardinaggio,ed in particolare si prese cura della sua raccolta di migliaia di camelie di diversa varietà.Il 26 dicembre 1836,a 67 anni,morì vittima di un attacco cardiaco dovuto ad una dilatazione abnorme dell'arco aortico,in un'abitazione di corso Monforte a Milano

Scritti principalimodifica | modifica sorgente

  • Istruzione sui vantaggi, e sul metodo d'innestare il vajuolo vaccino pubblicata per ordine del Comitato governativo della Repubblica cisalpina da Luigi Sacco dottore in medicina e chirurgia
  • Osservazioni pratiche sull'uso del vajuolo vaccino, come preservativo del vajuolo umano di Luigi Sacco, Con figure, Milano: nella stamperia italiana e francese, a S. Zeno, n. 534, anno IX repubblicano (1800-1801)
  • Risultati di osservazioni e sperienze sull'inoculazione del vajuolo vaccino instituite nello spedal maggiore di Milano dalla Commissione medico-chirurgica superiormente delegata a questo oggetto, Milano: dalla tipografia di Luigi Veladini, anno X (i.e. 1802)
  • Memoria sul vaccino unico mezzo per estirpare radicalmente il vajuolo umano diretta ai governi che amano la prosperità delle loro nazioni del dott. Luigi Sacco, Milano: nella stamperia e fonderia di G.G. Destefanis, 1803 (Google libri)
  • Trattato di vaccinazione con osservazioni sul giavardo e vajuolo pecorino del dottore Luigi Sacco, Con quattro tavole miniate, Milano: dalla tipografia Mussi, 1809 (Google libri)

Monumenti e ricordimodifica | modifica sorgente

A Milano vi è un monumento a lui dedicato ed eseguito dai fratelli Pandiani e collocato vicino l'ingresso dell'Ospedale Maggiore.A Varese gli è intitolato il viale che costeggia la casa in cui nacque.A Milano dal 1974 gli è stato intitolato l'omonimo ospedale ex Sanatorio di Vialba che attualmente è anche Polo Universitario dell'Università degli Studi di Milano

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.2.
  2. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.3.
  3. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.4.
  4. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.4.
  5. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.6.
  6. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.6.
  7. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.17.
  8. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.17.
  9. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.22.
  10. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.23.
  11. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.20.
  12. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.25-26.
  13. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.26.
  14. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.26-27.
  15. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.27-28.
  16. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.27-28.
  17. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.30.
  18. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.31.
  19. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.31.
  20. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.32.
  21. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.32.
  22. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.33.
  23. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.34.
  24. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.34.
  25. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.35.
  26. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.35.
  27. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.35-36.
  28. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.36.
  29. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.40.
  30. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.37.
  31. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.38.
  32. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.39.
  33. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.39-40.
  34. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.40.
  35. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.42.
  36. ^ Giuseppe Ferrario,Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858,pp.43.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Giuseppe Ferrario, Vita ed opere del grande vaccinatore italiano dott. Luigi Sacco e sunto storico dello innesto del vajuolo umano e del vaccino e della rivaccinazione : memoria, Milano : Francesco Sanvito, 1858 (Google libri)
  • Accademia fisio medica statistica di Milano (a cura dell'), Monumento al cavalier dottore Luigi Sacco eretto nello Spedale maggiore ed inaugurato nel giorno 29 aprile 1858, Milano : Tip. D. Chiesa, 1858 (Google libri)







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