Marco Giampaolo

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Marco Giampaolo
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
1986-1990 Giulianova Giulianova 109 (0)
1990-1992 Gubbio Gubbio 43 (0)
1992-1993 Licata Licata 34 (1)
1993-1995 Siracusa Siracusa 49 (2)
1995-1996 Fidelis Andria Fidelis Andria 36 (1)
1996-1997 Gualdo Gualdo 18 (0)
Carriera da allenatore
2000-2001 Pescara Pescara Vice
2001-2002 Giulianova Giulianova Vice
2002-2004 Treviso Treviso Vice
2004-2006 Ascoli Ascoli
2006-2007 Cagliari Cagliari
2008-2009 Siena Siena
2010-2011 Catania Catania
2011 Cesena Cesena
2013 Brescia Brescia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 settembre 2013

Marco Giampaolo (Bellinzona, 2 agosto 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

È fratello di Federico Giampaolo.

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Massimiliano Allegri, intervistato dai giornalisti del programma televisivo Le Iene come fresco vincitore della Serie A 2010-2011, lo ha indicato come uno degli allenatori più bravi di lui .[1]

Carrieramodifica | modifica sorgente

Pescara, Giulianova e Trevisomodifica | modifica sorgente

Ha iniziato come osservatore nel Pescara, dove poi è diventato vice-tecnico. Lo stesso incarico lo ha poi ricoperto al Giulianova e al Treviso.

Ascolimodifica | modifica sorgente

Dal 2004 è stato vice-allenatore dell'Ascoli, alle spalle di Massimo Silva, ma in realtà questo è stato un escamotage per consentire a Giampaolo di allenare la squadra, in quanto non ancora provvisto del patentino di allenatore di prima categoria. Proprio per questo motivo è stato deferito dalla Commissione Disciplinare che lo ha squalificato per circa due mesi al termine della stagione sportiva 2005-2006, trascorsa in Serie A, nella quale ha guidato i bianconeri alla salvezza. Ha poi dato l'addio ufficiale alla squadra, ringraziando tutti per i magnifici due anni trascorsi e per i risultati conseguiti.

Cagliarimodifica | modifica sorgente

Nella stagione 2006-2007 ha abbracciato la causa del Cagliari, venendo poi esonerato il 17 dicembre 2006 dalla società sarda, nella quale tornerà ad allenare il 26 febbraio 2007 dopo l'esonero di Franco Colomba, e riuscendo a raggiungere la salvezza con una giornata d'anticipo. Il 5 luglio 2007 ha superato a pieni voti il master federale per allenatori di Coverciano ottenendo così il patentino di prima categoria. senza fonte Il 13 novembre 2007 viene esonerato dal presidente Cellino in seguito a un risultato negativo. Al suo posto viene chiamato Nedo Sonetti, che in data 19 dicembre 2007 si dimette da allenatore del Cagliari (con la squadra ultima in classifica). Cellino richiama così Giampaolo ancora sotto contratto fino al 2010, ma questi attraverso un comunicato trasmesso da un legale di fiducia agli organi di stampa, dichiara: «Pur nella consapevolezza del danno economico che ne deriverà, rinuncio a tornare a Cagliari. L'orgoglio e la dignità non hanno prezzo».[2]

Sienamodifica | modifica sorgente

Nella stagione 2008-2009 è l'allenatore del Siena, che conduce a una salvezza ripetendo anche il record di punti, 44, ottenuti nella stagione precedente da Mario Beretta. Il 29 ottobre 2009 a causa degli scarsi risultati conseguiti dalla squadra senese (5 punti in 10 giornate) Giampaolo viene esonerato.[3]

Cataniamodifica | modifica sorgente

Il 30 maggio 2010 viene ufficializzato come allenatore del Catania[4]. Le aspettative ad inizio stagione sono alte, ma dopo aver totalizzato 22 punti in 20 partite, a seguito di una serie di 3 partite in cui il Catania guadagna un solo punto, viene esonerato il 18 gennaio 2011. Non ha lasciato un buon ricordo ai tifosi etnei che lo consideravano molto difensivista.[5]. Gli subentra Diego Simeone che concluderà brillantemente la stagione degli etnei, conquistando la salvezza e stabilendo il nuovo record di punti in Serie A.

Cesenamodifica | modifica sorgente

Il 4 giugno 2011 firma un accordo biennale con la società del presidente Igor Campedelli, sostituendo Massimo Ficcadenti è diventando così il nuovo allenatore del Cesena[6]. Per la sua avventura in terra romagnola rivedrà la composizione del suo consueto staff. Il nuovo vice sarà Leonardo Colucci, già agli ordini di Giampaolo ai tempi di Cagliari nel ruolo però di calciatore. Colucci prenderà il posto di Fabio Micarelli, vice storico di Giampaolo, che continuerà a far parte dello staff come collaboratore tecnico. Come preparatore atletico conferma per Roberto Peressuti, mentre il preparatore dei portieri non sarà più Tuccella, bensì Roberto Bocchino, già collaboratore di Giampaolo ai tempi di Ascoli[7]. Malgrado una campagna acquisti sorprendente, inizierà molto male l'avventura in Romagna, il peggior inizio della sua carriera: dopo nove turni, risulta essere ultimo in classifica con soli 3 punti in classifica, e dopo alcune giornate di contestazioni, viene esonerato il 30 ottobre dopo la sconfitta per 2-0 contro il Parma: lascia la squadra all'ultimo posto con appena tre reti segnate, venendo sostituito da Daniele Arrigoni.[8]

Bresciamodifica | modifica sorgente

Il 2 luglio 2013 diventa ufficialmente il nuovo allenatore del Brescia[9]. Il 23 settembre 2013, all'indomani della sconfitta casalinga contro il Crotone in cui i tifosi hanno inneggiato al suo predecessore, Alessandro Calori, non si presenta all'allenamento mattutino e rassegna le proprie dimissioni da allenatore del Brescia, accettate ufficialmente il 25 settembre[10][11] [12]. Il 4 marzo 2014 ha rifiutato la richiesta di tornare sulla panchina delle rondinelle[13].

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Le Iene - INTERVISTA: Massimiliano Allegri - Video Mediaset
  2. ^ Giampaolo: «La dignità non ha prezzo» Corrieredellosport.it
  3. ^ Esonerato Giampaolo, squadra a Baroni, acsiena.it, 29 ottobre 2009.
  4. ^ Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Catania in calciocatania.it, 30 maggio 2010. URL consultato il 30 maggio 2010.
  5. ^ Comunicato stampa, calciocatania.it.
  6. ^ Raggiunto l'accordo con Marco Giampaolo cesenacalcio.it
  7. ^ Ufficiale, Giampaolo al Cesena eurosport.yahoo.com, 4 giugno 2011
  8. ^ Cesena: esonerato Giampaolo sportmediaset.it, 30 ottobre 2011
  9. ^ Giampaolo è il nuovo allenatore del Brescia Calcio - Sito Ufficiale. URL consultato il 2 giugno 2013.
  10. ^ Serie B, il fratello di Giampaolo: "Marco non è scomparso, è ancora a Brescia" in la Repubblica, 24 settembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2013.
  11. ^ Non si trova Marco Giampaolo, tecnico del Brescia in ANSA, 24 settembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2013.
  12. ^ Comunicato stampa Brescia Calcio 25/09/2013. URL consultato il 25 settembre 2013.
  13. ^ Brescia Calcio: Ivo Iaconi è il nuovo allenatore in Giornale di Brescia, 04 marzo 2014. URL consultato il 05 marzo 2014.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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