Marco van Basten

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Marco van Basten
Marco van Basten2.jpg
Dati biografici
Nome Marcel van Basten
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 188 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Heerenveen Heerenveen
Ritirato 17 agosto 1995[1] - giocatore
Carriera
Giovanili
1970-1971
1971-1980
1980-1981
EDO
UVV
Elinkwijk Elinkwijk
Squadre di club1
1981-1987 Ajax Ajax 133 (128)
1987-1995[2] Milan Milan 147 (90)
Nazionale
1983
1983-1992
Olanda Olanda U-20
Olanda Olanda
4+ (2+)
58 (24)
Carriera da allenatore
2003-2004 Jong Ajax Jong Ajax
2004-2008 Paesi Bassi Paesi Bassi
2008-2009 Ajax Ajax
2012- Heerenveen Heerenveen
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Oro Germania Ovest 1988
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 luglio 2012

Marcel van Basten detto Marco (pronuncia?·info; Utrecht, 31 ottobre 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo attaccante. Dalla stagione 2012-2013 allena l'Heerenveen.[3]

Considerato fra i giocatori più forti della storia del calcio,[4][5][6][7] ha segnato 301 gol in carriera (277 con le squadre di club, 24 con la Nazionale olandese),[8] conclusasi prematuramente a 28 anni per via di alcuni infortuni, anche se ufficialmente l'annuncio fu dato nel 1995 all'età di 30 anni.[1]

Campione d'Europa con l'Olanda nel 1988, torneo in cui fu anche capocannoniere, van Basten è (assieme a Johan Cruijff e Michel Platini) il calciatore che ha vinto più Palloni d'oro nella storia di questo sport: tre (1988, 1989 e 1992).[9] Fu eletto FIFA World Player nel 1992 e occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer[10] e la 12ª posizione nell'omonima classifica stilata dall'IFFHS.[11]

È stato il primo dei dieci calciatori a segnare una quaterna in una sola partita di Champions League.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Dalla convivente Liesabeth, ha avuto due figlie, Rebecca e Angela. Pratica il golf come hobby.[12]

Caratteristiche tecnichemodifica | modifica sorgente

« Il più raffinato ed elegante centravanti del calcio moderno, l'unico che sapesse danzare sulle punte di un fisico ciclopico. »
(Emanuele Gamba su la Repubblica[13])

Centravanti di tecnica eccezionale e, nonostante la statura elevata,[14] notevole eleganza[13] e rapidità nei movimenti,[7][15][16][17] per la quale era soprannominato "il cigno di Utrecht",[18] coniugava la grazia del trequartista con la concretezza del vero cannoniere.[14][19][20] Abile con entrambi i piedi,[14][21] in possesso di un tiro potente e preciso sia in corsa sia da fermo,[14] concreto anche nel gioco aereo e nelle acrobazie,[22] mostrava un insieme di caratteristiche per le quali è ritenuto uno tra i più forti e completi attaccanti di sempre.[14][15][20][23] La sua intelligenza tattica[14] e la sua visione di gioco lo rendevano capace di agire anche lontano dall'area di rigore[19] o dando le spalle alla porta avversaria,[6] rendendolo anche un preziosissimo uomo-assist.[14][17][23]

Carrieramodifica | modifica sorgente

Giocatoremodifica | modifica sorgente

Inizimodifica | modifica sorgente

Comincia a giocare a calcio a sei anni quando il padre Joop, ex calciatore e campione d'Olanda nel 1958, lo affida ai tecnici delle squadre di Utrecht, prima l'EDO (1970-1971),[24] poi l'UVV (1971-1980) ed infine l'Elinkwijk 1980-1981).[25][26] A 12 anni Leo Beenhakker cerca invano di ingaggiarlo nel Feyenoord.[26]

Un anno dopo debutta con la Nazionale giovanile olandese in un torneo Juniores, vinto contro l'Italia a cui segna tre gol in finale. Nel 1981 passa all'Ajax di Johan Cruijff.

1981-1987: le stagioni all'Ajax e l'affermazione definitivamodifica | modifica sorgente

van Basten all'Ajax solleva la KNVB beker del 1986-1987

Nell'Ajax esordisce in prima squadra il 3 aprile 1982, a 17 anni e mezzo, contro il NEC Nijmegen: van Basten entra in campo proprio al posto di Cruijff e riesce a segnare un gol al suo esordio con i lancieri.[14]

Nei due anni successivi van Basten passa dai 9 gol in 20 partite del 1982-1983 ai 28 gol in 26 partite nella stagione 1983-1984 nella quale è capocannoniere. La stagione seguente l'Ajax è di nuovo campione d'Olanda e van Basten di nuovo miglior marcatore con 22 gol.

Nella stagione 1985-1986 con 37 gol in 26 partite, si laurea per la terza volta capocannoniere, vincendo la Scarpa d'oro e contribuendo al successo dei lancieri in Coppa d'Olanda. Il 1986, tuttavia, segna anche l'inizio dei suoi guai fisici: è colpito da epatite virale e deve fermarsi tre mesi; a dicembre, nel corso di Groningen-Ajax, si infortuna alla caviglia destra dopo un contrasto con un avversario. Continua a giocare ma alla fine deve farsi operare in Svizzera. Torna in campo 3 mesi più tardi, nella finale di Coppa delle Coppe tra Ajax e Lokomotive Lipsia (1-0), in cui segna di testa il gol decisivo al 21'[27] e chiude il campionato ancora capocannoniere.

1987-1995: le stagioni al Milan e il ritiromodifica | modifica sorgente

1987-1988: l'infortunio e lo scudettomodifica | modifica sorgente

Marco van Basten arriva nell'estate del 1987 al Milan, che lo ingaggia a parametro UEFA, pagando 2 milioni di franchi svizzeri,[28] circa 1,75 miliardi di lire.[14] In rossonero si presenta subito al suo nuovo pubblico segnando nella prima partita in Coppa Italia contro il Bari. Segna anche nel debutto in campionato a Pisa, ma arriva anche il primo stop: l'altra caviglia inizia a dargli problemi dopo il match di Coppa UEFA contro l'Espanyol. Si opera nuovamente e resta inattivo 6 mesi. Quando torna in campo, il Milan è alla rincorsa del Napoli, e segna i gol decisivi contro l'Empoli a San Siro e contro la squadra di Maradona, nella decisiva gara giocata e vinta al San Paolo,[14] con cui il Milan vince lo scudetto.

1988-1991: le vittorie internazionalimodifica | modifica sorgente
Il trio olandese dei rossoneri a cavallo degli anni ottanta e novanta, formato da Frank Rijkaard, van Basten e Ruud Gullit.

La stagione 1988-1989 vede il ritorno del Milan in Coppa Campioni dopo 9 anni: van Basten segna 32 gol (19 in Serie A, 9 in Coppa Campioni, 3 in Coppa Italia e 1 in Supercoppa italiana) e conquista il Pallone d'oro 1988. Nella Coppa Campioni segna 10 reti,[29] tra cui quelle in semifinale con colpo di testa in tuffo contro il Real Madrid nell'1-1 dell'andata a Madrid, quella del 5-0 del ritorno al Meazza e la doppietta nella vittoriosa finale contro la Steaua Bucarest.[14] A novembre un suo gol al Barcellona nella finale di andata contribuisce alla conquista della Supercoppa europea. A dicembre, subito dopo la conquista della Coppa Intercontinentale, van Basten vince il secondo Pallone d'oro consecutivo, affiancando nell'albo d'oro del trofeo campioni come Franz Beckenbauer e Kevin Keegan.

All'inizio della successiva stagione, van Basten viene di nuovo operato, stavolta al menisco: rientrerà oltre 2 mesi dopo. In campionato, vinto al fotofinish dal Napoli, segna ancora 19 gol, che gli valgono il primo titolo di capocannoniere in Italia. Con il Milan raggiunge ancora la finale di Coppa dei Campioni, segnando i gol che risultano decisivi contro Real Madrid, Malines e Bayern Monaco, che il Milan vince il 23 maggio contro il Benfica al Prater di Vienna (1-0). Sua l'apertura di prima intenzione che libera Frank Rijkaard e gli consente di segnare il gol decisivo.[14]

Nel 1990-1991 il Milan conquista ancora la Supercoppa europea e l'Intercontinentale, contro i paraguaiani dell'Olimpia Asunción. A Tokyo van Basten non segna ma contribuisce comunque alla realizzazione del secondo e al terzo gol.[30] A fine stagione, però, il ciclo di Sacchi al Milan come allenatore è giunto al capolinea, vista la convivenza che era sembrata diventare impossibile tra i due[14] (si parla anche di uno scontro tra Sacchi e van Basten).[31]

1991-1993: il nuovo intervento e la finale di Champions Leaguemodifica | modifica sorgente
Marco van Basten in azione con la maglia del Milan

Nella stagione 1991-1992 a Sacchi subentra Fabio Capello: van Basten ottiene nuovamente il titolo di capocannoniere con 25 gol (tra cui quello nel derby, le triplette con Foggia, Cagliari e Atalanta, quest'ultima nell'arco di 6 minuti).

Nel 1992-1993 segna quattro gol al San Paolo di Napoli l'8 novembre 1992 in campionato: il Milan vince 5-1. Sempre nel novembre 1992 van Basten si ripete in Champions League, dove segna 4 gol nella gara contro il Göteborg. Pochi giorni dopo gli verrà consegnato il Pallone d'oro, il terzo della sua carriera: l'impresa è riuscita in precedenza soltanto a Johan Cruyff e Michel Platini.

A dicembre, il giorno seguente alla consegna del Pallone d'oro, van Basten decide di recarsi a St. Moritz per farsi operare alla caviglia: la prognosi è di due-tre mesi[32] ma resta fermo per circa quattro mesi, rientrando a fine aprile nella trasferta di Udine.[33] Una settimana dopo, in Ancona-Milan, segna l'ultimo gol della sua carriera, ad Alessandro Nista, proprio lo stesso portiere cui aveva segnato il suo primo gol in Serie A il 13 settembre 1987, per poi disputare, il 16 maggio 1993, contro la Roma, l'ultima partita di campionato. Viene tenuto a riposo in vista della finale di Champions League contro l'Olympique Marsiglia, vinta dai francesi con un gol di Basile Boli, nella quale van Basten scende in campo nonostante la caviglia ancora dolorante.

1993-1995: l'ultima operazione e il ritiromodifica | modifica sorgente
« Il lutto per il suo ritiro anticipato non si è estinto e mai si estinguerà. »
(Carmelo Bene, cit. in Canto del Cigno di Andrea Scanzi, Limina, 2004[34])

Nel giugno del 1993, van Basten si sottopone al quarto intervento chirurgico alla caviglia: da qui in poi trascorrono due anni nel tentativo di recuperare l'efficienza fisica. Si riaggrega ai compagni due anni dopo per la preparazione estiva dell'estate del 1995, ma pochi giorni dopo prende la decisione di ritirarsi definitivamente, a soli 30 anni, dall'attività agonistica. Il giorno dopo il suo ritiro, La Gazzetta dello Sport commenta la notizia titolando "Dove troveremo un altro come lui?", mentre l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani commenta così: «Il calcio perde il suo Leonardo da Vinci».

Dopo il ritiromodifica | modifica sorgente

Durante i festeggiamenti per il centenario del Milan nel dicembre 1999, van Basten è stato eletto "attaccante milanista del secolo".[35]

Il 15 marzo 2006 ha partecipato alla partita di addio al calcio del suo amico e compagno di squadra Demetrio Albertini contro il Barcellona. Sceso in campo all'inizio dell'incontro per pochi minuti, ha segnato il gol del momentaneo 2-0 di testa in tuffo, dimostrando, a dispetto degli acciacchi fisici, la sua ottima tecnica e il suo senso del gol.[36]

Nel 2008 van Basten ha raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate italiana pagando 7,2 milioni di euro per chiudere un contenzioso riguardante una sua evasione fiscale avvenuta nel 1997 riguardo alcune sponsorizzazioni utilizzanti la sua immagine.[4][37]

Nazionalemodifica | modifica sorgente

van Basten, con la maglia dell'Olanda, in azione contro la retroguardia della Germania Ovest durante i Mondiali 1990.

Marco van Basten con la Nazionale maggiore olandese ha disputato 58 partite segnando 24 gol.

Ha debuttato in una partita di qualificazione all'Europeo 1984 contro l'Islanda il 7 settembre 1983. È riuscito a segnare 5 gol in una sola partita con la maglia della Nazionale, nella partita di qualificazione agli Europei 1992 Malta-Olanda 0-8.

Con la Nazionale olandese ha vinto gli europei del 1988 assieme ai compagni del Milan Ruud Gullit e Frank Rijkaard, aggiudicandosi anche la classifica marcatori con 5 gol all'attivo: memorabile il suo gol segnato a Dasaev (URSS) in finale, premiato come secondo gol più bello della storia del calcio da Worldsoccer.

Nel 1994 tentò di rientrare in Nazionale in occasione del mondiale americano, negoziando col CT Advocaat un impiego limitato. In seguito alle sue ancora precarie condizioni fisiche preferì rinunciare.

Allenatoremodifica | modifica sorgente

Marco van Basten ha iniziato la sua avventura da allenatore nel 2003 con lo Jong Ajax, dove è rimasto per una stagione. Il 29 luglio è stato nominato dalla KNVB commissario tecnico dell'Nazionale olandese.[38] Come CT dei "tulipani" ha preso parte ai Mondiali tedeschi del 2006: seconda nel girone C con 7 punti (alle spalle dell'Argentina), l'Olanda è stata eliminata agli ottavi di finale per 1-0 dal Portogallo.

Resta alla guida della Nazionale anche nel biennio successivo e centra la qualificazione per gli Europei del 2008, in cui la Nazionale olandese viene inserita in un girone "di ferro" con Italia, Francia e Romania. Alla prima partita, l'Olanda batte i campioni del mondo dell'Italia per 3 reti a 0, con i gol di van Nisterlooy, Sneijder e van Bronckhorst. Nella seconda giornata l'Olanda liquida la Francia con una secco 4-1: le reti sono siglate da Kuijt, van Persie, Robben e Sneijder, centrando così dopo solo due partite la qualificazione ai quarti di finale. Nella terza giornata infine batte 2-0 la Romania con le reti di Huntelaar e van Persie, qualificandosi a punteggio pieno nel girone. Nei quarti di finale affronta la Russia che vince la partita per 3-1 dopo i tempi supplementari, estromettendo così l'Olanda dalla competizione.

Nel giugno 2008, al termine del'Europeo, ha lasciato la Nazionale Oranje per allenare l'Ajax,[8] con cui aveva già firmato un contratto quadriennale nel febbraio precedente.[39][40] Si è dimesso il 6 maggio 2009, dopo aver fallito la qualificazione alla UEFA Champions League.[41]

Il 13 febbraio 2012 ha firmato un contratto biennale con l'Heerenveen valido a partire dalla stagione 2012-2013[3][42] con un ingaggio da 400.000 euro a stagione più un bonus di 6.000 a vittoria.[43]

Il 18 aprile 2014 l'AZ Alkmaar ha comunicato, tramite il proprio sito, l'esistenza di un accordo verbale (ma non ancora ufficiale) per l'ingaggio di van Basten con un contratto biennale.[44]

Statistichemodifica | modifica sorgente

Presenze e reti nei clubmodifica | modifica sorgente

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1981-1982 Paesi Bassi Ajax ED 1 1 CO 1 0 - - - - - - 2 1
1982-1983 ED 20 9 CO 5 4 - - - - - - 25 13
1983-1984 ED 26 28 CO 4 1 CC 2 0 - - - 32 29
1984-1985 ED 33 22 CO 4 2 CU 4 5 - - - 41 29
1985-1986 ED 26 37 CO 1 0 CC 2 0 - - - 29 37
1986-1987 ED 27 31 CO 7 6 CdC 9 6 - - - 43 43
Totale Ajax 133 128 22 13 17 11 - - 172 152
1987-1988 Italia Milan A 11 3 CI 5 5 CU 3 0 - - - 19 8
1988-1989 A 33 19 CI 4 3 CC 9 10[29] SI 1 1 48 33
1989-1990 A 26 19 CI 4 1 CC 7 3 SU+CInt 2+1 1+0 40 24
1990-1991 A 31 11 CI 1 0 CC 2 0 CInt 1 0 34 11
1991-1992 A 31 25 CI 7 4 - - - - - - 38 29
1992-1993 A 15 13 CI 1 0 UCL 5 6 SI 1 1 22 20
1993-1994 A 0 0 CI 0 0 UCL 0 0 SI+SU+CInt 0 0 0 0
1994-1995 A 0 0 CI 0 0 UCL 0 0 SI+SU+CInt 0 0 0 0
Totale Milan 147 90 22 13 26 19 6 3 201 125
Totale carriera 280 218 44 26 43 30 6 3 373 277

Cronologia presenze e reti in Nazionalemodifica | modifica sorgente

Statistiche da allenatoremodifica | modifica sorgente

Statistiche aggiornate al 29 marzo 2014.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2003-2004 Paesi Bassi Jong Ajax CO[52] Ottavi di finale 4 3 0 1 75,00
giu.-dic. 2004 Olanda Olanda Qual. Mondiale 1º nel gruppo 1 6 4 2 0 66,67
2005 11 7 3 1 63,64
2006 Mondiale Ottavi di finale 14 9 4 1 64,29
2007 Qual. Europeo 2º nel gruppo G 12 8 1 3 66,67
gen.-giu. 2008 Europeo Quarti di finale 9 7 1 1 77,78
Totale Olanda[53] 52 35 11 6 67,31
2008-2009 Paesi Bassi Ajax ED 3º (dimissionario) 45 26 8 11 57,78
2012-2013 Paesi Bassi Heerenveen ED 43 14 10 19 32,56
2013-2014 ED in corso 33 14 10 9 42,42
Totale Heerenveen 76 28 20 28 36,84
Totale carriera 177 92 39 46 51,98

Palmarèsmodifica | modifica sorgente

Clubmodifica | modifica sorgente

Competizioni nazionalimodifica | modifica sorgente

Ajax: 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985
Ajax: 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994[2]
Milan: 1988, 1992, 1993,[2] 1994[2]

Competizioni internazionalimodifica | modifica sorgente

Ajax: 1986-1987
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994[2]
Milan: 1989, 1990, 1994[2]
Milan: 1989, 1990

Nazionalemodifica | modifica sorgente

Germania Ovest 1988

Individualemodifica | modifica sorgente

Van Bastern col Pallone d'oro conquistato nel 1988
1983-1984 (28 gol), 1984-1985 (22 gol), 1985-1986 (37 gol), 1986-1987 (31 gol)
1985
1986
1988 (5 gol)
1988
1988, 1992
1988, 1989, 1992
1988-1989 (10 gol[29])
1989-1990 (19 gol), 1991-1992 (25 gol)
1992
2012

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Alberto Costa, Van Basten, il fischio finale, Corriere della Sera, 18 agosto 1995. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  2. ^ a b c d e f Sebbene ritiratosi solo nell'agosto 1995, van Basten non disputò alcuna partita ufficiale con la maglia del Milan nelle stagioni 1993-1994 e 1994-1995 a causa dell'infortunio alla caviglia.
  3. ^ a b (NL) Marco van Basten nieuwe hoofdcoach van sc Heerenveen, sc-heerenveen.nl, 13 febbraio 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  4. ^ a b Autogol di Van Basten: al fisco 7,2 milioni di euro, La Gazzetta dello Sport, 2 marzo 2008. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  5. ^ Paul Saffer e Derek Brookman, Van Basten nella storia del calcio, uefa.com, 21 febbraio 2006. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  6. ^ a b (EN) The best of the best (1991-2005), fifa.com, 23 ottobre 2006. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  7. ^ a b Riccardo Pratesi, Chi è il più forte del mondo?, La Gazzetta dello Sport, 7 febbraio 2007. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  8. ^ a b Van Basten torna alle origini. A luglio sarà il tecnico dell'Ajax, Corriere della Sera, 23 febbraio 2008. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  9. ^ Il premio calcistico Pallone d'oro, organizzato dalla rivista francese France Football, ha avuto luogo dal 1956 al 2009. Dal 2010 il riconoscimento si è fuso col FIFA World Player of the Year, dando vita ad un nuovo premio denominato Pallone d'oro FIFA, organizzato congiuntamente da France Football e dalla Fédération Internationale de Football Association. Pur se nell'uso comune si tende de facto a non fare distinzione tra "Pallone d'oro" e "Pallone d'oro FIFA", si tratta de iure e a tutti gli effetti di due riconoscimenti diversi.
  10. ^ (EN) World Soccer 100 Players of the Century, englandfootballonline.com. URL consultato il 6 luglio 2012.
  11. ^ (EN) The World's best Player of the Century, iffhs.de. URL consultato il 6 luglio 2012.
  12. ^ Baggio. Van Basten, il gol perpetuo in Il Corriere della Sera, 10 novembre 1992. URL consultato il 5 marzo 2014.
  13. ^ a b Emanuele Gamba, Van Basten, la Repubblica, 7 giugno 2008. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  14. ^ a b c d e f g h i j k l m Germano Bovolenta, Protagonisti - Van Basten - Nessuno come il Cigno in Marco Sappino (a cura di), Dizionario del calcio italiano, Baldini & Castoldi, 2000, pp. 872-873. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  15. ^ a b Gianni Piva, Mai più gol, Marco, la Repubblica, 18 agosto 1995. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  16. ^ (FR) Jean-Philippe Réthacker, 1989 - Marco van Basten - Les rois lombards, France Football, 26 dicembre 1989. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  17. ^ a b (FR) Jean-Philippe Réthacker, 1992 - Marco van Basten - Et un, et deux, et trois!, France Football, 22 dicembre 1992. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  18. ^ Marco Van Basten, acmilan.com. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  19. ^ a b Licia Granello, Che tesoro, quel van Basten, la Repubblica, 23 gennaio 1990. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  20. ^ a b Alessio Pignatelli, Van Basten contro Ronaldo: la classe del Cigno e la potenza del Fenomeno, milanotoday.it, 3 luglio 2009. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  21. ^ Carmelo Bene e Enrico Ghezzi, Van Basten è un grande, Maradona no, la Repubblica, 9 giugno 1998. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  22. ^ Maurizio Crosetti e Licia Granello, Il centravanti e lo stopper, avanti con lo show, la Repubblica, 9 febbraio 1992. URL consultato l'8 dicembre 2009.
  23. ^ a b (FR) Jacques Thibert, 1988 - Marco van Basten - Sous le signe des Pays-Bas et de Milan, France Football, 27 dicembre 1988. URL consultato l'11 dicembre 2009.
  24. ^ (NL) Profiel Marco van Basten, De Telegraaf, 6 maggio 2009. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  25. ^ (NL) Bekende oudspelers - Marco van Basten, elinkwijk.nl. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  26. ^ a b (ES) Peter Kuyper, Van Basten: los gozos y las sombras (PDF), El Mundo Deportivo, 2 maggio 1989. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  27. ^ Segna Van Basten, all'Ajax la Coppa delle Coppe, la Repubblica, 14 maggio 1987. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  28. ^ Milan, Juve e Roma sconvolte hanno già prenotato i migliori, la Repubblica, 1º luglio 1987. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  29. ^ a b c Alcune fonti riportano 9,[45] considerando la rete contro il Real Madrid del 5 aprile 1989 come autogol di Buyo,[46][47] altre 10[48] attribuendo il gol a van Basten.[49][50][51]
  30. ^ Milan Olimpia 3 a 0, Corriere della Sera, 7 gennaio 1992. URL consultato il 21 settembre 2009.
  31. ^ L'ultimatum di Berlusconi, la Repubblica, 16 febbraio 1991. URL consultato il 21 settembre 2009.
  32. ^ Van Basten operato. Starà fuori tre mesi, Corriere della Sera, 22 dicembre 1992, p. 42. URL consultato il 20 aprile 2013.
  33. ^ Van Basten chiede di sognare, Corriere della Sera, 21 giugno 1994, p. 42. URL consultato il 20 aprile 2013.
  34. ^ Canto del cigno, andreascanzi.it. URL consultato il 24 luglio 2009.
  35. ^ Roberto De Ponti, Baresi, il più amato dai milanisti. Centenario rossonero: i tifosi premiano il «capitano», Rivera grande assente alla festa, Corriere della Sera, 16 dicembre 1999. URL consultato il 15 settembre 2009.
  36. ^ Addio Albertini, vincono le stelle - Il Milan batte il Barcellona 3-2, TGcom, 15 marzo 2006. URL consultato il 22 giugno 2008.
  37. ^ Tasse, Van Basten concilia verserà 7,2 milioni al fisco, la Repubblica, 2 marzo 2008. URL consultato il 2 marzo 2008.
  38. ^ Van Basten Ct dell’Olanda, uefa.com, 29 luglio 2004. URL consultato il 5 settembre 2013.
  39. ^ (EN) Marco van Basten new coach Ajax, ajax.nl, 22 febbraio 2008. URL consultato il 22 giugno 2008.
  40. ^ Euro 2008 - Van Basten torna all'Ajax, Eurosport, 22 febbraio 2008. URL consultato il 25 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2008).
  41. ^ (NL) Van Basten stopt als hoofdtrainer van Ajax, ajax.nl, 6 maggio 2006. URL consultato il 6 maggio 2009.
  42. ^ Olanda: Van Basten allenerà Heerenveen, Rai Sport, 13 febbraio 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
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  46. ^ Elia Paganoni, L'Inter contro lo spauracchio Sheva. Real-Milan, il massimo in Europa, Il Giornale, 19 ottobre 2009. URL consultato il 10 dicembre 2009.
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  50. ^ Gianni Brera, Milan, un passo verso la finale, la Repubblica, 6 aprile 1989. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  51. ^ (ES) El Milan, rey del Bernabéu, El Mundo Deportivo, 6 aprile 1989, p. 4. URL consultato il 24 luglio 2013.
  52. ^ Nelle statistiche non viene conteggiato il campionato riservato alle squadre giovanili.
  53. ^ (NL) Marco van Basten - Interlands als bondscoach, wereldvanoranje. URL consultato l'8 settembre 2013.

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