Luigi Zingales

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Luigi Zingales

Luigi Zingales (Padova, 8 febbraio 1963) è un economista e accademico italiano. È Robert C. McCormack professor of Entrepreneurship and Finance presso la University of Chicago Booth School of Business. Dal 2012, è stato uno dei promotori del movimento politico italiano Fermare il Declino.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Si è laureato in economia summa cum laude nel 1987 all'Università Bocconi di Milano, ottenendo poi un Ph.D. in Economia dal Massachusetts Institute of Technology nel 1992. È membro di numerosi think tank e centri di ricerca americani ed europei, in passato ha collaborato con l'ONU in tema di microfinanza ed ha diretto la American Finance Association[1].

È editorialista per il Sole 24 Ore[2] e ha una rubrica sul settimanale L'Espresso. Inoltre, siede come amministratore indipendente nel consiglio di amministrazione di Telecom Italia[3]. Nell'ottobre del 2011 ha partecipato alla "tre giorni" organizzata da Matteo Renzi alla Leopolda di Firenze, chiamata Big Bang[4].

È nominato dal Governo Renzi nel nuovo C.d.A di ENI.

Attività politicamodifica | modifica sorgente

Nell'estate del 2012 ha fondato, insieme ad Oscar Giannino e ad altri economisti, il movimento politico Fermare il Declino (FID), che dopo una rapida ascesa in termini di visibilità e numero di aderenti, ha deciso di presentarsi alle Elezioni politiche italiane del 2013 come partito Fare per Fermare il Declino: Zingales ha partecipato alla campagna elettorale ma non si è candidato in prima persona per via di impegni accademici precedentemente sottoscritti. Il 18 febbraio 2013 decide però di lasciare il movimento a causa di dichiarazioni non veritiere del cofondatore Oscar Giannino riguardo alle proprie credenziali accademiche[5]: il 7 marzo 2013 Zingales ha rilasciato un'intervista esclusiva al Corriere della Sera in cui ha raccontato tutti i retroscena dietro allo "scandalo Giannino" di cui sopra e ha dichiarato di essere disponibile a riprendere a collaborare con FID in caso di chiarimento definitivo.[6]

Riconoscimentimodifica | modifica sorgente

Nel 2012 è stato inserito nella lista redatta dalla rivista Foreign Policy dei 100 pensatori più influenti al mondo, unico italiano presente oltre al Presidente della BCE Mario Draghi[7].

Pubblicazionimodifica | modifica sorgente

  • (EN) Raghuram G. Rajan, Luigi Zingales, What Do We Know about Capital Structure? Some Evidence from International Data in Journal of Finance, vol. 50, n. 5, 1995, pp. 1421-1460. DOI:10.1111/j.1540-6261.1995.tb05184.x.

Saggimodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ (EN) Curriculum Vitae sul sito personale (PDF). URL consultato il 5 febbraio 2013.
  2. ^ Scheda di Zingales presso il sito del Sole 24 ore. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  3. ^ Telecom Italia - Composizione del Consiglio di Amministrazione. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  4. ^ Intervento integrale Luigi Zingales a Big Bang
  5. ^ Zingales scarica Giannino: "Ha mentito sulle credenziali accademiche" in International Business Times Italia, 18 febbraio 2013. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  6. ^ http://www.corriere.it/politica/13_marzo_07/zingales-fare_acd88528-86f8-11e2-82ae-71d5d7252090.shtml?fr=box_primopiano
  7. ^ Mario Draghi e Luigi Zingales nella classifica dei cento più influenti pensatori in L'Huffington Post, 26 novembre 2012. URL consultato il 5 febbraio 2013.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 3525227 LCCN: no95024016








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