Maria Concetta Mattei

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Maria Concetta Mattei (Trento, 10 luglio 1957[1]) è una giornalista e conduttrice televisiva italiana.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Studimodifica | modifica sorgente

Dopo il Diploma di maturità classica, si laurea a pieni voti in Economia e Commercio all’Università di Trento, discutendo una tesi sul mercato del lavoro.

Successivamente si specializza negli USA, all’East Henderson High School di Hendersonville (Carolina del Nord).

Gli inizi della carriera giornalisticamodifica | modifica sorgente

Già negli anni settanta collabora con diverse emittenti private, radiofoniche e televisive, curando programmi sulla condizione femminile[2].

Giornalista televisiva per l'associazione culturale "Intercultura (onlus)" nel 1974/'75.

Entra in Rai nel 1979, vincendo un concorso nazionale riservato ai giornalisti. Viene assegnata alla sede Rai di Trento, dalla quale conduce notiziari radiofonici e televisivi, occupandosi specialmente di cronaca nera e seguendo importanti vicende giudiziarie dell’epoca (p.es. quella del giudice Palermo sul traffico internazionale di armi e droga o quella della tragedia di Stava).

Si iscrive all'albo dei giornalisti professionisti dal 26 giugno 1981.[1]

Negli anni ottanta, sempre a Trento, realizza servizi sull’emigrazione, sulle adozioni internazionali, sulla medicina alternativa.

Si occupa inoltre del programma “Le tavole rotonde di RaiRegione”.

Il salto al Tg2modifica | modifica sorgente

Dal 1991 fa parte della redazione del TG2, di cui attualmente conduce le edizioni delle ore 20.30 e serali. In passato è stata caporedattrice al Desk Impaginazione e coordinatore responsabile. Inoltre conduce le rubriche Tg2 Dossier Storie e Tg2 Insieme

Ha due figli, Giulia e Alessandro, avuti dall'ex marito Mario Raffaelli, deputato socialista.

Televisionemodifica | modifica sorgente

Nel 2010 partecipa come concorrente al talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, condotto da Milly Carlucci.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Annuario dei giornalisti italiani, 2008. URL consultato il 22-3-2009.
  2. ^ Broadcastitalia - Dicono di noi

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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