Mario Baldelli

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Mario Baldelli (Forlimpopoli, 3 aprile 1896 – ...) è stato un giornalista e sindacalista italiano di matrice cattolica.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Prima dell'ascesa al potere del fascismo, Mario Baldelli fu animatore e promotore di diverse iniziative sindacali. Egli fu acceso sostenitore di attività giovanili. Nel 1923 organizzò il primo campo scout nei pressi delle cascate di Acquacheta, con cui dette inizio al movimento scout a Forlì.

Impegno politicomodifica | modifica sorgente

Aderì con entusiasmo al Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo e ne fu dirigente locale.

L'Osservatore Romano della Domenicamodifica | modifica sorgente

Nei primi anni Venti, per sfuggire alle discriminazioni del fascismo, Baldelli si trasferì a Roma trovando occupazione in Vaticano, quale capo dell'ufficio amministrativo dell'Osservatore Romano. Sebbene avesse studiato ragioneria, e non fosse giornalista, avvertì l'esigenza che il Vaticano avesse un organo di stampa di taglio popolare, accessibile al lettore più semplice, e collaborò alla fondazione dell' Osservatore Romano della Domenica, avvenuta il 6 maggio 1934.

Opposizione al fascismomodifica | modifica sorgente

Da documenti d'archivio del Ministero italiano degli Interni e della Pubblica Sicurezza dell’epoca fascista, risultano segnalazioni di una probabile attività antifascista di Baldelli, nonché dei suoi rapporti con figure sospette quali Igino Giordani ed Alcide De Gasperi, sorvegliato negli anni del fascismo e della guerra per le sue azioni politiche e sociali a sostegno dei perseguitati politici e degli ebrei. Insieme con monsignor Hugh O'Flaherty, Baldelli anima una resistenza romana fatta di ospitalità nelle case, di documenti falsi, di travestimenti ed espedienti d’ogni tipo che salvano la vita a numerose persone: ebrei, inglesi, perseguitati politici. E per tal motivo avrebbe anche vissuto diverse “avventure” a lieto fine. La sorveglianza dei fascisti sull'attività di Baldelli si fece più attenta negli anni Trenta, in quanto egli era considerato responsabile della corrente antifascista dei due giornali a cui collaborava: L’Osservatore Romano e L’Osservatore Romano della Domenica.

Sindacalistamodifica | modifica sorgente

Mario Baldelli nel secondo dopo guerra fu sindacalista cattolico e delegato osservatore della CGIL. Si batté per la difensa dei diritti dei lavoratori emigranti italiani in Argentina[1].

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • L.Bedeschi e D.Mengozzi: Personaggi della vita pubblica di Forlì e circondario. Dizionario Biobibliografico, Urbino 1996
  • Gianluca Biccini: Mario Baldelli: un laico esemplare, impegnato nella stampa cattolica e nella difesa dei più deboli in L'Osservatore Romano 20-21 maggio 2002
  • V. De Cesaris, Mario Baldelli, antifascista cattolico, in "Italia contemporanea", n. 234, marzo 2004, pp. 143-150.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Lucia Capuzzi: La frontiera immaginata, Ed. Franco Angeli, Milano 2006
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