Maurizio Lauzi

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Maurizio Lauzi
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica d'autore
Periodo di attività 1983 – in attività
Etichetta Virgin, Sony
Album pubblicati 4

Maurizio Lauzi (Varese, 11 novembre 1969) è un cantante e cantautore italiano, figlio di Bruno Lauzi.

Biografiamodifica | modifica sorgente

Fin da piccolo appassionato di musica,[1][2] la sua carriera discografica iniziò nel 1983, con l'incisione del brano Stelle azzurre, sigla di Calcio Serie A, trasmissione delle sintesi del campionato di calcio;[3] il brano divenne poi un 45 giri inciso per la Fonit Cetra.[1] Nel 1986 debuttò dal vivo affiancando il padre a Sestri Levante, presentando due canzoni (Sogni d'oro e In due).[3] La sua carriera proseguì poi come solista del gruppo Viva, che incideva per la Virgin Records. Nel 1989 il gruppo partecipò, in qualità di vincitore per l'Italia di un concorso della Yamaha Music Foundation, alla finale di Tokio, e si aggiudicò un riconoscimento speciale della critica. Nel 1993 partecipò, con il gruppo Viva, a Un disco per l'estate.[4]

Conquistò una certa notorietà a livello nazionale nella metà degli anni novanta grazie a due apparizioni al Festival di Sanremo, nel 1996 con Un po' di tempo[5] e nel 1997 con Il capo dei giocattoli, che gli valse il premio della critica come miglior testo, benché il brano non fosse stato apprezzato dalla giuria popolare.[6][7] Nel 1996 uscì il suo primo album, intitolato Un po' di tempo, prodotto dalla Sony.[5] Nel 1997 vinse il Premio Lunezia Nuove Stelle per Il capo dei giocattoli.[8]

Nel 1995 aveva già partecipato al Festival come corista dell'orchestra RAI,[2] eseguendo anche il rap della sigla-tormentone Perché Sanremo è Sanremo; inoltre, era iscritto a Sanremo Giovani con la canzone "Stella di Roma.[9]

Nel 1997 esce l'album d'esordio, e la band partecipa ad Un disco per l'estate, condotto da Pippo Baudo. Gli altri componenti erano Antonio Baldassarre (chitarra), Enzo Romano (basso) Massimo Facchini (tastiere), Paola Bertassi (sax), Elena Nastasi (tromba), Stefania Galli (trombone) e Diego Baschiera (batteria).

In seguito si dedica a esibizioni dal vivo, cantando e suonando pianoforte e tastiera.

Discografiamodifica | modifica sorgente

Solistamodifica | modifica sorgente

  • Stelle azzurre, Fonit Cetra (1983)
  • Un po' di tempo, Sony Music (1996)
  • Maurizio Lauzi, Sony Music (1997)

Con i Vivamodifica | modifica sorgente

  • Viva, Virgin Records (1993)

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ a b Dischi in Stampa Sera, 20 gennaio 1984, p. 4.
  2. ^ a b Sanremo giovani: bimbi e figli d'arte in La Repubblica, 8 novembre 1995, p. 41.
  3. ^ a b Lauzi, padre-padrino a Sestri per il debutto del figlio dal vivo in La Stampa, 5 agosto 1986, p. 16.
  4. ^ Al «Blue bird» Maurizio Lauzi in concerto in La Stampa, 4 marzo 1994, p. 45.
  5. ^ a b Jurassic ha sfondato «quota 500» in La Stampa, 18 aprile 1996, p. 36.
  6. ^ Lauzi primo in La Stampa, 23 febbraio 1997, p. 26.
  7. ^ Il Festival batte tutti i record in La Repubblica, 24 febbraio 1997, p. 25.
  8. ^ Albo d'oro, www.premiolunezia.it. URL consultato il 20 maggio 2011.
  9. ^ Baudo difende Sanremo giovani in La Stampa, 7 novembre 1995, p. 45.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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