Mario Abbiate

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on. Mario Abbiate
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Mario Abbiate
Luogo nascita Genova
Data nascita 14 febbraio 1872
Luogo morte Milano
Data morte 5 giugno 1954
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato
Partito Partito Radicale storico
Legislatura XXIII del Regno d'Italia
Gruppo Radicale
Coalizione Liberal-democratica
Circoscrizione Vercelli
sen. Mario Abbiate
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Genova
Data nascita 14 febbraio 1872
Luogo morte Milano
Data morte 5 giugno 1954
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato
Legislatura XXV
Mario Abbiate
Bandiera italiana
'
Luogo nascita Genova
Data nascita 14 febbraio 1872
Luogo morte Milano
Data morte 5 giugno 1954
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato
Legislatura I
Circoscrizione III disp. transitoria Cost.ne

Mario Abbiate (Genova, 14 febbraio 1872Milano, 5 giugno 1954) è stato un politico italiano. Fu ministro dell'Industria, Commercio e Lavoro del Regno d'Italia nel Governo Nitti II.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Mario Abbiate nasce a Genova il 14 febbraio 1872. I genitori sono Giuseppe Abbiate, che a 17 anni fugge dal Seminario di Vercelli per seguire come volontario Giuseppe Garibaldi nella gloriosa spedizione dei Mille, ed Erminia Montalenti, entrambi di Caresana in provincia di Vercelli. A Caresana sono proprietari di un'importante impresa agricola specializzata nella coltivazione del riso.

Mario Abbiate segue gli studi in giurisprudenza all'Università di Roma, dove si laurea a 20 anni. Successivamente, si trasferisce a Milano, dove esercita la professione di avvocato presso lo studio dell'onorevole Canetta. Nel 1900 è chiamato a far parte della Federazione Nazionale delle Società di Mutuo Soccorso e della Lega Nazionale delle Cooperative. Nel 1903 è nominato nel Consiglio Superiore del Lavoro. In questo organismo riceve l'incarico dell'inchiesta sulle zolfare della Sicilia e sul lavoro notturno dei fornai.

Rappresenta l'Italia nei Congressi internazionali della Mutualità nel 1903, 1905, 1907 e diviene nel 1906 segretario generale della Federazione internazionale della Mutue. Nel 1909 è eletto deputato di Vercelli nelle file della coalizione liberal-democratica, sconfiggendo il candidato conservatore. Nelle successive elezioni politiche del 1913 è sconfitto dal candidato socialista. Alla camera ha fatto parte del gruppo Radicale.

Nel 1917 i coniugi Mario Abbiate e Rosa Cambiaghi acquistano da Edoardo Rossi la Villa a Buscate del XVII secolo con annessi possedimenti ed impiantano una solida impresa agricola che introduce la coltivazione della risaia nella zona (approfittando delle disponibilità di acqua del Canale Villoresi) e l'allevamento intensivo del bestiame (Stallone). Il 6 ottobre 1919 Mario Abbiate è nominato Senatore del Regno. Aderisce al gruppo parlamentare dell'Unione democratica sociale.

Nel 1920 viene nominato Ministro dell'Industria e del Commercio nel Governo Nitti II. Nello stesso anno passa al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Dura in carica pochi giorni fino alle dimissioni di Nitti del 15 giugno 1920. Nel novembre del 1924 aderisce all'Unione Nazionale di Giovanni Amendola, ed entra a far parte del costituendo gruppo parlamentare. Deciso oppositore del regime fascista dai banchi del Senato: il 3 gennaio 1925, è uno dei tre soli Senatori che denunciano in aula le responsabilità di Mussolini per l'omicidio di Giacomo Matteotti[1].

Nel 1946 è nominato nella Consulta Nazionale; partecipa al grande dibattito sulla nuova Carta costituzionale. Nella I legislatura repubblicana entra a far parte del Senato della Repubblica in base alla III disposizione transitoria della Costituzione. Diventa presidente della società Montecatini succedendo all'ing. Donegani. Nel periodo 1948-53 è nominato presidente delle Assicurazioni Generali. Muore nel 1954 ed è sepolto nella cappella di famiglia del cimitero di Caresana.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Gli altri due furono Carlo Sforza e Luigi Albertini. Cfr. Carlo Sforza, L'Italia dal 1914 al 1944 quale io la vidi, Roma, Mondadori, 1945, pag. 129

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Predecessore Ministro dell'Industria e Commercio del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Dante Ferraris 21 maggio 1920 - 3 giugno 1920 Giuseppe De Nava
Predecessore Ministro del Lavoro del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
nessuno 3 giugno 1920 - 15 giugno 1920 Arturo Labriola
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