Luserna San Giovanni

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Luserna San Giovanni
comune
Luserna San Giovanni – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Torino-Stemma.svg Torino
Sindaco Livio Bruera (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°49′00″N 7°15′00″E / 44.816667°N 7.25°E44.816667; 7.25 (Luserna San Giovanni)Coordinate: 44°49′00″N 7°15′00″E / 44.816667°N 7.25°E44.816667; 7.25 (Luserna San Giovanni)
Altitudine 475 m s.l.m.
Superficie 17,73 km²
Abitanti 7 676[1] (31-12-2010)
Densità 432,94 ab./km²
Frazioni Airali, Luserna, San Giovanni
Comuni confinanti Angrogna, Bagnolo Piemonte (CN), Bibiana, Bricherasio, Lusernetta, Rorà, Torre Pellice
Altre informazioni
Cod. postale 10062
Prefisso 0121
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001139
Cod. catastale E758
Targa TO
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 065 GG[2]
Nome abitanti lusernesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Luserna San Giovanni
Localizzazione del Comune di Luserna San Giovanni nella Provincia di Torino.
Localizzazione del Comune di Luserna San Giovanni nella Provincia di Torino.
Sito istituzionale

Luserna San Giovanni (Luserna e San Gioann in piemontese, Luzerna e San Jan in occitano) è un comune di 7.700 abitanti della provincia di Torino,localizzato nel Piemonte occidentale, in Val Pellice, e precisamente in un piccolo tratto, a volte chiamato Val (di) Luserna, che si trova quasi alla confluenza tra i torrenti Pellice e Angrogna; fa parte della Comunità Montana Val Pellice.

Rotonda all'incrocio della strada per Rorà

Climamodifica | modifica sorgente

Relativamente umido e mite, di tipo mediterraneo, specialmente nei periodi estivi, con caratteristiche tipiche delle prealpi durante i mesi invernali.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Luserna San Giovanni.

Toponimo e Storiamodifica | modifica sorgente

Lusernamodifica | modifica sorgente

Come gran parte del Piemonte centro-occidentale, la storia del territorio iniziò con dei piccoli insediamenti territoriali di Taurini-celtoliguri provenienti dalla Gallia Transalpina, a partire, probabilmente, dal X secolo a.C., e scalzati poi dagli antichi romani Cozii del II secolo a.C., che vi instaurarono il piccolo agglomerato agricolo-rurale, gli Airali, un antico nome ancor oggi mantenuto, che indicava un "luogo di corte dove si batteva il grano" (dal latino ajra o aia).
Dopo le invasioni barbariche e i successivi longobardi, dal IX secolo il territorio, facente parte dell'antica Occitania occidentale, fu invaso dagli eserciti saraceni, fino all'avvento dei feudi carolingi [3].

Dall'antico paese vicino, Torre Pellice, essendo appunto provvisto di una torre luminosa, ne dovrebbe derivare il toponimo lucerna, e quindi Luserna. Tuttavia, un'altra ipotesi potrebbe farlo derivare da losa, in lingua piemontese, e anche lausa o lauza in antico occitano provenzale, nome dato alla nota pietra liscia e piatta e largamente estratta dalle montagne di questa zona [4].
L'antica torre luminosa indicava la signoria dei possedimenti infeudati, direttamente ai nobili signori, rinominati, appunto di casata Luserna e composti principalmente dai rami Gosvino-Bigliatore (o Bigliore) e Rorengo, entrambi famiglie assoggettate conti Savoia del XI secolo,dove qui eressero un castello fortificato; in un documento del 1096, il luogo venne chiamato Castrum quod vocatur Lucerna. Alla casata, vi si unirono, successivamente, i co-signori Manfredi.

San Giovannimodifica | modifica sorgente

Il nome di San Giovanni deriva invece dalla adiacente località, a destra del torrente Pellice verso Rorà, originante da una pieve di alcuni canonici agostiniani del XII secolo, giunti da Sommariva Perno (da cui anche il nome di "San Giovanni Perno"), molto devoti al santo evangelista. Tuttavia, nel secolo successivo, fecero la loro comparsa i valdesi, cristiani protestanti calvinisti, che ivi diffusero i loro culti, sanciti definitivamente nella Pace di Cavour del 1561.
Il cattolicesimo fece ritorno al San Giovanni dopo la soppressione degli stessi valdesi un secolo dopo, con le Pasque piemontesi del 1655. I valdesi di furono isolati - se non ghettizzati - come comunità a parte, nel Comune autonomo detto San Giovanni Pellice, che rimase distaccato dal centro di Luserna (gli "Airali") dal 1657 al 1872, anno di ri-accorpamento dei due Comuni, annettendo altre frazioni di "Luserna Alta" (altrimenti detta di "San Giacomo", come Ricoun, Boer, Jallà, Malan e Saret.

Rimase fuori dalla gestione amministrativa la località detta Lusernete, l'odierna Lusernetta, a sud-est, che fece Comune a sé già a partire dal XVI secolo.

Storia contemporaneamodifica | modifica sorgente

Nel XVI secolo la comunità valdese di San Giovanni si rifugiò presso località Ciabòt, nella vicina Val d'Angrogna, per ritornare poi a Luserna grazie al politico valdese locale Charles John Beckwith; la questione della libertà di culto religioso nella valle fu definitivamente risolta grazie all’editto del re Carlo Alberto del 1848, che permise agli stessi valdesi sia di professare liberamente la loro confessione, sia di godere dei diritti politici e civili.

Nella Luserna San Giovanni del XX secolo, si assistette a un rapido sviluppo economico di tipo industriale, con la nascita di stabilimenti tessili, meccanici, dolciari (tra i più noti Caffarel, I Tre Re Magi), e con lo sfruttamento delle note cave di pietra di Luserna, che già anticamente vennero utilizzate per l’estrazione della famosa pietra liscia e piatta specialmente utilizzata per le coperture dei tetti nelle costruzioni edili. Di notevole rilievo economico divenne a partire dagli anni settanta l’attività della società Pontevecchio s.r.l. nel settore delle acque minerali, che imbottiglia e distribuisce acqua di sorgente esportata anche all’estero. (Fonte: ricerche svolte dalla Pro Loco di Luserna San Giovanni)

Le principali festività di Luserna San Giovanni, organizzate dal Comune e dai volontari locali della Pro Loco, sono la festa di San Giovanni (24 giugno, la durata varia da 3 a 5 giorni a seconda degli anni e degli spettacoli previsti) e la Fiera dei Santi, le cui origini risalgono al 1182. A partire dal 2001 la fiera dei Santi ha durata di due giorni, mentre i festeggiamenti si prolungano più giorni con serate danzanti, eventi culturali, ludici, degustazioni, pranzi e cene, convegni, esposizioni.

Persone legate a Luserna San Giovannimodifica | modifica sorgente

Monumenti d'interessemodifica | modifica sorgente

Il palazzo civico, sede del Municipio, presso Piazza dei Partigiani/Via Roma è una costruzione suggestiva. Trattasi di un edificio porticato e dipinto con spiccate bande orizzontali gialle e rosse, che ricorda uno stile neo-gotico, tuttavia con dei finestroni ad archi a tutto sesto; l'edificio fu eretto nel 1872, l'anno dell'istituzione amministrativa e territoriale del Comune stesso.

Vista la vicinanza con la comunità valdese (il cui centro religioso di riferimento è Torre Pellice, il paese confinante) in Luserna San Giovanni sono presenti sia chiese cattoliche che valdesi. Da citare è il Seminario Missionario Diocesano Redemptoris Mater[5].

Il tempio valdese detto dei Bellonatti possiede una facciata neoclassica ed una pianta ellittica, e fu costruito nel 1806.

Pietra di Lusernamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pietra di Luserna.

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[6]

Sportmodifica | modifica sorgente

Calciomodifica | modifica sorgente

La principale squadra di calcio della città è l' U.S.D. Luserna 1910 Calcio che milita in Prima Categoria, mentre la sezione femminile milita nel campionato professionistico di A2 Collegamento diretto al sito ufficiale www.lusernacalcio.it

Pallamanomodifica | modifica sorgente

La società del 3S Luserna Pallamano nasce come sezione all'interno della società sportiva del 3S Libertas Luserna nel 1989; la società attuale ha però origine nel 1999. Puntando sempre sulla crescita dei ragazzi, ha conquistato numerosi titoli regionali partecipando diverse volte alle finali nazionali. La prima squadra seniores tocca l'apice nel 2012/2013 con la promozione nel campionato nazionale di Serie A2, diventando solamente la terza squadra piemontese a raggiungere tale traguardo.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ http://turismo.provincia.cuneo.it/cultura_popolare/index.jsp?lang=it&cap=cultura&par=rievocazioni
  4. ^ L'ANCORA - Riccardo Brondolo - Questioni di nomi e di terre (A-M)
  5. ^ Seminario Missionario Diocesano Redemptoris Mater Pinerolo
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

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