Luisa Gnecchi

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on. Marialuisa Gnecchi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luisa Gnecchi - Trento 2013.JPG
Luogo nascita Bolzano
Data nascita 3 giugno 1953
Titolo di studio Diploma di liceo classico
Professione Assessore provinciale e regionale
Partito Partito Democratico
Legislatura XVI-XVII
Gruppo Partito Democratico
Circoscrizione Trentino-Alto Adige
Incarichi parlamentari
  • membro della XI commissione lavoro pubblico e privato (21 maggio 2008 - 14 marzo 2013)
  • membro della XI commissione lavoro pubblico e privato (7 maggio 2013 - )

Marialuisa Gnecchi (Bolzano, 3 giugno 1953) è una politica italiana. Deputata dal 2008, in precedenza è stata vicepresidente della provincia autonoma di Bolzano[1] e della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige.[2]

Biografiamodifica | modifica sorgente

Ha studiato a Bologna, dal 1973 è impiegata all'INPS. Attiva nel sindacato CGIL/AGB, diviene prima segretaria generale del sindacato del pubblico impiego (1989[3]), poi segretaria generale della confederazione (1996-1998).

È stata membro del gruppo Alexandra Kollontay che ha progettato e aperto il consultorio Associazione italiana per l'educazione demografica (AIED) nel 1973;[4] Luisa Gnecchi diventa poi membro del Comitato pari opportunità e consigliera di parità dal 1990 al 1998.

Nel novembre del 1998, entra nel consiglio provinciale, eletta nella lista "Progetto Centrosinistra".[5] Dal 1999 al 2003 è parte della III giunta del presidente Luis Durnwalder in qualità di assessore al lavoro, scuola e formazione professionale italiana, come componente della commissione 137 e del comitato d'intesa Stato-Provincia.

È stata rieletta il 26 ottobre 2003 per la XIII legislatura, nella lista Pace e diritti insieme a sinistra - Frieden und Gerechtigkeit gemeinsam links (che riuniva sotto lo stesso simbolo DS, SDI, PRC ed esponenti della società civile) con 4.705 preferenze.[6] Confermata in giunta, dal dicembre 2003 è stata vicepresidente della provincia e assessore al lavoro, innovazione, pari opportunità, cooperative, formazione professionale e scuola in lingua italiana. Nel 2006 Luisa Gnecchi è divenuta inoltre vicepresidente della regione Trentino-Alto Adige-Südtirol.

Aderì nel 2007 al Partito Democratico, venendo poi candidata alla Camera dei deputati (al terzo posto in lista) nel collegio Trentino-Alto Adige per le elezioni politiche del 2008.[7] Il PD ottenne tre deputati e Luisa Gnecchi fu così eletta. Il 10 luglio successivo si è dimessa dalle cariche provinciali e regionali. Il suo posto in consiglio provinciale e nelle giunte provinciale e regionale è stato preso da Francesco Comina, che è stato nominato anche vicepresidente della giunta regionale, ma non di quella provinciale (incarico andato a Luigi Cigolla).

Il 4 novembre 2009 presenta, insieme ai deputati Oriano Giovanelli e Lucia Codurelli, la proposta di legge 2875/09.[8][9] Il 18 maggio 2010 Antonello Caporale critica la proposta sul quotidiano la Repubblica, descrivendola come un tentativo di estendere a tutti i politici il vitalizio che spetta ai parlamentari; riferisce inoltre che la Ragioneria Generale dello Stato, interpellata, ha stimato il costo dell'operazione in quaranta milioni di euro ed ha ipotizzato che si tratti di un privilegio.[10][11]

Nel dicembre 2012 si è candidato alle primarie per la scelta dei candidati parlamentari del Partito Democratico in vista delle elezioni del 2013, risultando con 1 422 voti la prima classificata in provincia di Bolzano.[12] Viene quindi candidata in terza posizione nelle liste del PD nella circoscrizione Trentino-Alto Adige ed è stata rieletta.[13]

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