Massimo Cotto

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Massimo Cotto (Asti, 20 maggio 1962) è un giornalista, disc jockey e scrittore italiano.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Massimo Cotto nasce ad Asti, da padre impiegato e madre casalinga. Figlio unico, è una promessa del basket, fino a quando, a 16 anni, mentre è in macchina con amici, è colpito dalla voce di un deejay che sta spiegando e raccontando il testo di Thunder Road di Bruce Springsteen[1]. Il giorno dopo lascia la pallacanestro e si presenta al direttore di una radio privata e inizia a trasmettere. Nel 2006 sposa l'attrice e conduttrice Chiara Buratti, con cui dividerà numerose esperienze in teatro e sul palco. Il 14 febbraio 2007 diventa padre di Francesco Danilo.

Il 4 giugno 2012[2][3] è stato nominato Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni nella Giunta di Fabrizio Brignolo ad Asti.

Radiomodifica | modifica sorgente

Il suo esordio è come disc-jockey alla sede Rai di Torino, nel 1983 e l'anno successivo, diviene il più giovane conduttore nella storia di Rai Stereonotte, di cui condurrà sette edizioni.

Pur collaborando con altre emittenti (la Radio della Svizzera Italiana, in qualità di corrispondente da Milano per i servizi musicali del Gr, nel 1987; Kiss Kiss, per cui è inviato speciale al Festival di Sanremo del 1988; il Circuito Sper, per il programma Rock Cafè, nel 1990/1991; e Blu Sat 2000, dal 1998 al 2000), per vent’anni rimarrà fortemente legato a Radiorai, presentando molti programmi per i tre canali, tra cui Senza rete, Zona Cesarini, Masters e Hobo, e numerosi eventi, tra cui il concerto di Capodanno del 1994 degli U2 da Dublino, il concerto di Bob Dylan davanti a Giovanni Paolo II (il 27 settembre del 1997), quattro edizioni del Festival di Sanremo (dal 2000 al 2003, la prima in coppia con Sandro Ciotti), due del Primo Maggio (2001, 2002) e la prima volta di Vasco Rossi all'Heineken Jammin' Festival (1998). L’11 marzo 2002 Francesco De Gregori sceglie lui per rompere un silenzio che durava da anni e accetta di suonare nella sala A di via Asiago e di farsi intervistare da Cotto[4].

Dal 1999 al 2003, oltre a condurre programmi, è anche responsabile musicale di Radiouno. Viene allontanato nonostante l’intervento di molte star della musica, che rilasciano dichiarazioni in suo favore. Divertente la presa di posizione di Piero Pelù, che dichiara all’ANSA che “Radiouno senza Massimo Cotto è come la Fiorentina senza Antognoni[5]. Nel 2003 passa a Radio 24, dove conduce Rondò[6], poi a Radio Capital, dove presenta No Man’s Land (nel 2007), I capitalisti (2008) e Capital Tribute (2009-2010). Nel marzo del 2012 inizia a condurre la trasmissione "Rock Bazar" su Virgin Radio.

Televisionemodifica | modifica sorgente

Su Rai3 ha presentato trenta puntate de "La memoria di Hobo", nell'ambito di "Racconti di vita". Su Raisat Show ha condotto due edizioni di "Satisfaction". Per Rai2 ha lavorato come giornalista e aiuto regista alla prima edizione di "Rock Cafè". Per Rai1 ha firmato molti programmi come autore, tra cui il Festival di Sanremo 2010, il Festival di Castrocaro 2010, "Quasi Sanremo", "I confini nella musica", "La festa della musica", "Sanremo International" (dieci puntate con Carlo Massarini), "Claudio Baglioni Live Story" e "Da Genova a Bahia" con Teresa De Sio.

Attività giornalisticamodifica | modifica sorgente

Parallelamente all’attività radiofonica, sviluppa quella giornalistica, che lo ha portato a essere considerato "probabilmente il più importante giornalista musicale italiano" [7]. Inizia la sua carriera a Il Mucchio Selvaggio, sotto la direzione di Massimo Stefani, nel 1984. Diventa pubblicista nel 1987 e professionista nel 1995, dopo aver lavorato a lungo nei quotidiani (L'Indipendente, Il Tirreno, Stampa Sera) e collaborato con le principali riviste italiane (L'Espresso, Epoca, L'Europeo, Max, Capital, Amica, Marie Claire, Grazia, Jam, Rockstar, Tutto, Radiocorriere, Velvet, Il Giornale della Musica, Chitarre, Fare Musica), e internazionali (l’americana Billboard, la tedesca Howl!)[8]. E' stato direttore di Rockstar e direttore editoriale di Rocksound, Groove e Punk[9].

Operemodifica | modifica sorgente

È il giornalista musicale che vanta il maggior numero di pubblicazioni come autore. Nella sua sterminata produzione molte sono le biografie ufficiali: Patty Pravo ("Bla Bla Bla", Mondadori), Piero Pelù ("Perfetto difettoso", Mondadori), Irene Grandi ("Diario di una cattiva ragazza", Mondadori), Francesco Guccini ("Un altro giorno è andato" e "Portavo allora un eskimo innocente", Giunti, con prefazione di Ligabue), Ivano Fossati ("Per niente facile", Arcana, con prefazione di Gabriele Salvatores), Enrico Ruggeri ("La via en rouge", Sperling & Kupfer), Nomadi ("Sempre Nomadi" e "I Nomadi, Augusto e altre storie", Mondadori), Bandabardò ("Vento in faccia", Arcana), Danilo Sacco ("Come polvere nel vento", Rizzoli). Ha scritto anche "Leonard Cohen: Canzoni da una stanza" (Arcana), "Ma il cielo è sempre più blu" (i diari inediti di Rino Gaetano, Mondadori), "Il grande libro del rock (e non solo)" (Bur), "Le lacrime di Marley" (Elleu), "We Will Rock You" (Bur), "Waits" (Muzzio, con prefazione di Elliott Murphy) e "Doppio lungo addio" con Massimo Bubola (Aliberti).

Considerato il padre del libro-intervista[10] perché porta in auge un genere ritenuto di scarso appeal commerciale, ha diretto per Aliberti Editore la collana "Incontri - Le conversazioni di Massimo Cotto", libri monografici di interviste a personaggi dello spettacolo e della cultura. Tra i volumi pubblicati: "Urlando contro il cielo" (con Ligabue), "Qui non arrivano gli angeli" (con Vasco Rossi), "Il grullo parlante" (con Giorgio Panariello), "Incontri con il diavolo e l’acqua santa" (con Zucchero, tradotto anche in Germania), "Segni del tempo" (con Luca Carboni), "Zero a zero" (su Renato Zero), "Dove si va" con i Nomadi, "Everybody’s Talking - 50 interviste alle leggende del rock".

È stato curatore della Enciclopedia del Blues e della Musica Nera (Arcana), ha lavorato con Renzo Arbore al "Dizionario della canzone italiana" (Curcio), diretto con Riccardo Bertoncelli il "Dizionario del rock" per la Curcio e ha tradotto e commentato i testi di Tom Waits (primo in Italia), Bruce Springsteen, Bob Marley, Janis Joplin, Grateful Dead, Michelle Shocked, oltre al volume Jimi Hendrix: una chitarra per il secolo (Feltrinelli)

Ha diretto per anni le collane Supersound e Nuovi Ritmi per Sperling & Kupfer, Songbook e Manuali Rock per Arcana, Chewing Gum per Aliberti.

Nel 2003 ha pubblicato il suo primo romanzo - "Hobo, una vita fuori giri" (Premio speciale Cesare Pavese[11]. Nel 2005 è uscito il secondo romanzo, "L’ultima volta che sono morto", con prefazione di Giorgio Faletti e postfazione di Fernanda Pivano. Nel 2007, "Le notti gotiche", un libro di racconti con Eraldo Baldini.

  1. Pleased To Meet You (Vololibero, 2013): autore
  2. Chelsea Hotel (Egea, 2013): autore
  3. Come polvere nel vento, con Danilo Sacco (Rizzoli, 2012): autore
  4. Il grande libro del rock (e non solo) (Rizzoli Bur, 2011): autore
  5. Dottore, vorrei un rene nuovo (Amarene, 2011): co-autore
  6. Saper leggere il libro del mondo (Editrice Zona, 2010): prefatore
  7. 58 secondi (Editrice Zona, 2010): prefatore
  8. Nessuna resa mai (Meridianozero, 2010): prefatore
  9. We Will Rock You, 709 canzoni come non le avete mai ascoltate (Rizzoli Bur, 2009): autore
  10. Diario di una cattiva ragazza, con Irene Grandi (Mondadori, 2008): autore
  11. Sound 'E Napoli (Guida, 2008): prefatore
  12. Il paese incantato (Editrice Zona, 2008): prefatore
  13. Il cavaliere elettrico (Meridianozero, 2008): prefatore
  14. Portavo allora un eskimo innocente, con Francesco Guccini (Giunti, 2007): autore
  15. Everybody’s talking, 50 interviste alle leggende del rock (Aliberti, 2007): autore
  16. Bla bla bla, con Patty Pravo (Mondadori, 2007): autore
  17. Le notti gotiche (Aliberti 2007): autore
  18. Janis Joplin, Cry Baby (Arcana, 2007): autore
  19. Segni del tempo, con Luca Carboni (Aliberti, 2007): autore
  20. Doppio lungo addio, con Massimo Bubola (Aliberti 2006): autore
  21. Incontri con il diavolo e l’acqua santa, con Zucchero (Aliberti, 2006): autore
  22. Dove si va, con i Nomadi (Aliberti, 2006): autore
  23. Il grullo parlante, con Giorgio Panariello (Aliberti, 2006): autore
  24. L’ultima volta che sono morto (Aliberti, 2005): autore
  25. Urlando contro il cielo, con Ligabue (Aliberti 2005): autore
  26. Qui non arrivano gli angeli, con Vasco Rossi (Aliberti 2005): autore
  27. Di acqua e di respiro, con Ivano Fossati (Arcana, 2005): autore
  28. Con gli occhi di Bregovic (Stampa Alternativa, 2005): prefatore
  29. Ma il cielo è sempre più blu (Mondadori, 2004): autore
  30. I Nomadi, Augusto e altre storie, con i Nomadi (Mondadori, 2004): autore
  31. Le lacrime di Bob Marley. La storia di “No Woman No Cry” (Elleu, 2004): autore
  32. Vento in faccia, con la Bandabardò (Fazi Arcana, 2004): autore
  33. Hobo – Una vita fuori giri (Editori Riuniti, 2003): autore
  34. Sempre Nomadi, con i Nomadi (Sperling & Kupfer, 2002): autore
  35. La Vie en Rouge, con Enrico Ruggeri (Sperling & Kupfer, 2001): autore
  36. Burattinaio di parole (Clueb, 2001): prefatore
  37. Perfetto difettoso, con Piero Pelù (Mondadori, 2000): autore
  38. Un altro giorno è andato, con Francesco Guccini (Giunti, 1999): autore
  39. Franco Battiato (Nuove Effemeridi, 1999): co-autore
  40. Musica per sempre, (Corriere della Sera/Rizzoli, 1997): co-autore
  41. Latino Americana (Hobby & Work, 1997): direttore, co-autore
  42. Hit Parade (Mondadori, 1997): curatore
  43. Graffiti, storie dei più grandi successi degli anni '50, '60 e '70 (Selezione, 1997): autore
  44. Brava! Venti protagoniste della canzone italiana (Selezione, 1997): autore
  45. Tom Waits: tutti i testi (Giunti, 1996): prefatore
  46. Per niente facile, con Ivano Fossati (Arcana, 1994): autore
  47. Enciclopedia del blues e della musica nera (Arcana, 1994): curatore
  48. Canzoni da una stanza (Arcana, 1993): curatore
  49. The Best Music Collection (De Agostini, 1993): co-autore
  50. I Cetra: Biblioteca di Studio Uno (Rai/Fonit Cetra, 1993): co-autore
  51. Dizionario del rock, Miti di ieri e di oggi (Curcio, 1991): direttore, co-autore
  52. Bob Marley (Arcana, 1991): curatore
  53. Grateful Dead (Arcana, 1991): curatore
  54. Dizionario della canzone italiana (Curcio, 1990): co-autore
  55. Bruce Springsteen (Arcana, 1990): curatore
  56. Michelle Shocked (Arcana, 1989): curatore
  57. Tom Waits (Muzzio, 1988): autore
  58. U2 (Edizioni Lakota, 1988): autore
  59. Bruce Springsteen A/Z, con Ermanno Labianca (Arcana, 1987): autore
  60. Tom Waits (Arcana, 1986): curatore

Teatromodifica | modifica sorgente

Il 2 luglio 2005 porta in scena il suo primo spettacolo teatrale, "Cry baby, l'ultima notte di Janis Joplin", interpretato da Chiara Buratti e Andrea Gherpelli, che, dopo il debutto ad Astiteatro, viene rappresentato nei principali festival musicali italiani (Neapolis, Pistoiablues, Montale Festival..) [12]. Il 2 ottobre 2011 debutta da Rovereto l'affabulazione musicale "Chelsea Hotel" che lo vede protagonista sul palco con Mauro Ermanno Giovanardi (regia di Simone Gandolfo) e che, dopo due anni di repliche, esce sotto forma di cd-book [13]. Sempre nel 2011, il 18 novembre, dal teatro Cantero di Chiavari prende il via uno spettacolo di cui è anche regista: "Quella carezza della sera" con i New Trolls, che dopo sei mesi di tour si conclude il 26 maggio 2012 al teatro Archivolto di Genova. Nel 2011 scrive anche il musical "All'ombra dell'ultimo sole" sul mondo di Fabrizio De André (regia di Emilio Russo), che rimane in scena per tre stagioni consecutive al teatro Menotti di Milano [14] Il 23 aprile 2013 ripete la doppia esperienza di autore e regista con "Da quando a ora in scena", spettacolo di teatro-canzone scritto con Giorgio Faletti tratto dal cofanetto "Da quando a ora" (libro e doppio cd), di cui è anche produttore esecutivo. Il debutto è in un teatro Puccini strapieno [15]

Presentatoremodifica | modifica sorgente

Il 28 e 29 giugno 1990 conduce il Porretta International Soul Festival, con un cast stellare dove spiccano Solomon Burke, Billy Preston, Bobby Womack, Carla Thomas e Sam Moore del duo Sam and Dave. È il primo di una lunga serie di festival sulla musica nera che Cotto presenta negli anni (Deltablues di Rovigo, Pistoia Blues Festival, Sanremo Blues, Sweet Soul Music), anche se presto si specializza in rassegne sulla canzone d'autore. Ha presentato infatti ben dieci edizioni del Premio De André (dal 2004 a oggi), il Premio Endrigo 2011 (nello storico teatro Smeraldo di Milano, in una delle ultime serate prima della chiusura), Palco d'autore 2010 dal Porto Antico di Genova con la direzione di Pepi Morgia, La parola cantata 2010 a Brugherio (direzione di Mauro Ermanno Giovanardi), il Cinque Terre Art Festival 2005. Dal 2001 al 2003 ha condotto tre edizioni di Musicultura (con Paola Maugeri, Piero Chiambretti e Alba Parietti), dal 2003 al 2005 tre edizioni di Canzoni di confine, con la direzione artistica di Sergio Endrigo, dove introduce una delle ultime esibizioni del cantante istriano e di Bruno Lauzi. Cotto ha presentato più volte anche i principali festival del sud Italia: il Giffoni Music Contest (con Rosita Celentano), Salerno Etnica, Rockin Napoli e, a Crotone, Una Casa per Rino dedicato a Rino Gaetano. Numerose le sue conduzioni di eventi a fini sociali o benefici. Tra le più significative, "Caruso per San Giovanni a Teduccio" (Napoli, 2000), dove Lucio Dalla interagiva e duettava con i più famosi artisti napoletani; "Canzoni per la Resistenza" (Roma, 2011), con i più grandi cantanti italiani che mettevano in musica le pagine più significative della lotta partigiana; "Passaggi di tempo", realizzato con i 110 elementi dell'Orchestra Sinfonica di Asti a favore dell'Aisla (2012).

Direzioni artistichemodifica | modifica sorgente

Ha fatto parte della giuria di qualità alla 53ª edizione del Festival di Sanremo e della Commissione Artistica che ha scelto per la Rai i giovani della 56ª e della 60 edizione (Festival di Sanremo 2006 e 2010). Nel 2007 e nel 2008 è stato il Direttore Artistico e il presidente della Commissione di Sanremolab che sceglieva i giovani per la 58 e 59 edizione (Festival di Sanremo 2008 e 2009). Ha fatto parte della giuria dei programmi televisivi di Rai 1 Lasciami cantare, condotto da Carlo Conti e Talent, presentato da Eleonora Daniele. Attualmente è direttore artistico del Festival di Castrocaro, del Premio De Andrè, di Visionaria e di Astimusica.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica[16][17]»

Ha vinto numerosi premi tra cui il Tau d'Oro, Premio Orta della Televisione e della Comunicazione Europea (2002), il Premio Sciacca Salvo Randone (2000), il Premio Speciale Cesare Pavese (2003), la Targa Piero Ciampi (2000), due volte il Premio Lunezia (2001 e 2011), due volte il Mei (2002 e 2007), due volte il Folkest (entrambe nel 2001), il Grinzane Musica (2001), il Premio Davide Lajolo (2000), il Premio Sweet Soul Music (1990) e l'Artour-o d'Argento (2013). Il 7 luglio 2013 gli è stato assegnato il Premio Bindi.[18][19] Pochi giorni dopo il sindaco gli ha consegnato il sigillo della città di Asti.

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ dalla prefazione di We Will Rock You, Rizzoli, 2009
  2. ^ Svelata la nuova Giunta Brignolo - Gazzetta d'Asti.it
  3. ^ Ecco la Giunta Brignolo, i commenti dei nuovi assessori - Gazzetta d'Asti.it
  4. ^ articolo tratto da Avvenire, 13/3/2002
  5. ^ Adnkronos, 9/6/2003
  6. ^ Millecanali, settembre 2009
  7. ^ Simone Camassa, La rivista che vorrei, 15/5/2010
  8. ^ Il Giornale, 23/3/2003
  9. ^ Italia Oggi, 3/3/2005
  10. ^ Il Meridiano, 27/3/2007
  11. ^ L’Avanti, 31/8/2003
  12. ^ Musicalnews, 28/6/2005
  13. ^ www.produzionifuorivia.it
  14. ^ www.tieffeteatro.it
  15. ^ www.giorgiofaletti.it
  16. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  17. ^ Massimo Cotto insignito dell'Onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana., Gazzetta d'Asti.it, 19 febbraio 2013. URL consultato il 21 febbraio 2013.
  18. ^ A Massimo Cotto il "Premio Bindi"
  19. ^ La Stampa, 6/7/2013









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