Marco Tronchetti Provera

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Marco Tronchetti Provera

Marco Tronchetti Provera (Milano, 18 gennaio 1948) è un imprenditore e dirigente d'azienda italiano. Ricopre il ruolo di Presidente (dal 2003) e Amministratore delegato (dal 2011) del Gruppo Pirelli,[1][2] del quale ha assunto la guida nel 1992. In quell'anno, dopo il tentativo di scalata a Continental voluto dall'ingegner Leopoldo Pirelli e non andato a buon fine, ha rilanciato il Gruppo grazie a un turnaround industriale, finanziario e gestionale[3] che lo ha trasformato radicalmente attraverso la cessione di alcune attività minori e la focalizzazione sullo sviluppo tecnologico dei business pneumatici e cavi.[4]

Biografiamodifica | modifica sorgente

La famiglia e gli inizi della carrieramodifica | modifica sorgente

Nato nel 1948, è il terzo figlio di una famiglia borghese lombarda. Il padre, Silvio Tronchetti Provera, sposato con Giovanna Musati, dopo aver iniziato la propria carriera professionale seguendo lo sviluppo post bellico del gruppo Falck, acquisisce nel tempo il controllo della società Cam, attiva dal 1915 nei settori metallurgico, energetico e nella commercializzazione di prodotti petroliferi.

Nel 1971, dopo essersi laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, Marco Tronchetti Provera si reca a Londra a svolgere una breve esperienza internazionale presso la compagnia di trasporti e logistica P&O. Rientrato in Italia, inizia la carriera imprenditoriale nel settore marittimo fondando la Sogemar, società attiva nell’import-export internazionale. Ne cura lo sviluppo e gli accordi commerciali con importanti attori del settore, in particolare con il Lloyd triestino per l’area del Mediterraneo.

Mentre sviluppa la nuova azienda, dopo il divorzio dalla giornalista Letizia Rittatore Vonwiller, nel 1978, Marco Tronchetti Provera sposa Cecilia Pirelli, figlia di Leopoldo Pirelli patron dell’omonimo gruppo industriale, da cui avrà tre figli: Giada, Giovanni e Ilaria.

Nel corso degli anni ’80, rafforza la propria partecipazione azionaria in Cam, acquisendo il controllo di Camfin, la finanziaria del gruppo aderente al Patto di Sindacato Pirelli e quotata alla Borsa di Milano. Contemporaneamente decide di vendere la Sogemar e si avvicina al gruppo della Bicocca.

Nel 2001 sposa Afef Jnifen.

Anni ’80 e ’90: l'entrata in Pirellimodifica | modifica sorgente

Nel 1986 entra nel Gruppo Pirelli come socio accomandatario della Pirelli & C. Sapa, per poi approdare alla Société Internationale Pirelli di Basilea, per la quale segue alcune operazioni di semplificazione societaria.

Nel 1992, dopo le dimissioni di Leopoldo Pirelli da tutti gli incarichi esecutivi a seguito del fallito tentativo di scalata a Continental, Marco Tronchetti Provera assume la guida operativa del Gruppo. Inseritosi al vertice dell’azienda, Tronchetti Provera dà il via a un ampio progetto di ristrutturazione delle diverse attività, realizzando un turnaround finanziario, industriale e gestionale che porta al rilancio del Gruppo Pirelli.[3]

In pochi anni il manager cambia radicalmente l'assetto e la capacità produttiva dell'azienda, puntando sullo sviluppo tecnologico dei core business pneumatici e cavi, e dismettendo la produzione in alcuni settori marginali. Vengono presentati al mercato prodotti nuovi, tra i quali il nuovo pneumatico P6000 e gli amplificatori ottici nel campo della fotonica. Nel frattempo prende avvio l’attività nel settore immobiliare, con la società Milano Centrale e il successivo sviluppo del progetto Grande Bicocca, il quartiere di Milano sede storica del gruppo Pirelli.

Nel 1996 è insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Nel 1998 riceve il titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur e nominato Honourary Official of the Most Excellent Order of the British Empire.

Gli anni 2000modifica | modifica sorgente

Nel 2000 Tronchetti Provera, con il management di Pirelli, riesce a concludere la vendita di OTI, la società del gruppo che produce componenti ottici modulari, alla compagnia americana Corning Incorporated. Con questa operazione arrivano nelle casse di Pirelli circa 4 miliardi di euro, che serviranno come base per avviare l’acquisizione della partecipazione di riferimento in Telecom Italia.

Nell'estate del 2001 attraverso Pirelli e con il sostegno della famiglia Benetton e di due banche, Marco Tronchetti Provera costituisce la società Olimpia, che acquista circa il 27% di Olivetti dalla società Bell di Emilio Gnutti e Roberto Colaninno, diventando così il nuovo azionista di riferimento di Telecom Italia. Marco Tronchetti Provera diviene presidente della società.

Il nuovo management di Telecom guidato da Marco Tronchetti Provera dà avvio a un processo incentrato sull'innovazione e sulle nuove tecnologie, in particolare la banda larga. Sul piano finanziario, la nuova gestione procede a una pulizia di bilancio, alla riduzione dell'indebitamento originato dall'Opa del 1999 e all'accorciamento della catena societaria attraverso la fusione Olivetti-Telecom. Vengono decise dismissioni di partecipazioni internazionali non core e si dà avvio allo sviluppo della banda larga in Italia e in Europa. In Sud America, la Telecom di Marco Tronchetti Provera è protagonista di una crescita nella telefonia mobile brasiliana attraverso il Gruppo TIM Brasil e punta anche sull'Argentina. In Italia, tra il 2004 e il 2005, si procede alla fusione tra Telecom Italia e TIM.

Pirelli, nel frattempo, si focalizza in particolare sui business pneumatici e immobiliare e dà vita a nuove iniziative nate grazie alle proprie attività di ricerca in settori innovativi come la fotonica di seconda generazione, l’accesso alla banda larga, l’ambiente e la mobilità sostenibile. In particolare, negli pneumatici, la società si afferma come quinto operatore mondiale in termini di fatturato, con una leadership nell'alto di gamma. Dal punto di vista internazionale, avvia nuovi stabilimenti in USA, Cina e Romania. Le attività immobiliari portano all'affermazione di Pirelli RE, che si quota in Borsa nel 2002 e successivamente si espande anche in Europa Centro-Orientale. Nel 2005, il Gruppo cede le proprie attività cavi a Goldman Sachs.

Nel settembre 2006, Marco Tronchetti Provera lascia la presidenza di Telecom Italia a seguito di una polemica con la Presidenza del Consiglio legata all'implementazione delle nuove strategie del gruppo di tlc, che puntava a creare maggiori sinergie tra rete e contenuti (c'era anche l'ipotesi di un accordo con la NewsCorp di Rupert Murdoch) e a dare alla società maggiore flessibilità industriale e finanziaria. Il 28 aprile 2007, la Pirelli di Tronchetti Provera raggiunge un accordo con un pool di primarie banche italiane e l’operatore spagnolo Telefonica per la cessione della partecipazione in Olimpia, che si formalizzerà nell'ottobre dello stesso anno. Tronchetti incassa dalla cessione di Olimpia circa 3,3 miliardi di euro, con i quali avvia un piano di rifocalizzazione di Pirelli nei propri core business. L'avventura in Telecom, complessivamente, è costata a Pirelli una minusvalenza di circa 3,5 miliardi di euro, rispetto a una plusvalenza di 3,9 miliardi ottenuta dalla cessione delle attività fotoniche di prima generazione.

Oggi Pirelli è una multinazionale presente in 11 Paesi con 20 stabilimenti e conta nel mondo circa trentamila dipendenti. Il suo processo di rifocalizzazione sul core business, gli pneumatici, si è concluso nel 2010, con la separazione delle attività immobiliari di Pirelli RE, che hanno assunto il nome di Prelios.

Attualmente Marco Tronchetti Provera è Presidente di Pirelli & C. S.p.A., la società quotata alla Borsa di Milano a capo del gruppo Pirelli, ed è altresì presidente di Pirelli Tyre S.p.A (pneumatici), di Camfin S.p.A. (holding di partecipazioni, maggiore azionista di Pirelli & C. S.p.A), di Gruppo Partecipazioni Industriali S.p.A, (maggiore azionista di Camfin), della Marco Tronchetti Provera & C. S.a.p.a. e di Prelios S.p.A. (immobiliare). È Presidente della Fondazione Pirelli, che ha l'obiettivo di promuovere e diffondere espressioni della cultura e dell'arte, e della Fondazione Silvio Tronchetti Provera, intitolata al padre, che sostiene la ricerca scientifica e tecnologica attraverso il sostegno di giovani ricercatori e la promozione di pubblicazioni e di manifestazioni internazionali a carattere scientifico. Dal 2011 è inoltre presidente della Fondazione Hangar Bicocca, che gestisce lo spazio espositivo milanese Hangar Bicocca, divenuto uno dei riferimenti dell’arte contemporanea nel mondo.

Oltre a essere Vice Presidente di Mediobanca, è membro dell’Esecutivo di Confindustria e Consigliere di Amministrazione di RCS Quotidiani S.p.A., dell'Università Commerciale Luigi Bocconi, di F.C. Internazionale Milano S.p.A., di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A., della Fondazione Cerba e di Eurostazioni S.p.A. È nel Consiglio Direttivo di Assonime e di Assolombarda, e nell'International Advisory Board di Allianz.

È Co-Presidente Onorario per la parte italiana del Consiglio per le Relazioni fra Italia e Stati Uniti, di cui è stato Co-Presidente Italiano per 15 anni, e fa parte del Gruppo Italiano della Commissione Trilaterale.

Grande appassionato di vela, Tronchetti Provera possiede un Wally da 107,8 piedi, il Kauris III, con il quale partecipa anche a regate. È da sempre tifoso dell'Inter.

In vista delle Elezioni politiche italiane del 2013 ha appoggiato e finanziato la campagna elettorale di Mario Monti insieme alla famiglia Agnelli, a Luca Cordero di Montezemolo e a Diego Della Valle tra gli altri.[5][6][7]

A giugno ottiene il 30,94% di Gruppo Partecipazioni Industriali appartenente a Vittorio Malacalza arrivando così a detenere il 85,84% delle azioni mentre il suo 48,62% di Camfin confluisce nella Lauro Sessantuno S.p.A. tramite il nuovo capitale Newco, di cui detiene il 54,8%. Advisor finanziari dell'operazione sono Banca IMI, Lazard, Rothschild e UniCredit.[8] L'11 ottobre seguente, sulla base di un accordo sottoscritto a giugno, acquista per 19,5 milioni di euro il 2,49% di Camfin appartenente all'amico Massimo Moratti trasferendo subito la quota nel nuovo capitale Newco toccando in totale il 63,48%.[9]

Al 2014 detiene il 2,67% di Alitalia.[10]

Provvedimenti giudiziarimodifica | modifica sorgente

Nel 2006 scoppia lo Scandalo Telecom-Sismi. Il gruppo Telecom e quello Pirelli, citate in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle società hanno patteggiato le accuse mosse con una sanzione amministrativa.

Sempre nell'ambito di questa vicenda, il 24 luglio 2010 emerge la notizia che Marco Tronchetti Provera è indagato nell’inchiesta sul sistema "Radar", installato in Telecom nel 1999, prima dell'ingresso di Pirelli nel gruppo, e che, per via di un difetto nella sua funzione antifrodi commerciali, consentiva l'estrazione dei tabulati telefonici di qualunque utenza senza che restasse traccia di chi aveva interrogato il sistema. Un problema segnalato nel 2006 alla magistratura proprio dall'allora presidente dell'azienda telefonica Tronchetti. L'inchiesta, per la quale la Procura di Roma aveva già chiesto l'archiviazione, si è successivamente spostata per competenza a Milano.

Il 19 aprile 2011, la Procura di Milano ha chiesto poi l'archiviazione per il presidente di Pirelli Tronchetti Provera e altri, per la vicenda che riguardava la finta microspia trovata nel 2001 nell'auto dell'ex ad di Telecom Bondi per mettere in cattiva luce -questa era l'ipotesi- e ottenere le dimissioni dell’allora segretario generale di Telecom Italia. Nola e Gallina. Secondo la Procura della Repubblica, la sostituzione dei due manager avvenne invece nell'ambito di un fisiologico avvicendamento di cariche in occasione di un qualsiasi cambio di vertici o di proprietà di un'azienda.
Nel novembre 2012 Tronchetti Provera è stato rinviato a giudizio con l’accusa di ricettazione per il caso Kroll nell'ambito della vicenda dei dati copiati dal computer di un dipendente dell’agenzia investigativa[11]. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano in persona del procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, aveva chiesto per il manager una condanna a due anni e il pagamento di una multa di cinquemila euro.[12] Il 17 luglio 2013 il Tribunale di Milano lo condanna in primo grado ad un anno e otto mesi di reclusione per il reato di ricettazione, concedendo le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena.[12][13]

Società amministratemodifica | modifica sorgente

Tronchetti Provera ricopre cariche importanti nelle seguenti società:

Altre organizzazioni:

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«Laureatosi in Economia e Commercio all'Università Bocconi di Milano nel 1971, dal 1973 al 1986 sviluppa le attività di famiglia legate al settore dei porti marittimi creando una holding finanziaria. Nel 1986 entra nel Gruppo Pirelli come Socio Accomandatario di Pirelli & C. Nel 1988 viene nominato Amministratore Delegato della holding Svizzera Société Internationale Pirelli S.A. di Basilea. Nel 1991 è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Pirelli SpA della quale diviene Vice Presidente Esecutivo nel febbraio 1992. Su delega del Cavaliere del Lavoro Leopoldo Pirelli assume la direzione del Gruppo e ne risolleva le sorti realizzando un piano di ristrutturazione e rilancio. Marco Tronchetti Provera è pure Presidente del Consiglio e del Comitato Esecutivo di CAMFIN SpA Società che controlla aziende operanti nel settore petrolifero. Ricopre importanti incarichi associativi in Italia e all'Estero.»
— 1996[14]
Cavaliere della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore
— 1998
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico

Notemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 42988780 LCCN: no2006030527 SBN: IT\ICCU\RAVV\094415








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