Maria Vinca

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Autoritratto di Maria Vinca

Maria Vinca (Milano, 29 gennaio 1878Venezia, 8 dicembre 1939) è stata una pittrice italiana.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Diplomata all'Accademia di Brera col maestro Filippo Carcano, allievo a sua volta di Francesco Hayez, si trasferì poi a Venezia dove nel 1903 frequentò l'Accademia delle Belle Arti e la Scuola libera di Nudo frequentata in quegli anni anche da Amedeo Modigliani. Suo maestro ed estimatore fu, tra gli altri, Guglielmo Ciardi.

A Venezia, in calle San Domenico vicino a San Trovaso, aprì un atélier che divenne luogo d'incontro di numerosi artisti del tempo quali Emma Ciardi, Mauroner, Guido Cadorin, Wolf Ferrari, Seibezzi, il gruppo di Burano, il cognato Enrico Giulio Trois (noto pittore veneziano e professore all'Istituto d'Arte di Venezia), lo scultore Licudis e critici quali Pica e Damerini.

Pregevoli furono i suoi paesaggi, soprattutto veneziani e molto raffinate le sue nature morte ma fu nel ritratto e nella figura che il suo stile rimase inconfondibile.

Fu ritrattista del Convitto Nazionale "M. Foscarini" di Venezia dove, tra le altre cose, eseguì i ritratti degli allievi morti nella Grande Guerra. Dopo l'omicidio di Giacomo Matteotti, alcuni giornali ne pubblicarono il ritratto dipinto da Maria Vinca.

Dal 1908 al 1926 espose a Venezia, presso la Galleria Bevilacqua La Masa, alla Biennale[1] (anni 1909-1922-1926)[2] e a Parigi. Lavorò per importanti famiglie venete e i suoi quadri erano presso i Brandolini d'Adda, i Cini, i Papafava e Zileri, i Valmarana, i Marzotto, presso il duca Cadeval di Conegliano, la baronessa Scola, il baritono Titta Ruffo, le famiglie Morandi, Ottolenghi, Errera, e c'è memoria di un soffitto affrescato dall'artista in un palazzo veneziano. Durante la prima guerra mondiale fu autrice di manifesti a favore del Prestito Nazionale.[3]

Negli ultimi anni della sua vita aprì a Venezia una scuola privata di pittura.

Sue opere furono vendute negli Stati Uniti d'America. Molte sono oggi in possesso dei parenti (soprattutto la nipote Ida Coppola) e di antichi committenti o collezionisti.

Recentemente, un rinnovato interesse le è stato rivolto da alcune mostre antologiche realizzate soprattutto nel 1998: a Cortina presso il Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" (14 luglio - 13 settembre 1998); a Bassano presso Palazzo Agostinelli, 2 ottobre - 13 novembre 1998); a Padova nel contesto della manifestazione ArteFiera.[4]

Galleria di operemodifica | modifica sorgente

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Sulla sua presenza alla XV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, cfr. "Rivista Mensile della Città di Venezia", 5 (1926) 4.
  2. ^ artfacts.net 8. Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia 1909 - La Biennale di Venezia
  3. ^ L' oro e il piombo. I prestiti nazionali in Italia nella Grande Guerra, a cura di M. Gavelli e O. Sangiorgi, in "Bollettino del Museo del Risorgimento. Rivista annuale di Studi storici", 36 (1991): catalogo della mostra svoltasi a Bologna presso il Museo del Risorgimento (4 novembre 1991 - 31 maggio 1992) e dedicata alla pubblicità italiana a sostegno dei prestiti nazionali lanciati tra il 1915 e il 1920.
  4. ^ Atelier ritrovati: Emma Ciardi, Maria Vinca, Gemma Verzegnassi, Lina Rosso, Rachele Tognana, Alis Levi, Gabriella Oreffice, Bice Lazzari, Fiore Zaccarian, Miranda Visonà, Catalogo della Mostra, Editrice Eidos, Mirano 1998.







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