Matra

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MATRA
Mécanique Aviation TRAction
Stato Francia Francia
Fondazione 1941
Fondata da Marcel Chassagny
Sede principale Romorantin-Lanthenay
Gruppo Gruppo Lagardère
Persone chiave Marcel Chassagny, Jean-Luc Lagardère
Settore aeronautica, difesa, automobilistica
Sito web www.matra.com

Il nome MATRA è acronimo di Mécanique Aviation TRAction e si riferiva ad un vasto gruppo industriale nato nel 1941 dopo la chiusura della CAPRA, una ditta specializzata in aeronautica militare. In effetti anche la Matra è nata come azienda specializzata nel settore aeronautico. Nel corso dei decenni, però, i suoi campi di interesse si moltiplicarono ed andarono a ricoprire, oltre all'aeronautica, anche gli armamenti, le telecomunicazioni, i trasporti, l'industria automobilistica e addirittura quella aerospaziale. L'intero complesso industriale della Matra, comprendente anche gli altri campi di specializzazione, entrò progressivamente nel Gruppo Lagardère (con il nome di Matra Hachette) e nel 1999 si fuse con l'Aérospatiale diventando Aérospatiale-Matra (successivamente EADS).

Storiamodifica | modifica sorgente

La società Matra è basata sulla CAPRA (Compagnie Anonyme de Production et de Réalisations Aéronautiques), fondata nel 1937 da Marcel Chassagny. Nel 1941, è stata creata nella zona libera la società Matra (acronimo di Mécanique Aviation Traction), specializzata in attività militari. Espanderà le sue operazioni dopo la liberazione nel 1945.

Nel 1962, MATRA diversifica le sue attività, spostandosi nel campo della ricerca spaziale e poi dell'automobile. Chassagny si allea con René Bonnet, pilota e costruttore artigianale. Chassagny concede del denaro in prestito per comprare i locali di Romorantin dove sarà realizzata la Matra Djet progettata da Bonnet. Nel 1964, la Société des Engins Matra, specializzata nell'armamento prende in gestione la Automobiles René Bonnet e la G.A.P. (Générale d'Application des Plastiques) delle quali è azionista Marcel Chassagny, e così nasce la Société MATRA Sports a seguito delle difficoltà della Automobiles René Bonnet.

Così dal 1º gennaio 1965, la MATRA entra nel settore automobilistico, proseguendo e sviluppando la produzione di Djet della quale va a migliorare le caratteristiche tecniche e ne promuove la vendita, in attesa di produrre un proprio modello. Inizialmente, le Djet porteranno il nome MATRA-BONNET prima di diventare MATRA Sports il cui stemma compare sulla parte anteriore di tutte le Djet, dopo l'acquisizione della Matra.

Settore automobilisticomodifica | modifica sorgente

Le sue auto sportive stradali erano prodotte inizialmente sotto il gruppo Renault, adottando la meccanica di alcune sue vetture. L'avventura della Matra in campo automobilistico ebbe inizio nel 1961, quando la Matra stessa cominciò a finanziare il progetto dell'imprenditore ed ex pilota René Bonnet, intenzionato a costruire auto sportive. La prima vettura fu la Djet, equipaggiata con meccanica Renault. Poco tempo dopo Bonnet abbandonò il progetto e la Matra rilevò la piccola azienda continuandone il progetto iniziale.

Alla fine degli anni sessanta, produsse una curiosa vettura, la Matra M530, con meccanica Ford. Infine, negli anni settanta in seguito all'acquisizione da parte della Simca, la Matra cominciò a produrre vetture con meccanica mutuata dalle vetture della Casa di Poissy, di cui la più famosa è la Matra Bagheera. Dopo che la Simca e tutto il Gruppo Chrysler europeo furono acquisiti dal Gruppo PSA, la Matra continuò a produrre l'erede della Matra Bagheera, la più filante Matra Murena, sotto il nome di Talbot-Matra.

Durante gli anni ottanta, la Matra si staccò dal Gruppo PSA per tornare assieme alla Renault e lavorare con essa al progetto da cui sarebbe nata la monovolume Espace. Cominciò così un periodo piuttosto produttivo, grazie anche al gran successo riscosso dalla monovolume francese: la Matra si adoperò per la fabbricazione della carrozzerie in vetroresina, come faceva anche durante la produzione automobilistica fino a metà anni '80.

La collaborazione si interruppe quando Renault volle produrre in proprio l'Espace portando Matra alla progettazione e produzione della Renault Avantime che ebbe scarso successo commerciale e divenne, di fatto, l'ultima vettura prodotta, fino al 2003, dalla Matra per la Renault.

Successivamente, nel 2003, la divisione realizzazione prototipi e modellazione automobilistica entrò nel gruppo Pininfarina. A quel punto, la ragione sociale mutò in Matra Automobile Engineering. Il 13 gennaio del 2009 il Gruppo Pininfarina ha venduto la Matra Automobile Engineering al gruppo francese Segula Technologies, leader nel settore della consulenza e progettazione industriale, nell'engineering e nel settore dell'alta tecnologia.

Viceversa, il reparto di produzione automobilistica, rimase di proprietà del Gruppo Lagardère, riconvertito però alla produzione di veicoli elettrici di prossimità a basso inquinamento ambientale, mantenendo il nome di Matra Manufacturing & Services (abbreviato Matra MS).

Scuderia motoristicamodifica | modifica sorgente

Matra
Sede Francia Francia
Categorie
Formula 1
24 Ore di Le Mans
Campionato del Mondo Sport Prototipi
Dati generali
Anni di attività dal 1961 al 1974
Fondatore Jean-Luc Lagardére
Formula 1
Anni partecipazione 1967-1972
Miglior risultato Campione nel 1969
Gare disputate 60
Vittorie 9
Piloti nel 1969
Jackie Stewart
Jean-Pierre Beltoise
Johnny Servoz-Gavin
Vettura nel 1969 Matra MS10
Matra MS80
Matra MS84
24 Ore di Le Mans
Anni partecipazione 1966-1974
Miglior risultato Vittorie nel 1972, 1973 e 1974
Gare disputate 9
Vittorie 3
Piloti nel 1974
Henri Pescarolo
Gérard Larrousse
Vettura nel 1974 Matra Simca MS670C

La Matra conobbe negli anni sessanta un'ottima notorietà come fabbrica automobilistica di auto sportive, nonché come costruttore di Formula 1, vincitore di 9 Gran Premi. Nel 1969 ha vinto il Campionato del Mondo Costruttori e il Campionato Piloti con Jackie Stewart con una vettura gestita dal team Tyrrell. Successivamente tra il 1970 e 1972, mentre la Tyrrell diventava costruttore autonomo, la Matra iniziò a far correre un team proprio e con un proprio motore (nel 1969 la vettura montava un Ford Cosworth). Lasciò a fine 1972. Lo stesso motore sarà utilizzato dalla Shadow nel 1975 (due gare) e poi dalla Ligier nel 1976-1978 (una vittoria) e dal 1981-82 (due vittorie), grazie alla sponsorizzazione della Talbot.

L'impegno nelle corse fu premiato anche con tre vittorie consecutive nella 24 ore di Le Mans (1972, 1973, 1974) e due vittorie nel Campionato Mondiale Marche (1973, 1974). Cavallo di battaglia della scuderia francese, in quegli anni, le barchette della serie MS670 (evolute poi nelle versioni B e C), con le quali la squadra francese riuscì ad avere la meglio contro le Ferrari 312 PB e la Porsche Carrera RSR 2.1 Turbo.

Palmaresmodifica | modifica sorgente

Principali piloti in Formula 1modifica | modifica sorgente

Principali piloti in Endurancemodifica | modifica sorgente

Settore aerospazialemodifica | modifica sorgente

Aereimodifica | modifica sorgente

Missilimodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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