Marmirolo (Reggio Emilia)

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Marmirolo
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Reggio Emilia-Stemma.png Reggio Emilia
Comune Reggio Emilia-Stemma.png Reggio nell'Emilia
Territorio
Coordinate 44°39′19″N 10°43′06″E / 44.655278°N 10.718333°E44.655278; 10.718333 (Marmirolo)Coordinate: 44°39′19″N 10°43′06″E / 44.655278°N 10.718333°E44.655278; 10.718333 (Marmirolo)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 4,103 km²
Abitanti 854 (31/12/2009 FONTE: Comune di Reggio nell'Emilia)
Densità 208,14 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 42122
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti marmirolesi
Patrono San Luigi Gonzaga e san Biagio, 21 giugno
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Marmirolo

Marmirolo o Villa Marmirolo (Marmirôl in dialetto reggiano) è una frazione del comune di Reggio Emilia, posta a 9 km dal centro della città, nella zona est del capoluogo. La frazione, situata in aperta campagna, presenta caratteristiche prevalentemente rurali.

Marmirolo fa parte della circoscrizione Nord-Est del Comune di Reggio Emilia.

Storiamodifica | modifica sorgente

Villa Marmirolo era un'antica Corte con un castello ed una cappella, che il marchese Bonifacio donò alla chiesa di Reggio in cambio di beni avuti in enfiteusi. Con ogni probabilità, nell'età del bronzo esisteva un loco abitato terramaricolo, documentato da palificazioni rinvenute nelle vicinanze della chiesa. Un Castrum Marmoriolum è nominato nel 1052, in cui il monastero di San Prospero di Reggio possedeva beni, prima di essere ceduto alla Chiesa di Reggio. Nel 1315 era un comune autonomo ma nel 1815 venne definitivamente inglobato in quello di Reggio.

Monumenti e luoghi di interessemodifica | modifica sorgente

Luoghi di cultomodifica | modifica sorgente

La chiesa parrocchiale di Villa Marmirolo, dedicata a San Biagio, venne citata per la prima volta in un documento del 1190. L'attuale chiesa fu completamente ricostruita tra il 1724 ed 1779, restaurata nel 1905 e nel 1943. Il suo interno venne sapientemente decorato dal Baroni nel 1943. Le pareti dipinte ad uso damasco e le colonne ioniche tirate a stucco in finto marmo, assieme alle suddette pitture arrecano una bella nota artistica alla modesta chiesa rurale. La parrocchia possiede anche un bell'altare intagliato e dorato, un coro ligneo e nell'abside una copia del San Biagio di Chierici.

Oasi di Marmirolomodifica | modifica sorgente

Famosa come luogo naturalistico è l'Oasi di Marmirolo, gestita dal WWF. L'Oasi si estende per una superficie di circa otto ettari (27 biolche reggiane) tra la Via Emilia a nord, via della Pace ad ovest, circondata da terreni ad uso agricolo di proprietà privata ad est e sud. Si tratta di un invaso, originato dall'attività estrattiva di argilla in funzione della produzione di laterizi nella fornace adiacente alla cava. Lo scavo determinò lo stravolgimento del paesaggio in una zona agricola che presentava i netti caratteri della tipica piantata reggiana. In origine il bacino era di conformazione rettangolare, ma col passare del tempo a causa del riempimento della buca con rottami e terra al fine dello sfruttamento agronomico, si è venuto a formare un invaso irregolare particolarmente interessante sia dal punto di vista estetico sia naturalistico, in quanto apparentemente non artificiale. L'invaso si è riempito naturalmente di acqua piovana, di scolo dei campi e proveniente dalla falda più superficiale, e si è da trasformata grazie all'abbandono e alla relativa tranquillità del luogo in uno specchio d'acqua palustre ottimale per la spontanea colonizzazione di varie specie animali e vegetali, tipiche delle zone umide di pianura. Intuendone le potenzialità, alla fine degli anni ’80 il Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con il WWF, ha ripristinato l’area e progettato un massiccio intervento di forestazione per la ricostruzione di un bosco di pianura originario. L’Oasi nasce ufficialmente nel 1990: viene ampliata nel 2001 con la realizzazione di un secondo specchio d’acqua di profondità variabile destinato a fornire le condizioni ottimali per l’insediamento di anfibi e limicoli.

Dodgeball Marmirolomodifica | modifica sorgente

Pista polivalente di Marmirolo

In occasione della Sagra di San Luigi Gonzaga, si svolge ogni anno il Torneo Amatoriale di Dodgeball. Questo evento nato nel 2008, cresce anno dopo anno, sia come numero di squadre, sia come qualità del gioco e dello spettacolo. Nella pista polivalente della parrocchia di Marmirolo l'ultima edizione ha visto sfidarsi 24 squadre. Rispecchiando il vero spirito del torneo, i partecipanti non puntano sulla pura tecnica agonistica, ma sull'aspetto coreografico e sullo spettacolo che si presenta in ogni incontro.

Ottima occasione per animare il paese, l'idea è nata da alcuni giovani del posto. In una sera primaverile, dopo la visione di Palle al balzo, essi ebbero l'idea di unire questo sport pressoché sconosciuto alle tipiche feste paesane, con musica e ristorazione. Il regolamento è andato a perfezionarsi con il trascorrere degli anni, pur essendo ancora del tutto diverso da quello ufficiale, grazie anche alla collaborazione con il comitato CSI di Ravenna. La manifestazione si svolge nella seconda e terza settimana del mese di Giugno e nel trascorrere delle edizioni ha raggiunto le 10 giornate di gioco. Con squadre e tifo proveniente anche da Modena, Parma e Ravenna gli atleti partecipano ogni anno a un evento unico in tutta la Provincia di Reggio Emilia.

Elenco dei vincitori delle 6 finali del torneo disputate dal 2008 al 2013:

Anno Vincitore Edizione
2008 Figli di Pitagora I
2009 Patata Sushi II
2010 Figli di Pitagora III
2011 Su & Giù IV
2012 Su & Giù V
2013 Ravenna Diablos VI

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

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