Marco Materazzi
| Marco Materazzi | ||
|---|---|---|
| Materazzi nel 2009 in allenamento con l'Inter | ||
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 193 cm | |
| Peso | 92 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Difensore | |
| Ritirato | 20 giugno 2011 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1988-1990 1990-1991 1991-1993 |
||
| Squadre di club1 | ||
| 1990-1991 | 0 (0) | |
| 1993-1994 | 25 (4) | |
| 1994-1995 | 13 (2) | |
| 1995-1996 | 1 (0) | |
| 1996-1997 | → |
18 (7) |
| 1997-1998 | 46 (7) | |
| 1998-1999 | 27 (1) | |
| 1999-2001 | 51 (15) | |
| 2001-2011 | 209 (19) | |
| Nazionale | ||
| 2001-2008 | 41 (2) | |
| Palmarès | ||
| Oro | Germania 2006 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
| Statistiche aggiornate al 22 maggio 2011 | ||
Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006 e con l'Inter nel 2010.
Durante la sua militanza nell'Inter, è stato soprannominato Matrix dai tifosi nerazzurri.[1]
Indice |
Biografiamodifica
È figlio d'arte. Il padre Giuseppe giocava in Serie B negli anni settanta e ha allenato varie squadre. Il fratello Matteo è il suo procuratore[2] ed è stato ospite fisso della trasmissione Rai Quelli che il calcio e...[3]. Sua sorella Monia ha sposato il figlio dell'allenatore Tommaso Maestrelli, Maurizio, che è scomparso il 28 novembre 2011 a causa di un tumore, lo stesso che ha costretto il padre alla morte.[4] La madre Anna venne a mancare quando Marco aveva 15 anni. È sposato con Daniela e ha 3 figli: Gianmarco, Davide e Anna.[5] Il padre dichiara in un'intervista che Marco è simpatizzante della Lazio, società nella quale è nato calcisticamente.[6]
Il 4 settembre 2007 ha pubblicato un'autobiografia (scritta insieme ai giornalisti Andrea Elefante della Gazzetta dello Sport e a De Ponti del Corriere della Sera) intitolata Una vita da guerriero, che parte dalle famose "6 parole" pronunciate verso Zidane durante la finale del Mondiale e ripercorre tutta la sua vita.
A fine agosto 2009 ha querelato la produzione della serie televisiva di Rai 2 L'ispettore Coliandro per via di una battuta ritenuta lesiva nei suoi confronti, chiedendo un risarcimento danni pari a un euro per ogni spettatore della puntata, che sono stati circa 2 milioni[7]. La frase incriminata è la seguente: «Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure 'sta domenica, e ho perso a fantacalcio».[8]
Il 6 giugno 2012 [9] e successivamente il 21 gennaio 2013 ha aperto un negozio a tempo di articoli sportivi a Milano, in società con Stefano Mancinelli, capitano della nazionale italiana di basket.[10]
A partire dal 17 settembre dello stesso anno è opinionista su Gazza Offside, rubrica online della Gazzetta dello Sport.[11]
Caratteristiche tecnichemodifica
Difensore centrale ruvido e roccioso, ha avuto ugualmente modo di realizzare molti gol in carriera, grazie alla sua abilità nei colpi di testa e sui calci piazzati; detiene il record di marcature stagionali in Serie A per un giocatore del suo ruolo[12], e tra le sue reti c'è quella siglata in maglia azzurra nella finale del Mondiale 2006 contro la Francia (dove ha realizzato anche uno dei cinque tiri di rigore decisivi per la vittoria azzurra).
Spesso duro nelle entrate difensive, è stato protagonista a volte di accesi duelli con gli attaccanti avversari, come Ibrahimović, prima che divenisse suo compagno all'Inter, e il milanista Shevchenko.[13] Il Times lo ha classificato al 45º posto nella classifica dei 50 giocatori più tosti della storia del calcio.[14]
Carrieramodifica
Giocatoremodifica
Clubmodifica
Esordi ed esperienza inglesemodifica
Nasce a Lecce durante il soggiorno dei genitori nella città salentina dovuto alla professione del padre Giuseppe, giocatore del Lecce e poi allenatore.
Inizia la carriera da calciatore nei campionati minori del calcio italiano. Comincia in Serie B con il Messina esordendo in maglia giallorossa la penultima giornata di campionato. Veste le maglie di Villalba Ocres Moca (1989-1990)senza fonte, Tor di Quinto (1991-1992),[15] Marsala (1993-1994)[15] e il Trapani (1994-1995, dove l'allenatore Ignazio Arcoleo lo fa giocare terzino sinistro, sfiorando la promozione in B).[15]
Viene poi acquistato dal Perugia di Walter Novellino, con cui timbra una presenza in Serie B, nel 1995. Trascorre poi parte della stagione 1996-1997 in prestito nel Carpi, squadra allora militante in Serie C1. Torna quindi al Perugia, con cui esordisce in Serie A il 2 febbraio 1997, in Perugia-Inter 0-0; al termine del campionato la squadra perugina retrocede in B. La stagione successiva Materazzi rimane col club biancorosso, di cui diventa il nuovo capitano, e con cui conquista un'immediata risalita in massima serie, dopo la vittoria nello spareggio promozione col Torino. Per l'annata 1998-1999 viene ceduto alla squadra inglese dell'Everton, sotto la guida di Walter Smith, con cui colleziona 27 presenze, 1 gol e 4 espulsioni in Premier League.
Perugia e il record di golmodifica
Terminata la breve parentesi inglese, dopo un anno fa ritorno in Italia, riacquistato ancora dal Perugia. Nel 2000-2001 riprende la fascia di capitano della squadra umbra; nella stessa stagione, grazie alla realizzazione di calci di rigore, punizioni e colpi di testa su sviluppo di calci d'angolo, Materazzi mette a segno in campionato 12 gol, nuovo record per un difensore in una singola stagione della massima divisione italiana[12]. Le reti siglate aiutano i bancorossi ad ottenere una tranquilla salvezza, e consentono a Materazzi di guadagnare la prima convocazione in Nazionale[16].
È quello l'ultimo anno del difensore nella formazione perugina. In estate, infatti, si trasferisce all'Inter.
Gli anni all'Intermodifica
Giunto all'Inter, archivia la sua prima stagione in nerazzurro collezionando 32 presenze stagionali (23 in campionato) segnando 2 gol (uno in Coppa UEFA) e sfiorando la vittoria dello scudetto. Nella stagione seguente (2002-2003), con l'allenatore Héctor Cúper, totalizza 33 presenze tra campionato e coppe e segna un gol. A metà della stagione 2003-2004, con l'arrivo di Alberto Zaccheroni, Materazzi conserva il posto da titolare, segna 4 gol.
Il 1 febbraio 2004 al termine della partita di campionato con il Siena (vinta dall'Inter per 4-0), Materazzi ha un diverbio con il giocatore avversario Bruno Cirillo, finendo per procurargli una ferita al labbro.[17] Ad aggravare il gesto la situazione del giocatore dell'Inter che, non convocato, non doveva essere presente nei pressi del campo ma si doveva accomodare in tribuna. Il risultato fu: squalifica fino al 29 marzo per Marco Materazzi, all'Inter è stata inflitta una multa di 5.000 € per aver permesso la presenza di Materazzi a bordo campo anche se non figurava sulla lista dei convocati. Lo stop per Materazzi comprendeva 8 giornate di campionato, le semifinali di Coppa Italia, l'eventuale finale e chiaramente anche le partite della nazionale.[18]
Nella stagione 2006-2007 Materazzi contribuisce alla vittoria del quindicesimo scudetto dell'Inter. Il 22 aprile, nella partita giocata in trasferta contro il Siena, segna la doppietta decisiva per il 2-1 finale che decreta la vittoria matematica del titolo con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato. In questa stagione si avvicina al suo record di marcature stagionali in campionato (12 gol) stabilito con la maglia del Perugia in Serie A nel 2001: chiuderà infatti questa stagione con 10 gol (il terzo marcatore dell'Inter in campionato dietro a Ibrahimović che ha segnato 15 gol e Crespo che è andato a segno per 14 volte).
Ancora prima dell'inizio della stagione 2007-2008 subisce un infortunio in Nazionale che lo tiene lontano dal campo di gioco per diverse giornate. Ottiene il suo primo gettone stagionale nella 13ª giornata di campionato di Serie A, (il 24 novembre 2007) a San Siro, contro l'Atalanta (la partita terminerà 2-1 per l'Inter). Rimane in panchina per le successive giornate di campionato, chiuso dai centrali difensivi Samuel e Cordoba. Durante il derby entra a partita in corso, visto il grave infortunio di Samuel che rimarrà fuori per tutta la stagione (l'Inter vincerà il derby 2-1). Nel prosieguo della stagione, complice anche l'infortunio di Samuel, trova maggior continuità senza però ripetere la positiva stagione del 2007. Infatti segna solo un gol in campionato contro il Cagliari a San Siro, e due giornate dopo sbaglia un calcio di rigore contro il Siena, che poteva regalare il 16º successo italiano ai nerazzurri. Successo che comunque arriverà nell'ultima giornata di campionato grazie alla vittoria contro il Parma per 2-0.
Inizia la stagione 2008-2009 con il nuovo mister José Mourinho. Subisce un infortunio muscolare che lo tiene fuori fino alla prima di campionato, influendo in negativo sulla sua preparazione. Finisce in panchina a favore di Samuel, rientrato dopo l'infortunio. Nonostante ciò segna comunque la sua prima rete stagionale a Nicosia, contro l'Anorthosis in occasione della quarta giornata di Champions League.
Il 1º luglio 2009 l'Inter annuncia che il giocatore ha prolungato il contratto con la società fino al 30 giugno 2012.[19] Nella stagione 2009-2010 parte da titolare nella prima partita in casa contro il Bari, ma un infortunio nei giorni successivi lo costringe a uno stop di alcune giornate. Nelle partite successive, non trova molto spazio, ma gioca vari spezzoni in Champions come contro la Dinamo Kiev o il Rubin addirittura nell'inedito ruolo di centravanti. Materazzi torna poi titolare nelle partite di Coppa Italia contro la Juventus e la Fiorentina e in campionato in Parma-Inter e Inter-Livorno. Nella finale di Champions League del 22 maggio 2010 vinta dall'Inter sul Bayern di Monaco (2-0, doppietta di Diego Milito) entra al 46' del secondo tempo. La stagione successiva lo vede trionfare prima contro la Roma nella Supercoppa Italiana e in seguito nella Coppa del Mondo per club, battendo in finale i congolesi del Mazembe.
Il 29 maggio 2011, durante i festeggiamenti per la Coppa Italia vinta contro il Palermo, Materazzi alza al cielo la coppa dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.[20]
Il 20 giugno 2011, dopo dieci anni di militanza nelle file nerazzurre, trova l'accordo per la rescissione del suo contratto, anticipandone la scadenza naturale fissata a giugno 2012, ritirandosi dal calcio giocato.[21] In dieci anni con la maglia dell'Inter ha giocato complessivamente 301 partite segnando 21 gol e ha vinto 15 trofei: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club.
Nazionalemodifica
Esordisce in Nazionale a 27 anni, il 25 aprile 2001 in Italia-Sudafrica (1-0) giocata a Perugia, sotto la direzione del CT Giovanni Trapattoni.[16]
Con la Nazionale ha partecipato ai Mondiali 2002, agli Europei 2004, ai Mondiali 2006 e agli Europei 2008.
Ha giocato da capitano in occasione di due amichevoli: Italia-Finlandia (1-0) del 17 novembre 2004 a Messina, e Italia-Islanda (0-0) del 30 marzo 2005 a Padova.
Ai Mondiali 2006 parte come riserva, ma diventa titolare a causa dell'infortunio di Alessandro Nesta nel terzo incontro delle fase a gruppi. In seguito segnerà due reti nella manifestazione (capocannoniere degli Azzurri al pari di Toni), una contro la Rep. Ceca (primo gol in Nazionale), all'esordio, appena subentrato, e una in finale contro la Francia.
Dopo aver saltato il quarto di finale contro l'Ucraina, essendo stato espulso durante gli ottavi, torna al centro della difesa per la semifinale Italia - Germania del 4 luglio 2006 e per la finale tra Italia e Francia, vinta dall'Italia dopo i calci di rigore. Nei primi minuti della finale di Berlino, l'arbitro fischia un rigore in favore della Francia causato da un fallo di Materazzi, che si riscatta pochi minuti dopo segnando di testa il gol del pareggio, che dedica alla memoria della madre volgendo lo sguardo e le braccia verso il cielo. Nei tempi supplementari, dopo uno scontro verbale, viene colpito da una testata in pieno petto da Zinédine Zidane che viene espulso. Materazzi segna poi il secondo rigore della sequenza finale.
Relativamente all'episodio, la FIFA, dopo aver accertato con un'indagine l'assenza di offese razziali, ha decretato una squalifica di due giornate per Materazzi e di tre per Zidane (le quali peraltro devono essere scontate presso la FIFA, essendosi il francese ritirato alla fine di quel torneo).[22]
Il 18 agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, ha spiegato cosa sia realmente accaduto nell'episodio della finale dei Mondiali 2006: Zinédine Zidane, infastidito dalla stretta marcatura del difensore italiano, avrebbe chiesto a Materazzi se per caso volesse la sua maglietta e, nel caso, di aspettare la fine dell'incontro, ricevendo come risposta da parte dell'interista:
| « Preferisco la puttana di tua sorella. » |
| (Articolo su la Repubblica) |
Il 22 agosto 2007, durante un'amichevole contro l'Ungheria, rimedia un infortunio alla coscia che lo tiene lontano dai campi di calcio per 3 mesi.
Dopo una stagione negativa, condizionata anche dall'infortunio, Materazzi viene inserito dal CT Roberto Donadoni nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008. Nelle intenzioni del tecnico, Materazzi non doveva partire tra i titolari, ma l'infortunio del capitano Fabio Cannavaro a una settimana dalla partita d'esordio lo riporta nell'undici iniziale. Il 9 giugno 2008 è titolare nella prima partita del girone, Olanda-Italia (3-0). Il risultato negativo e la prestazione incolore della difesa fanno sì che Materazzi (così come Barzagli, suo compagno di reparto nella prima partita) non venga più schierato per il resto del torneo, che per l'Italia si conclude ai quarti di finale.
Dopo essere tornato alla guida della Nazionale, il c.t. Lippi non lo prende più in considerazione per la maglia azzurra.[23]
Allenatoremodifica
Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[24]
Statistichemodifica
Presenze e reti nei clubmodifica
Statistiche aggiornate al 22 maggio 2011.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1990-1991 | B | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | 0 | |
| 1993-1994 | D | 25 | 4 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 25 | 4 | |
| 1994-1995 | C1 | 13 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 13 | 2 | |
| 1995-1996 | B | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | 0 | |
| 1996-gen. 1997 | C1 | 18 | 7 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 18 | 7 | |
| gen.-giu. 1997 | A | 14 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 14 | 2 | |
| 1997-1998 | B | 32 | 5 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 34 | 5 | |
| 1998-1999 | PL | 27 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 27 | 1 | |
| 1999-2000 | A | 21 | 3 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 23 | 3 | |
| 2000-2001 | A | 30 | 12 | CI | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | 32 | 12 | |
| Totale Perugia | 98 | 22 | 6 | 0 | 104 | 22 | |||||||||
| 2001-2002 | A | 29 | 1 | CI | 1 | 0 | CU | 8 | 1 | - | - | - | 38 | 2 | |
| 2002-2003 | A | 25 | 1 | - | - | - | UCL | 13 | 0 | - | - | - | 38 | 1 | |
| 2003-2004 | A | 18 | 4 | - | - | - | UCL | 4 | 0 | - | - | - | 22 | 4 | |
| 2004-2005 | A | 29 | 0 | CI | 5 | 0 | UCL | 9 | 0 | - | - | - | 43 | 0 | |
| 2005-2006 | A | 22 | 2 | CI | 6 | 0 | UCL | 10 | 0 | SI | 1 | 0 | 39 | 2 | |
| 2006-2007 | A | 30 | 10 | CI | 2 | 0 | UCL | 6 | 0 | SI | 1 | 0 | 39 | 10 | |
| 2007-2008 | A | 25 | 1 | CI | 4 | 0 | UCL | 3 | 0 | SI | 1 | 0 | 33 | 1 | |
| 2008-2009 | A | 9 | 0 | CI | 2 | 0 | UCL | 5 | 1 | SI | 0 | 0 | 16 | 1 | |
| 2009-2010 | A | 12 | 0 | CI | 4 | 0 | UCL | 4 | 0 | SI | 0 | 0 | 20 | 0 | |
| 2010-2011 | A | 10 | 0 | CI | 1 | 0 | UCL | 1 | 0 | SI+SU+Cmc | 1+0+0 | 0 | 13 | 0 | |
| Totale Inter | 209 | 19 | 25 | 0 | 63 | 2 | 4 | 0 | 301 | 21 | |||||
| Totale carriera | 391 | 55 | 31 | 0 | 64 | 2 | 4 | 0 | 490 | 57 | |||||
Cronologia presenze e reti in Nazionalemodifica
Palmarèsmodifica
Clubmodifica
Competizioni nazionalimodifica
Coppa Italia: 4
Competizioni internazionalimodifica
- Inter: 2009-2010
- Inter: 2010
Nazionalemodifica
Individualemodifica
- 2006-2007
Onorificenzemodifica
| Collare d'Oro al Merito Sportivo | |
| «Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 2006» — Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[26] |
| Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| «Per meriti sportivi» — 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[27] |
Notemodifica
- ^ Foto: Marco Materazzi, Matrix Inter.it
- ^ Matteo Materazzi: "Thiago Motta è un numero uno" in fcinternews.it. 15 giugno 2009. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ L'isola dei famosi 8 - I "parenti di": Matteo Materazzi, Gianna Orrù e Francesco Mogol in tvblog.it. 13 febbraio 2011. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ Vincenzo Cerracchio, Lazio in lutto, morto Maurizio Maestrelli, uno dei gemelli di papà Tommaso, Ilmessaggero.it, 28 novembre 2011. URL consultato in data 1º dicembre 2011.
- ^ Marco Materazzi - Scheda in Calciatori-Online.com. URL consultato in data 26 maggio 2011.
- ^ Tuttomercatoweb.com. Materazzi: "Lazio, ecco come si vince il derby. E Marco...". 03-10-2011. URL consultato in data 03-10-2011.
- ^ Calcio: Materazzi querela 'L'ispettore Coliandro'. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ Visibile sul sito della RAI, L'ispettore Coliandro 2 - Quarta puntata, al minuto 51:30
- ^ Tuttomercatoweb.com. Materazzi: "Inter, IO Tornerei. Che tristezza quando ci siamo lasciati...". 06-06-2012
- ^ Apre Space 23, Materazzi va dietro il bancone, in «La Gazzetta dello Sport», 21 gennaio 2013, p. 51.
- ^ Materazzi: "Cassano, uno vero Non fa male a chi crede in lui" La Gazzetta dello Sport, 13-09-2012
- ^ a b Precedentemente, con 11 gol, il primato spettava all'argentino Daniel Passarella, che lo aveva realizzato nel campionato 1985-1986 con la maglia della Fiorentina. Giuseppe Bagnati, I difensori e il vizio del gol. Facchetti il top, poi Matrix, in «gazzetta.it», 27 ottobre 2009.
- ^ Aldo Cazzullo. Materazzi. Corriere della Sera, 11 luglio 2006. URL consultato in data 10 dicembre 2010.
- ^ Articolo su timesonline.co.uk
- ^ a b c Marco Materazzi. URL consultato in data 22 maggio 2013.
- ^ a b Nazionale, Trap chiama i perugini e lascia a casa Vieri, in «Adnkronos», 20 aprile 2001.
- ^ LA RISSA Cirillo accusa in tv «Materazzi mi ha spaccato la faccia», in «Corriere della Sera», 2 febbraio 2004, p. 32. URL consultato in data 28 maggio 2013.
- ^ Pugni e insulti a Cirillo Stangata al violento Materazzi.
- ^ Materazzi e l'Inter insieme fino al 2012, in «www.inter.it», 01 07 2009. URL consultato in data 01-07-2009.
- ^ Materazzi, quel trofeo e quel gavettone, Tuttomercatoweb.com, 29-05-2011.
- ^ Materazzi lascia l'Inter Rescissione dopo 10 anni, gazzetta.it, 20-06-2011.
- ^ Sentenza FIFA sul caso Zidane tre turni al francese, due a Materazzi, in «la Repubblica», 20-7-2006. URL consultato in data 12-2-2010.
- ^ Lippi: per il 2009 la mia speranza è Amauri in azzurro sport.sky.it
- ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012
- ^ Titolo assegnato d'ufficio dopo le sentenze della giustizia sportiva nell'ambito di Calciopoli.
- ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006
- ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marco Materazzi
Bibliografiamodifica
- Marco Materazzi, Che cosa ho detto veramente a Zidane, Milano, Mondadori, 2006. ISBN 88-04-56434-2
- Marco Materazzi; Roberto de Ponti; Andrea Elefante, Una vita da guerriero, Milano, Mondadori, 2007. ISBN 978-88-04-57307-4
Altri progettimodifica
Commons contiene immagini o altri file su Marco Materazzi
Wikiquote contiene citazioni di o su Marco Materazzi
Collegamenti esternimodifica
- (EN) Statistiche su FIFA.com
- Statistiche su UEFA.com
- Statistiche in Nazionale su FIGC.it
- Statistiche su LegaSerieA.it
- (EN, FR, ES) Statistiche su FootballDatabase.eu
- (EN) Statistiche su National Football Teams
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
Controllo di autorità VIAF: 40596801










