Marina Malfatti

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Marina Malfatti nel film Tutti i colori del buio (1972)

Marina Malfatti (Firenze, 25 aprile 1940) è un'attrice italiana.

Biografiamodifica | modifica sorgente

A 17 anni si iscrisse a Parigi al Cours d'Art Dramatique, scuola di recitazione fondata da René Simon. Due anni dopo, al rientro in Italia, ottenne una borsa di studio per il Centro sperimentale di cinematografia e debuttò al cinema con le prime piccole parti.

In teatro venne "scoperta" da Arnoldo Foà che la volle con sé in Due sull'altalena di William Gibson, in un ruolo che era già stato di Lea Massari. Di qui ebbe inizio una carriera ricca di ruoli sia brillanti che drammatici.

Sul piccolo schermo arriva per la prima volta nel 1966 con "Le inchieste del commissario Maigret" nell'episodio "L'ombra cinese" cui fa seguito l'interpretazione nello sceneggiato RAI "Sherlock Holmes - l'Ultimo dei Baskerville" accanto a Nando Gazzolo. Nel 1974 prende parte allo sceneggiato Malombra, tratto da Fogazzaro e diretto da Diego Fabbri. Quest'ultimo lavoro le dà grande popolarità e le permette di alternare l'attività teatrale con quella televisiva.

Al cinema è stata protagonista di una particolare stagione del cinema italiano, caratterizzata, sempre negli anni settanta, da film horror, a sfondo demoniaco: la Malfatti ha recitato in pellicole quali La notte che Evelyn uscì dalla tomba, Sette orchidee macchiate di rosso, La Dama Rossa uccide sette volte, Un fiocco nero per Deborah, Il fauno di marmo (miniserie televisiva) e altre, divenendo un'icona del genere.

Dagli anni ottanta in poi è stata occupata principalmente in rappresentazioni teatrali, alternando personaggi classici (Elettra, Lisistrata) a personaggi moderni, talvolta in lavori scritti espressamente per lei come La cintura di Alberto Moravia e Corpo d'altri di Giuseppe Manfridi. Nel 1990 inizia un sodalizio artistico con Luigi Squarzina, con il quale mette in scena opere di Pirandello, Shaw, Goldoni, Cocteau.

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