Maksim Sozontovič Berezovskij

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Maksym Sozontovyč Berezovskyj, in russo: Максим Созонтович Березовский[?], in ucraino Березовський Максим Созонтович (Hlukhiv, 27 ottobre 1745, 16 ottobre del calendario giuliano[1]San Pietroburgo, 3 aprile 1777, 22 marzo del calendario giuliano[2]), è stato un compositore, cantante lirico e violinista ucraino.

Berezovskyj fu il primo compositore ucraino o russo ad essere riconosciuto come tale in Europa e fu inoltre il primo che compose opere, sinfonie e sonate per violino. I suoi lavori più popolari sono i corali sacri scritti per la Chiesa ortodossa russa, dei quali solo 3 su 18 sono noti. Si era sempre pensato che il primo compositore russo-ucraino di musica sinfonica fosse stato Dmytro Stepanovyč Bortnjans'kyj fino a che non venne scoperta nel 2002 una sinfonia in do maggiore di Berezovskyj nella Biblioteca Apostolica Vaticana, la quale fu composta attorno al 1770-1772.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Non molto si sa della vita di Berezovskyj. La sua biografia fu ricostruita in una piccola novella nel 1840 da Nestor Kukolnik e messa in scena da Peter Smimov al Teatro Imperiale Alessandrino di San Pietroburgo. Molti particolari di questo lavoro furono accettati come realtà, ma poi venne appurata la loro inattendibilità.

Compi probabilmente i primi studi presso l'Accademia Mohyliana di Kiev. Il 29 giugno 1758 fu accettato come cantante nella cappella di Pietro III a Oranienbaum (oggi Lomonosov), vicino a San Pietroburgo. Berezovskyj cantò nelle opere italiane e il suo nome appare nel libretti delle opere Alessandro nell'Indie di Francesco Araja e La Semiramide riconosciuta di Vincenzo Manfredini rappresentate a Oranienbaum rispettivamente nel 1759 e 1760.

Nel 1762 entrò nel coro della Cappella Italiana del Palazzo Imperiale a San Pietroburgo. Qui studiò sotto la guida del cantante N. Garani e del direttore della cappella F. Zoppis e probabilmente anche con Vincenzo Manfredini e Baldassare Galuppi. Continuò con l'attività di compositore e musicista a corte ancora per qualche anno.

Nel 1763 sposò Franzina Uberscher (anche conosciuta come Francisca Iberchere), una laureanda della scuola teatrale di Oranienbaum.

Berezovskyj si recò in Italia nella primavera del 1769 per perfezionarsi dal celebre Padre Martini all'Accademia Filarmonica di Bologna. In collaborazione con Josef Mysliveček (allora anch'esso laureando presso l'Accademia) superò l'esame che consisteva nello scrivere una composizione polifonica su tema dato. Una simile prova venne data anche a Wolfgang Amadeus Mozart qualche mese prima. Il pezzo a quattro voci di Berezovskyj fu conservato nell'archivio dell'Accademia. Il 15 maggio 1771 diventò membro dell'Accademia Filarmonica.

Nel febbraio del 1773 rappresentò a Livorno la sua unica opera lirica, Demofoonte, su libretto di Pietro Metastasio.

Tornò nell'ottobre dello stesso anno a San Pietroburgo, dove fu nominato maestro di cappella della Cappella Imperiale. Qui entrò in conflitto con Giuseppe Sarti per liberarsi dalla sua tutela. Questo però gli costò la perdita della protezione del principe Gregorij Aleksandrovic Potemkin; disperato, Berezovskyj perdette la ragione e nel 1777 si suicidò.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Nell'Impero russo il calendario gregoriano venne introdotto solo il 14 febbraio 1918.
  2. ^ Nell'Impero russo il calendario gregoriano venne introdotto solo il 14 febbraio 1918.







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